Kawasaky Versys 650 dopo 40.000km

Kawasaky Versys 650

Buongiorno Mondo,

Oggi voglio raccontarti della mia incredibile esperienza con la Kawasaky Versys 650 del 2019, dopo aver percorso 40.000 chilometri (non sono tanti, ma neanche pochi). Ho affrontato ogni tipo di terreno immaginabile, dall’asfalto liscio alle strade sterrate, passando per ghiaia e superfici scivolose. L’ho portata anche nella sabbia. Ho guidato sotto la pioggia battente, attraversato nevicate, sfidato venti fortissimi, nebbie da paura e superato tappone spaccaossa (la piu’ lunga da oltre 1000km con tre soste da mezz’ora l’una).

Sempre mantenuta al massimo delle sue prestazioni, con tagliandi effettuati regolarmente, accurata pulizia e lubrificazione della catena, oltre a tutte le altre manutenzioni necessarie per garantire che mi accompagnasse e mi accompagni in ogni esplorazione con il massimo della sicurezza e affidabilità. Unica manutenzione straordinaria di cui ha avuto bisogno, è stato il cambio del cavo frizione perché era diventato un po’ duretto e ho dovuto far revisionare la pompa del freno anteriore. Oltre a questo, tagliandi, regolazione gioco valvole come da programma, 2 cambi trasmissione e 2 treni gomme (3 se contiamo quelle di primo equipaggiamento)

Kawasaky Versys 650
kawasaky versys 650 montenegro

Ho apportato pochissimi aggiornamenti, ma necessari alle mie esigenze: ho aggiunto il cavalletto centrale per la manutenzione della catena in viaggio, una griglia parasassi al radiatore, l’attacco per la borsa da serbatoio, portapacchi e attacco per bauletto. Ultimamente ho aggiunto le manopole riscaldate, accessorio che non ritenevo necessario avendo guanti invernali riscaldati, ma due occasioni sotto la pioggia estiva , una in Piemonte e una in Bosnia, mi hanno fatto ricredere….. le manopole riscaldate sono utili anche e soprattutto in estate e nelle mezze stagioni… ma questo è un altro capitolo della storia!

Come mi sono trovato con questa avventuriera? Direi bene, senza ombra di dubbio.

Kawasaky Versys 650 tourer plus
kawsaky e tenda

Affidabile e facile da usare, molto ben bilanciata nel peso, offre una potenza modesta che risulta comunque più che adeguata, evitando la sensazione di desiderare ulteriori cavalli. Questo è un aspetto cruciale che mi impedisce di trovare una valida sostituta, e, ad essere sincero, non sto nemmeno cercando di trovarne una.

Vibrazioni si, ci sono, mai invasive, però sempre presenti…. Sella comoda ma non troppo… sicuramente migliorabile. Le sospensioni lavorano veramente bene, sia all’anteriore che al posteriore. Ci ho messo un pò a cucirmele addosso (anteriore regolabile, posteriore solo al precarico)… ma poi non ho avuto mai la sensazione di ondeggiamento, di spostamento strano di masse o di incertezza in inserimento, percorrenza e uscita di curva.

Caricata come un mulo, mi ha permesso di vivere tantissime avventure in questi anni…. considera che ha trascorso con me gli anni di restrizione 2020-2022.. altrimenti i kilometri sarebbero molti, molti di piu’.

Anche in assetto da viaggio, e io viaggio con tutte le comodità appresso, non si scompone mai… mai un’esitazione.

Versys sulla neve
kawasaky versys 650 monte zoncolan

In Montenegro mi sono trovato ad affrontare un vero e proprio guado in città durante un’alluvione… la moto è stata sommersa fino quasi alla sella…. ma mi ha portato fuori… a riprova che i cavalli che ha nel motore bastano e avanzano per avventurarsi nel mondo. Ecco, a proposito, un problema che ho avuto è che con quella immersione, mi si è bruciato il sensore contamarce… ma non lo conto come difetto perchè la moto è comunque operativa e non dà nessun tipo di problema.

