BMW F900 GS

Recensione BMW F900 GS: moto sportiva e recensore in un paesaggio collinare toscano.

BMW F 900 GS: prova in off-road all’ECMA Riding Fest di Misano

Buongiorno Mondo! Oggi si va di sterrato, polvere e curve da batticuore: ho messo alla prova la BMW F 900 GS in off-road durante l’ECMA Riding Fest di Misano. Ergonomia, motore, ciclistica e… qualche dolorino ai polpacci. Ti racconto tutto.<!–more–>

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Tutorial: Come organizzare un viaggio in moto con l’IA

Motociclista futuristico in tuta e casco guida una moto high-tech nel deserto, affiancato da un ologramma umano e schermi di dati.

Buongiorno Mondo!

Oggi non parliamo di chilometri, ma di come arrivarci nel modo più intelligente possibile. Organizzare una spedizione di 12 giorni, 4000 km e bivacchi selvaggi richiede tempo. O meglio, lo richiedeva. In questa guida ti mostro passo dopo passo come ho usato l’Intelligenza Artificiale per pianificare il mio viaggio verso il deserto delle Bardenas Reales, e come puoi farlo anche tu da zero.

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CF MOTO 1000 MTX

Motocicletta CF Moto 1000 MTX verde in un paesaggio desertico con il volto di un uomo a destra.

Buongiorno Mondo!

Ma che figata pazzesca questa CF Moto 1000 MTX! Me la sono goduta come un bambino al luna park, e te lo dico subito, è una bestia che sa il fatto suo. Se sei qui per capire se questa moto fa per te, mettiti comodo perché oggi ti porto nel mio mondo, quello di un motoviaggiatore che le moto non le recensisce, ma le vive, le strapazza e te le racconta con il cuore in mano.

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In vespa da Roma a Saigon di Giorgio Bettinelli

Copertina del libro In Vespa di Giorgio Bettinelli: uno scooter carico di bagagli su una pista sabbiosa.

Ciao Mondo.

Ti è mai capitato di sentire il richiamo della strada prima ancora di aver acceso il motore? Quella strana, dolcissima urgenza che ti spinge a guardare oltre l’orizzonte, chiedendoti cosa ci sia dopo la prossima curva, oltre il confine, dove la mappa sfuma in territori che non hai mai osato calpestare? Se la risposta è sì, allora mettiti comodo, perché oggi voglio parlarti di un compagno di viaggio che non può mancare nella tua borsa da serbatoio o sul cruscotto del tuo camper: **”In Vespa” di Giorgio Bettinelli.**

Esistono libri che si leggono e libri che si vivono. L’opera di Bettinelli appartiene prepotentemente alla seconda categoria. Non è solo un diario di bordo; è un invito al viaggio puro, quello spogliato da ogni tecnicismo e sovrastruttura. La bellezza di questo racconto risiede proprio nella sua disarmante semplicità. La scrittura di Bettinelli è fluida, limpida, priva di quegli artifici letterari che spesso creano una distanza tra l’autore e il lettore. Al contrario, qui la parola si fa trasparente: leggendo, avrai la sensazione fisica di sederti sul sedile posteriore della sua Vespa, con il vento che ti sferza il viso e l’odore della miscela che impregna l’aria intorno a te.

La storia, se ci pensi, ha dell’incredibile e racchiude in sé l’essenza stessa dell’avventura casuale che cambia la vita. Immagina di trovarti in Indonesia, avvolto dal caldo umido dei tropici, e di ricevere in regalo una vecchia Vespa. Fino a quel momento, Giorgio non aveva mai guidato un veicolo a due ruote. Eppure, è proprio lì, tra i sentieri indonesiani, che avviene il suo “apprendistato scooteristico”. È un dettaglio che trovo meraviglioso: ci insegna che non serve essere esperti meccanici o piloti collaudati per abbracciare la libertà. Serve solo il coraggio di ingranare la prima marcia.