Fortunatamente non mi è ancora mai successo di aver bisogno di pezzi di ricambio, quindi non ti so dire se sono facili o meno da reperire, soprattutto fuori dall’Europa. In realtà non l’ho ancora mai portata fuori dall’Europa (geografica).

Cosa non mi è piaciuto? Ti sembrerà assurdo… ma è proprio la sua affidabilità. Mai una scodata, mai un’esitazione sulla frenata, mai un movimento scomposto… mai un’incertezza nell’accensione o qualsiasi altra cosa. Direi noiosa da quanto si comporta bene.

kawasaky tempesta in arrivo
kawasaky tempesta in arrivo

Una moto veramente emozionante è stata la Guzzi Breva 1100 ad esempio…. quella si era un’incognita ad ogni uscita, ogni scalata, ogni staccata… ma se ti interessano racconti di quella moto…. fammelo sapere.

La Kawa no, non è votata all’emozionare. E’ una compagna affidabile. E’ quella cosa che ti lascia lo spazio per te stesso… per goderti il paesaggio, il viaggio. Non devi pensare a lei, e lei che pensa a te! Sai che quando hai bisogno, lei è li, sempre pronta… dai 45 gradi ai -15, dal sole alla pioggia, dal mare alla montagna…. non si lamenta mai e ti perdona quando sbagli, quando osi troppo. Asfalto, polvere, sassi… lei và… carica come un mulo greco…. non si ferma mai!

Pneumatici Dunlop Mutant… trasmissione DID…. e Vaiana (questo è il nome che mia figlia a dato alla mia Versys) è pronta per qualsiasi terreno.

Ha l’anteriore da 17, ma lei non lo sa… ed io di certo non vado a dirglielo. Si crede una maxi enduro….

kawasaky sassaia
La versys nel greto del fiume

Ci sono moto migliori? Ovvio! Ci sono moto con piu’ cavalli, piu’ leggere, con il 19 all’anteriore…. Se parli con 100 persone, avrai 100 moto migliori al mondo! Ma io no, non mi affeziono ne al marchio ne al modello…. semplicemente in questo momento questa è la moto giusta per le mie esigenze…. come lo era il CBR, il Ninja, la Breva, il Caballero, la Royal e tutte le altre moto che mi hanno accompagnato in posti meravigliosi. Addiritura il Downtown ha avuto il suo giusto periodo nella mia vita…. e chissà… domani potrebbe essere il momento del Ciao.

Quando parli al bar di moto…. ascolta ma non assimilare. Non assimilare l’idea che se non hai almeno 120cv non ti diverti (prova una motard 500 2t)… non assimilare l’idea che se non hai una moto da 250kg non puoi viaggiare (Itchy Boots sta viaggiando in lungo e largo nel mondo con moto leggere da 25 cv… i tuoi amici esperti da bar… neanche sanno dove si trovano quei posti… o cosa significa imbarcare la moto in una zattera). Quando ti dicono di capire prima cosa vuoi dalla moto e poi decidere…. ricordati che Simone (Stepsover) ha attraversato il deserto in sella ad un CBR!

Pranzo con kawasaky
Pranzo con kawasaky

Non esiste la moto perfetta… esiste la moto giusta per quel determinato momento!

Ciao Mondo!!!

Se hai domande in merito a questa moto, contattami pure, e appena possibile ti risponderò volentieri!

Kawasaky a Limone del Garda
Kawasaky a Limone del Garda
kawasaky versys nel bosco
Nel bosco con la versys 650
Versys nel Tagliamento
kawasaky versys in riva al Talgiamento

Beta Alp 4.0: La Guida Completa per Iniziare le Tue AvventureBeta Alp 4.0: La Piccola Esploratrice che Ti Sorprende!

Beta Alp 4.0: La Moto Perfetta per Iniziare (e non solo) tra Strade e Sentieri

Ciao Mondo!

oggi ti parlo di una moto che mi ha sorpreso più di quanto mi aspettassi: la Beta Alp 4.0. Ho avuto modo di provarla finalmente, dopo averla vista a EICMA due anni fa, e devo dirti che questa “piccolina” mi ha davvero convinto. Nonostante i suoi soli 27 cavalli, ha dimostrato di essere molto più di una semplice “motocicletta da passeggio”.

Trovi qui la video recensione completa: https://youtu.be/mdCK7g8OXoo

Una Scout che ti fa Sorridere

La Beta Alp 4.0 è una moto che fa dell’agilità e della leggerezza i suoi punti di forza. Pensala come la tua compagna perfetta per esplorare sentieri nascosti, boschi e prati, senza troppe pretese, ma con un pizzico di pepe che ti fa sorridere. Leggera, maneggevole, e sì, molto divertente da guidare.

Quella che inizialmente pensavo sarebbe stata una moto “lenta”, si è rivelata piuttosto pronta. Nonostante i suoi 27 cavalli, la Alp 4.0 offre prestazioni brillanti che sorprendono, soprattutto per la sua categoria. Adatta sia a chi cerca un mezzo da utilizzare in mezzo alla natura che a chi ha bisogno di una moto agile per spostamenti più brevi.

Caratteristiche Tecniche e Sensazioni

Partiamo da ciò che salta subito agli occhi: il blocchetto, un po’ diverso da quello che potresti aspettarti. Ma subito dopo ci si accorge che questa moto è un gioiellino. Parliamo di una ruota anteriore da 21 pollici e una posteriore da 18, caratteristiche ideali per un’ottima stabilità, soprattutto su terreni più irregolari. E poi la forcella a steli tradizionali, che regala una certa sensazione di “solidezze” che in moto da enduro non guasta mai.

Le vibrazioni sono ovviamente presenti, come è normale per un monocilindrico, ma non sono affatto fastidiose. È una moto che, nonostante le vibrazioni, riesce comunque a mantenere un buon confort di guida, a patto che tu non stia cercando la comodità di una moto da turismo.

Un Cinghiale Leggero

Ciò che più colpisce, però, è la sua leggerezza. La Beta Alp 4.0 sembra quasi galleggiare sopra il terreno, tanto che se non stai attento, ti troverai a pensare di avere tra le mani una moto ben più potente e grande di quella che stai effettivamente guidando. Può sembrare piccola, ma la stabilità è sorprendente. Le asperità del terreno, sì, le senti tutte, ma la moto rimane agile e controllabile. Soprattutto quando vai a prendere le curve, l’Alp ti lascia fare il bello e il cattivo tempo.

Ideale per Brevi Esplorazioni

Ora, è chiaro che non si tratta di una moto per lunghe distanze o viaggi impegnativi. Se sei alto 1,86 m come me, la triangolazione della sella è buona, ma la moto è comunque piuttosto stretta e piccola e la guida in piedi è praticamente impossibile. L’idea di fare lunghe traversate in due potrebbe risultare poco comoda, e se hai bisogno di più prestazioni in salita o con carico extra, ti consiglio di guardare altrove. Però, per piccole escursioni o per essere caricato su un camper per il weekend, beh, è la moto che ti serve.

La Guida: Semplice e Gratificante

In sella alla Beta Alp 4.0, la guida è intuitiva e, a dir poco, divertente. Ti fa sentire in totale controllo, e nonostante la sua leggerezza, la moto frena molto bene e non affonda mai eccessivamente in frenata. Insomma, se sei alla ricerca di una moto agile, divertente e facile da gestire, non posso che consigliarla.

Il Display TFT: Piccolo ma Completo

Anche se il display TFT è piccolo, è abbastanza per darti tutte le informazioni che ti servono: giri motore, velocità, marcia ingranata, temperatura e livello carburante. Ogni dato è ben visibile e facile da consultare mentre guidi. Il che è sempre un punto a favore quando si esplora in mezzo alla natura!

Prezzo e Conclusioni

La Beta Alp 4.0 è una moto che costa intorno ai 5.000 euro e, per il prezzo che ha, offre una fantastica esperienza di guida. È leggera, maneggevole e ti permette di esplorare senza pensieri. Se stai cercando una moto da portare in giro con il camper, da usare per brevi escursioni o per divertirti nel fuoristrada leggero, non puoi davvero sbagliare.

Se questa descrizione ti ha incuriosito, ti consiglio vivamente di fare un giro di prova: vedrai che ti divertirai!

Alla prossima, Mondo!