Da quel primo, incerto approccio nasce un’impresa epica: un viaggio da Roma a Saigon. Ventiquattromila chilometri. Dieci paesi da attraversare. Un’odissea su due ruote che Bettinelli trasforma in un mosaico di emozioni. Ogni capitolo è un universo a sé, una nazione diversa che si svela ai tuoi occhi con le sue contraddizioni. Ti ritroverai a percorrere strade in condizioni pietose, dove l’asfalto è un ricordo lontano e il fango sembra voler inghiottire le piccole ruote dello scooter. Attraverserai con lui terre tormentate da conflitti e guerriglie, percependone la tensione ma anche l’incredibile dignità dei popoli che le abitano.

Bettinelli possiede il raro dono di descrivere i luoghi e le persone in modo profondo, senza mai risultare pedante o noioso. La sua è una scrittura intraprendente, che non teme di mostrare l’Asia nella sua interezza: quella misera delle baraccopoli e quella opulenta dei palazzi, quella tragica della guerra e quella esilarante degli incontri fortuiti in qualche sperduta locanda di confine. Non c’è giudizio nelle sue parole, solo una curiosità insaziabile e un rispetto profondo per le persone.

Ma ciò che ti colpirà di più, ne sono certo, è il senso di sfrenata libertà che emana da ogni pagina. La Vespa non è solo un mezzo di trasporto; diventa un passaporto universale, un “grimaldello” che scardina le diffidenze e apre le porte delle case e dei cuori. Viaggiare a bassa velocità, con il ronzio costante del motore come colonna sonora, permette di cogliere dettagli che a bordo di un mezzo veloce andrebbero perduti: il profumo delle spezie in un mercato, il sorriso di un bambino lungo la strada, il mutare dei colori del cielo al tramonto sulle risaie.

“In Vespa” è un inno alla lentezza consapevole e alla scoperta genuina. Ti spinge a riflettere sulla filosofia del viaggio: non è importante la meta, né la velocità con cui la raggiungi, ma la qualità dello sguardo che posi sul mondo mentre lo attraversi. È un libro che parla di confini superati, non solo geografici ma soprattutto interiori.

Ti invito caldamente a lasciarti trasportare da Bettinelli in questa traversata leggendaria. Che tu sia un motociclista che macina chilometri ogni weekend o un sognatore che progetta il suo prossimo grande on the road, troverai in queste pagine linfa vitale per il tuo spirito vagabondo. Leggere questo libro significa riscoprire che il mondo, nonostante tutto, è ancora un posto immenso, terribile e magnifico, pronto a essere esplorato da chiunque abbia il cuore abbastanza leggero da seguirne il ritmo.

Proprio come facciamo noi qui su *unposticino.it*, Bettinelli ci ricorda che la vera avventura inizia dove finiscono le certezze e dove la strada smette di essere una linea su una mappa per diventare vita vissuta.

Prendi questo libro, mettiti in sella e lasciati portare lontano. Buon viaggio.

Lo trovi sicuramente nelle libreria (se non è disponibile puoi fartelo ordinare; editore Feltrinelli che è sempre una garanzia di approvvigionamento.

Disponibile su Amazon e su Audible (servizio di audio libri di Amazon non compreso con Prime)

Disponibile sulle solite conosciute librerie online… anche usato a meno di 5 euro.

Motor Bike Expo 2026: Il “Capodanno” dei motociclisti (e i miei highlights)

Ingresso Veronafiere con striscione rosso Motor Bike Expo MBE a gennaio.

Ciao Mondo!

Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni di viaggi in moto, è che la stagione non inizia davvero con il primo sole di primavera, ma a gennaio, a Verona. Il Motor Bike Expo 2026 (link al MBE qui) non è stato “solo una fiera”. Per chi, come noi, ha la benzina nelle vene, è stato il posto dove il mondo delle due ruote si è dato appuntamento per inaugurare l’anno come si deve: tra rombo di motori, profumo di miscela e quella voglia incredibile di pianificare la prossima avventura.

Moto da rally CFMOTO con livrea racing, pneumatici tassellati e scarico sportivo in uno showroom.
CFMOTO 450MT in versione Rally Raid con componenti racing e livrea personalizzata presso lo stand QD Exhaust.