Recensione Voge Valico 900 DSX: maxienduro adventure da viaggio con motore BMW

Voge Valico 900 DSX: l’endurona che unisce stile, potenza e comfort

Ciao Mondo!
Oggi voglio portarti con me alla scoperta di una moto che ha tutte le carte in regola per diventare la compagna ideale dei tuoi viaggi: la Voge Valico 900 DSX. Se cerchi un equilibrio tra sportività e comodità da turismo, questa moto potrebbe davvero sorprenderti. È una di quelle che ti fa venire voglia di girare la chiave e partire, senza troppe esitazioni.

Guarda il video completo qui: https://youtu.be/IYwsMrrQW4g

Un design che ti conquista al primo sguardo

Ammettilo: l’occhio vuole la sua parte, e la Valico 900 DSX su questo fronte non sbaglia un colpo. Linee moderne, carenature muscolose e una presenza scenica che non passa inosservata. Ma dietro al fascino estetico c’è sostanza: sotto il serbatoio batte un motore bicilindrico di derivazione BMW, capace di sprigionare 95 cavalli. Una potenza generosa, ma mai ingestibile, pensata per farti godere la strada senza stressarti.

Una posizione di guida che sa di sport-touring

Salire in sella è già un piccolo piacere. La postura è leggermente caricata in avanti, quanto basta per sentirti protagonista della strada senza sacrificare troppo il comfort. Nelle curve la moto è agile e reattiva, trasmette sicurezza e ti invoglia a osare un po’ di più. Le sospensioni lavorano bene: le buche e le irregolarità del fondo vengono assorbite con efficacia, e questo significa meno fastidi e più voglia di macinare chilometri.

Il cuore della moto: un motore che convince

Qui Voge ha fatto centro. L’erogazione è fluida, corposa, mai brusca. Ti permette di divertirti quando vuoi aprire il gas, ma allo stesso tempo ti accompagna con dolcezza nei viaggi lunghi. A bordo trovi anche il quickshifter, che ti consente cambi marcia rapidi e precisi. È un po’ più rigido rispetto ad altri sistemi, ma svolge il suo compito senza incertezze.

Freni e display: controllo totale

Un’altra nota positiva è l’impianto frenante: modulabile, potente e pronto a trasmetterti fiducia in ogni situazione. Davanti ai tuoi occhi c’è un display TFT completo e leggibile, che non si limita a mostrarti le classiche informazioni, ma aggiunge chicche come la pressione degli pneumatici. Tutto quello che ti serve, sempre a portata di sguardo.

Comfort e dettagli tecnologici

La sella è un po’ rigida, ma nel complesso la comodità non manca: la triangolazione manubrio–pedane–sella è studiato bene, con una postura naturale che non affatica. Le leve regolabili permettono di adattare la moto alle tue mani, e il sistema keyless è quella comodità che non sapevi di desiderare… finché non inizi a usarlo.

A chi si rivolge?

La Valico 900 DSX è la moto giusta per chi ama viaggiare con un’anima sportiva. Se preferisci una guida molto eretta, forse non è il tuo terreno ideale. Ma se ti piace sentire la moto “viva” sotto di te e avere sempre la sensazione di essere parte della strada, allora questa Voge saprà conquistarti.

Conclusioni

In definitiva, la Voge Valico 900 DSX è una moto completa, curata nei dettagli e pronta a sorprendere anche i motociclisti più esigenti. Eleganza, prestazioni e comfort si fondono in un pacchetto che, considerando dotazioni e qualità generale, rappresenta una proposta davvero interessante.

Se vuoi una compagna di viaggio capace di unire emozione e praticità, merita assolutamente una prova su strada. E chissà… potrebbe diventare la tua prossima moto.

Dati Tecnici della Voge Valico 900 DSX

Motore:

  • Tipo: Bicilindrico 4 Tempi
  • Marca: VOGE
  • Raffreddamento: Liquido
  • Cilindrata: 895 cc
  • Potenza Max: 70 kW (95,2 CV) a 8.250 giri/min
  • Distribuzione: Doppio albero a camme in testa (DOHC) – 4 valvole
  • Cambio: 6 marce

Ciclistica:

  • Telaio: Tubi di acciaio alto resistenziale
  • Sospensione Anteriore: Forcella KAYABA upside-down regolabile in precarico e idraulica
  • Sospensione Posteriore: Ammortizzatore singolo regolabile in precarico e idraulico
  • Freni: BREMBO con ABS a doppio canale
    • Ant. doppio disco ø 305 mm
    • Post. disco ø 265 mm
  • Pneumatici: Tubeless
    • Ant. 90/90 – 21
    • Post. 150/70 – R17

Dimensioni:

  • Dimensioni: 2.325×940×1.420 mm
  • Interasse a carico: 1.580 mm
  • Altezza Sella: 825 mm
  • Massa a vuoto: 218 kg
  • Serbatoio Carburante: 17 litri

Prestazioni:

  • Velocità Max: 210 km/h
  • Consumo: 20 km/l

Link diretto al sito Voge: https://vogeitaly.it/valico-900dsx/

Triumph Scrambler 1200

Triumph Scrambler 1200

Guarda la video recensione completa qui: https://youtu.be/_AYe8NJlXtw

Ciao Mondo!

C’è un suono che mi fa impazzire, una melodia che non mi stanco mai di sentire: il rombo del motore. E credimi, quello della Triumph Scrambler 1200 è musica per le mie orecchie. Questa volta, però, ho avuto una compagna di avventura speciale: la Vale!

Trovi la video recensione completa qui: https://youtu.be/_AYe8NJlXtw

Il motore

Porca paletta, che motore! È corposo, ha una schiena che ti spinge con una rotondità avvolgente e un rumore che ti entra dentro. È un’esperienza esaltante, una di quelle che ti fa parlare poco perché sei troppo preso a godertela.

Le sospensioni

Le sospensioni lavorano da dio. Bella morbida, ma allo stesso tempo mi ha sostenuto alla grande, anche con il peso extra della Vale seduta dietro. Certo, l’aria in faccia non manca, è una scrambler dopotutto, ma non mi aspettavo un tale comfort. E sai una cosa? Pensavo che la marmitta scaldasse un sacco, invece il calore è decisamente sopportabile.

Triumph scrambler 1200 POV
Triumph scrambler 1200 POV

Maneggevolezza

La guida è un sogno. È così maneggevole che ti permette di fare sorpassi con una facilità disarmante. E i freni? Precisi e modulabili, facilissimi da gestire. In piega va giù che è un piacere, veramente facile, anche se non ho potuto esagerare per paura di… beh, che mi scappasse via la Vale! E senti che bei scoppiettini che fa lo scarico! Una goduria.

Comodità alla guida

A proposito di viaggi, le vibrazioni sono quasi inesistenti, cosa che apprezzo tantissimo. Non la vedo come la moto ideale per i lunghi viaggi su asfalto, ma se il tuo sogno è esplorare, soprattutto strade bianche, allora questa è la moto per te. È la classica moto che ti porti dietro col carrello del camper, la tiri giù e ti godi una giornata a esplorare il mondo.

Triumph Scrambler 1200 nera
Triumph Scrambler 1200 nera

Considerazioni finali

La prova finisce qui. Mondo, te lo dico dal profondo del cuore: vai a provarla! È una signora moto e merita tutta la tua attenzione.

I noiosissimi dati tecnici:

Ciao Mondo!

Ecco a te i dati tecnici della Triumph Scrambler 1200, così puoi avere tutti i numeri di questa fantastica moto a portata di mano. Tieni presente che ci sono diverse versioni (come la X e la XE), quindi alcuni dati potrebbero variare leggermente.

Motore e Trasmissione

  • Motore: Bicilindrico parallelo raffreddato a liquido, 8 valvole, SOHC, manovellismo 270°.
  • Cilindrata: 1200 cc.
  • Alesaggio x Corsa: 97.6 mm x 80 mm.
  • Rapporto di compressione: 11:1.
  • Potenza Massima: 90 CV (66.2 kW) a 7.000 giri/min.
  • Coppia Massima: 110 Nm a 4.500 giri/min.
  • Sistema di iniezione: Iniezione elettronica Multipoint sequenziale.
  • Scarico: Scarico alto 2 in 2 e silenziatori in alluminio spazzolato.
  • Trasmissione finale: Catena X-ring.
  • Frizione: Frizione assistita multidisco a bagno d’olio.
  • Cambio: 6 rapporti.