Un’edizione da record

Diciamocelo chiaramente: Veronafiere si è trasformata in un gigantesco parco giochi per noi malati di due ruote. I numeri parlano chiaro: 180.000 visitatori (+7% rispetto all’anno scorso). E non eravamo solo noi italiani: quasi uno su tre arrivava dall’estero. Questo conferma che l’MBE è ormai un punto di riferimento internazionale, una tappa fissa per chi la moto la vive 365 giorni l’anno.

Non solo guardare: qui si impara (e si sogna)

La cosa che amo di più dell’MBE è che non è una vetrina statica, ma un luogo dove si cresce come motociclisti. Girando tra gli stand, ho trovato pane per i miei denti da viaggiatore off-road.

Due chicche su tutte per il setup da viaggio? La prima è lo zaino Wildcat da 25 litri di Mosko Moto (clicca qui per il link): compatto, tecnico, pensato da chi viaggia davvero per chi non vuole compromessi. È quel tipo di attrezzatura che ti fa venire voglia di caricare la moto e partire. La seconda riguarda la sicurezza, tema su cui non si scherza mai, specialmente in off-road. Ho apprezzato tantissimo la Netcube Jacket della Zandonà (clicca qui per il link). E lasciatemelo dire con un po’ di orgoglio locale: è un’azienda veneta che produce protezioni di altissimo livello. Vedere l’eccellenza di casa nostra proteggere i rider di tutto il mondo fa sempre un certo effetto.

Ma l’MBE è anche formazione tecnica. Ho seguito con molto interesse il mini corso sugli pneumatici per maxi-enduro organizzato dai ragazzi di Roadbookmag.it in collaborazione con Metzeler. Capire come lavora la gomma su asfalto e terra è fondamentale per noi che guidiamo bestioni da oltre 200kg in ogni condizione.

Polvere, deserto e leggende

Per noi che amiamo viaggiare e sporcarci le ruote, il contatto con i piloti è stato emozionante. L’MBE ha azzerato le distanze tra appassionati e campioni come Cairoli, Dovizioso, Biaggi e Bautista. Ma da viaggiatore, il mio cuore ha battuto forte al Dakar Talk. Vedere i piloti appena rientrati dalle dune e ascoltare i racconti di piste infinite ha trasformato il padiglione in un bivacco nel deserto. Lì, tra i racconti di orizzonti di sabbia, è impossibile non iniziare a sognare il prossimo viaggio.

Un saluto speciale: Bigai Moto

Tra un’esibizione di freestyle e un demo ride, c’è stato un momento per me molto importante, quello dei saluti agli amici veri. Ho fatto un salto allo stand di Bigai Moto di Gruaro (VE) (clicca qui per il link). Lì c’era Andrea, che non è solo un rivenditore dove trovare il meglio tra caschi, guanti, giubbotti e stivali: per me è un carissimo amico, oltre che il mio meccanico e rivenditore di fiducia. È bello vedere che in un evento così grande ci sia spazio per le realtà che conosciamo, quelle dove sai che la passione viene prima di tutto.

Cartellina e opuscoli rossi e bianchi del Motor Bike Expo 2026 disposti su una superficie verde.
Kit ufficiale e cartella stampa del Motor Bike Expo 2026 a Veronafiere.

Perché ti riguarda

Se segui unposticino.it, sai di cosa parlo. Che tu sia un amante dell’off-road, un viaggiatore da tenda e sacco a pelo, o un macinatore di asfalto, a Verona hai trovato qualcuno che parla la tua lingua. È quella sensazione impagabile di far parte di una tribù.

Le date per il prossimo anno sono già segnate: dal 22 al 24 gennaio 2027. Se quest’anno non c’eri, beh… vedi di non mancare al prossimo. Se c’eri, sai già perché ci tornerò.

Buona strada a tutti!

Una passeggiata nei Boschi

Copertina del libro 'Una Passeggiata nei Boschi' di Bill Bryson con un orso bruno in doppia esposizione con montagne innevate e foresta.

un libro di Bill Bryson

Ciao Mondo,

devi assolutamente leggere quello che sto per scriverti perché ho per le mani un libro che, credimi, sembra scritto apposta per chi ama la natura. Si chiama “Una passeggiata nei boschi” di Bill Bryson e, guarda, è un viaggio incredibile che ti farà venire voglia di preparare lo zaino e partire domattina stessa.

Immagina questo signore che, un po’ per follia e un po’ per sfida, decide di percorrere l’Appalachian Trail, un sentiero infinito che attraversa gli Stati Uniti tra foreste selvagge e montagne. Ti piacerà un sacco perché non è il solito racconto eroico o pretenzioso; Bryson è uno di noi, uno che fatica, che inciampa e che ammette quanto possa essere dannatamente monotono camminare per giorni sotto la pioggia vedendo solo alberi. Però, ascolta questa parte: lui non và da solo, ma convince un suo vecchio amico, Katz, che è un personaggio assurdo. Insieme sono una coppia comica nata: tra incontri con orsi immaginari e scorte di cibo discutibili, ti regaleranno delle scene che ti faranno fare delle grasse risate, di quelle che devi chiudere il libro un momento per riprendere fiato.

La cosa bella è che l’autore riesce a farti vedere i posti come se fossi lì con lui. Le descrizioni sono vivissime, senti quasi l’odore del bosco e il peso degli scarponi, ma tutto è condito da un’ironia tagliente che non ti abbandona mai. Incontra dei personaggi lungo il percorso che sono delle vere chicche umane, tipi bizzarri che rendono tutto ancora più vivo e divertente.

È il classico libro da leggere tutto d’un fiato, un compagno di viaggio perfetto. Se mai dovessi decidCiao Mondo,

devi assolutamente ascoltare quello che sto per dirti perché ho per le mani un libro che, credimi, sembra scritto apposta per te. Si chiama “Una passeggiata nei boschi” di Bill Bryson e, guarda, è un viaggio incredibile che ti farà venire voglia di preparare lo zaino e partire domattina stessa.

Immagina questo signore che, un po’ per follia e un po’ per sfida, decide di percorrere l’Appalachian Trail, un sentiero infinito che attraversa gli Stati Uniti tra foreste selvagge e montagne. Ti piacerebbe un sacco perché non è il solito racconto eroico o pretenzioso; Bryson è uno di noi, uno che fatica, che inciampa e che ammette quanto possa essere dannatamente monotono camminare per giorni sotto la pioggia vedendo solo alberi. Però, ascolta questa parte: lui non parte da solo, ma convince un suo vecchio amico, Katz, che è un personaggio assurdo. Insieme sono una coppia comica nata: tra incontri con orsi immaginari e scorte di cibo discutibili, ti regaleranno delle scene che ti faranno fare delle grasse risate, di quelle che devi chiudere il libro un momento per riprendere fiato.

La cosa bella è che l’autore riesce a farti vedere i posti come se fossi lì con lui. Le descrizioni sono vivissime, senti quasi l’odore del bosco e il peso degli scarponi, ma tutto è condito da un’ironia tagliente che non ti abbandona mai. Incontra dei personaggi lungo il percorso che sono delle vere chicche umane, tipi bizzarri che rendono tutto ancora più vivo e divertente.

È il classico libro da leggere tutto d’un fiato, un compagno di viaggio perfetto. Se mai dovessi decidere di farti una notte in campeggio sotto le stelle, portalo con te: leggerlo fuori da una tenda, nel silenzio della natura, rende tutto ancora più magico. Fidati di me, Mondo, inizialo stasera e poi fammi sapere quanto hai riso!ere di farti una notte in campeggio sotto le stelle, portalo con te: leggerlo fuori da una tenda, nel silenzio della natura, rende tutto ancora più magico. Fidati di me, Mondo, inizialo stasera e poi fammi sapere quanto hai riso!

Lo trovi anche su Audible o in quasi tutte le librerie online o fisiche.

Il prezzo a Gennaio 26 si aggira sui 13€, ma non dimenticare che esiste l’usato (ne ho trovato uno a 8€)