Ciclistica e Telaio

  • Telaio: Tubolare in acciaio.
  • Forcellone: Doppio braccio in alluminio.
  • Ruota Anteriore: Cerchio in alluminio a 36 raggi Tubeless, 21 x 2.15.
  • Ruota Posteriore: Cerchio in alluminio a 32 raggi Tubeless, 17 x 4.25.
  • Pneumatico Anteriore: 90/90-21.
  • Pneumatico Posteriore: 150/70 R17.
  • Sospensione Anteriore: Forcelle Marzocchi™ USD non regolabili, escursione 170 mm.
  • Sospensione Posteriore: Doppio ammortizzatore Marzocchi RSU con serbatoio separato, precarico regolabile, escursione 170 mm.
  • Freno Anteriore: Doppio disco da 310 mm, pinze a 2 pistoncini Nissin ad attacco assiale, ABS.
  • Freno Posteriore: Disco singolo da 255 mm, pinza Nissin a singolo pistoncino, ABS.

Dimensioni e Peso

  • Larghezza Manubrio: 834 mm.
  • Altezza senza Specchietti: 1185 mm.
  • Altezza Sella: 820 mm.
  • Interasse: 1525 mm.
  • Angolo di inclinazione: 26.2º.
  • Avancorsa: 125 mm.
  • Capacità Serbatoio: 15 L.
  • Peso in ordine di marcia: 228 kg.

Consumi e Manutenzione

  • Consumo carburante: 4.4 l/100 km.
  • Emissioni CO2: 105 g/km.
  • Intervallo di manutenzione: 16.000 KM o 12 mesi, a seconda della condizione che si verifica prima.

Link al sito triumph: https://www.triumphmotorcycles.it/moto/classic/bonneville-scrambler-1200

SWM Sidecar: Più di una Moto, un’Emozione da Vivere (Anche in TRE!) Urban 525

Sidecar SWM URBAN 525

Ciao Mondo!

Se c’è una cosa che amo, è condividere scoperte che accendono la scintilla dell’avventura. E oggi, voglio parlarti di qualcosa che ha rapito me e la mia piccola Mia: l’esperienza di guida di un sidecar SWM. Non una moto qualunque, ma un vero e proprio compagno di viaggio che, te lo assicuro, ti farà guardare la strada con occhi diversi.

SWM Sidecar: Un’Estetica che Racconta Storie e Sensazioni Indimenticabili

Fin dal primo sguardo, il sidecar SWM ti conquista. Ha un’estetica che evoca un fascino senza tempo, un richiamo alle avventure di un’altra epoca, ma con la solidità e l’affidabilità dei giorni nostri. Sia io che Mia siamo rimasti incantati dalle sue linee classiche, capaci di coniugare eleganza e robustezza. Ma non è solo una questione di bellezza. Le sensazioni di guida sono state sorprendenti, quasi romantiche. Immagina di fendere l’aria, il vento sul viso, e al tuo fianco la persona che ami di piu’ al mondo: tua figlia, sapendo di avere un posto libero anche per l’altra persona che ami… tua moglie (si intenda… moglie, compagna, compagno, marito…. insomma, chi ami!) il tutto avvolto da un senso di libertà e condivisione. È un’esperienza che va oltre la semplice guida, è un vero e proprio viaggio nell’emozione.


vista laterale sidecar SWM
vista laterale sidecar SWM

Domare il Sidecar: Tecnica, Ingombri e Adattamento

Ora, non voglio illuderti: guidare un sidecar non è come guidare una moto tradizionale. Richiede un po’ di pratica, un periodo di adattamento. Dovrai familiarizzare con una tecnica di guida tutta sua, diversa da quella a cui sei abituato. Dimentica di piegare in curva come faresti su una due ruote; qui la dinamica è differente, e imparerai a “spingere” o “tirare” il manubrio in base alla direzione. E poi ci sono gli ingombri. Il sidecar aggiunge una dimensione in più al tuo veicolo, e dovrai tenerne conto in ogni manovra, specialmente nel traffico o negli spazi più stretti. Ma non scoraggiarti! Questa sfida iniziale si trasforma presto in un piacere, e il senso di padronanza che acquisirai sarà incredibilmente gratificante. È un po’ come imparare a ballare un nuovo tipo di danza: all’inizio può sembrare strano, ma poi diventa fluido e naturale.

vista 3/4 sidecar SWM
vista 3/4 sidecar SWM

Potenza, Freno e Comfort: La SWM non Tradisce le Aspettative

Entrando più nel dettaglio tecnico, il motore della SWM si è rivelato sufficientemente potente (bicilindrico da 493cc e 53CV) per affrontare ogni situazione, dalle strade urbane ai percorsi extraurbani. Non ti aspettare accelerazioni brucianti da moto sportiva, ma la spinta è costante e adeguata al tipo di mezzo, garantendo sempre una guida fluida e piacevole. Anche i freni si sono dimostrati all’altezza, fornendo una frenata decisa e controllabile, essenziale per un mezzo con la massa e la dinamica di un sidecar.

Il comfort è un altro punto a favore. La triangolazione sella-pedane-manubrio è studiata con cura, garantendo una posizione di guida naturale e rilassata, anche nei viaggi più lunghi. Non sentirai quella sensazione di affaticamento che a volte può presentarsi su altre moto. E le sospensioni? Fanno un lavoro egregio nell’assorbire le asperità del terreno, contribuendo a una guidabilità eccellente e rendendo ogni viaggio un vero piacere. Che tu sia su un asfalto liscio o su una strada più dissestata, la SWM ti offre sempre un comfort notevole.


Un Invito all’Avventura: Il Prezzo che Stupisce

A questo punto, ti starai chiedendo: “Ma quanto costa questa meraviglia?”. E qui arriva la sorpresa: con un prezzo è di 10.990 euro franco concessionario nel giugno 2025, il sidecar SWM si posiziona come un’opzione estremamente accattivante nel panorama delle moto con carrozzino. È un investimento accessibile per un’esperienza di guida così unica e gratificante.

Il mio consiglio è uno e uno solo: se l’idea di un’avventura su tre ruote ti stuzzica, se desideri condividere la strada in un modo diverso, o semplicemente vuoi provare qualcosa di nuovo ed emozionante, allora devi assolutamente provare il sidecar SWM Urban 525. È un invito all’avventura, un’opportunità per creare ricordi indimenticabili e per riscoprire il piacere di viaggiare.

E tu, sei pronto a salire a bordo?

KTM 890 ADVENTURE R

KTM 890 ADVENTUR R

Buongiorno Mondo!

Preparati, perché oggi ti porto in un viaggio adrenalinico tra le colline dell’Emilia-Romagna, a bordo di un mezzo che promette scintille: la KTM 890 ADVENTURE R modello 2025. E credimi, le promesse le ha mantenute tutte, con gli interessi!

Trovi il video della prova qui: https://youtu.be/JQqpIAsNJak?si=tY8fA745bKGMAgyc

miniatura video youtube KTM 890 Adventur R

La Bestia Arancione: Un Esame Approfondito

Appena salito in sella, la prima cosa che noti è quella sensazione di solidità tipica delle KTM. La sua ciclistica, con il telaio in acciaio al cromo-molibdeno che usa il motore come elemento stressato, è una vera scultura ingegneristica. Verniciato a polvere, non è solo bello da vedere, ma offre una maneggevolezza che ti fa sentire tutt’uno con la moto. È un vero bisturi tra le curve, anche se la sella, dobbiamo dirlo, è un po’ la classica “tavola” da off-road: rigida quanto basta per non affondare nelle accelerazioni più rabbiose, ma forse non proprio l’ideale per i lunghi trasferimenti. Ma ehi, chi pensa ai lunghi viaggi quando c’è da spingere un po’ il ritmo?

Sospensioni da Mondiale e Un Motore da Urlo

Parliamo del reparto sospensioni. Qui KTM non scherza, affidandosi a WP Suspension. Per chi non lo sapesse, WP è un nome di peso nel motocross, ma la loro fama precede la polvere: pensa che nel ’94 fornirono le sospensioni alla Benetton di un certo Michael Schumacher, contribuendo al suo primo titolo mondiale! Sulla 890 ADVENTURE R, con 240 mm di escursione sia all’anteriore che al posteriore, lavorano talmente bene che copiano ogni asperità della strada come se non ci fosse. Ma il vero spettacolo lo danno nell’off-road.

E a proposito di off-road, ho avuto la fortuna di metterla alla prova sul serio, in compagnia di una leggenda vivente: Jacopo Cerruti, fresco vincitore dell’Africa Eco Race 2025! Abbiamo scorrazzato insieme alla Rally Experience organizzata da Eicma al Riding Fest di Misano 2025. E lì, la KTM ha sfoderato il suo asso nella manica: il motore da 105 CV e 100 Nm di coppia. Una vera bomba! Già dai bassi regimi ti regala una schiena che perdona parecchi errori, permettendo dei “salvataggi in extremis” con un colpetto di acceleratore. Te lo dice uno che, per un attimo di distrazione, ha messo la ruota anteriore su un canale che portava dritto a un fosso… un piccolo colpo di gas e la moto mi ha tirato fuori dall’impaccio senza che quasi percepissi il pericolo scampato. Miracoli? No, solo tanta, tanta coppia!

Ergonomia e Frenata: Luci e Qualche Ombra

Unica nota, per me che sono un “lungo” di 1,86 metri, la triangolazione non è delle migliori: le pedane sono un po’ alte e il manubrio basso rende la guida in piedi leggermente scomoda. Ma niente di irrisolvibile, con qualche piccola modifica si può migliorare parecchio la situazione. E sì, le vibrazioni ci sono, come sulla maggior parte dei motori KTM, ma sono un piccolo prezzo da pagare per tanta grinta.

Sul fronte freni, KTM non si smentisce: all’anteriore troviamo due pinze a 4 pistoncini con attacco radiale e al posteriore una pinza flottante a 2 pistoncini. Anche se non espressamente marchiati, sappiamo che solitamente KTM si affida a J. Juan (azienda acquisita da Brembo) o direttamente a Brembo stessa. E poi c’è lui, il salvatore: l’ABS Cornering Bosch 9.3 MP con sensore di inerzia IMU a 6 assi. Tradotto? Puoi pinzare di cattiveria anche in curva, lui ci pensa a mantenere la traiettoria. Lavora in modo egregio e, per i puristi del fango, è disattivabile nelle modalità Off-Road o Rally. Una vera chicca per chi ama sentire la moto in mano, ma con un paracadute sempre pronto.

Insomma, la KTM 890 ADVENTURE R 2025 è una moto che ti regala emozioni forti, perfetta per chi ama l’avventura e non ha paura di sporcarsi le ruote. E tu, sei pronto a metterti in sella e a farla ululare tra i sentieri?

CF MOTO 800 MT-X

CFMOTO800MTX

Puoi vedere la video recensione completa qui: https://youtu.be/Ot96_OoO8PM?si=OGhjoH17CwkxS2vy

La CFMOTO 800MT-X messa alla prova in una recensione approfondita! Scopri tutti i segreti di questa moto avventurosa, dalle prestazioni su strada alle sue capacità off-road. Un'analisi dettagliata per aiutarti a capire se è la compagna di viaggio perfetta per te. Non perderti la mia video recensione completa su YouTube!

Buongiorno, Mondo! Oggi ti parlo della CF MOTO 800 MTX, un’avventura a due ruote che ha fatto girare la testa a molti di noi fin dalla sua presentazione all’EICMA 2023. Ti ricordi l’attesa? Beh, posso dirti che ne è valsa la pena.
Un’estetica che colpisce
Salta subito all’occhio il suo design, un mix di freschezza e linee pulite che strizzano l’occhio alle “arancioni” che tanto amiamo, ma con un tocco di originalità.
Il cuore pulsante: un motore da brividi
Il motore, un derivato del collaudatissimo KTM LC8C, è una vera delizia: 95 cavalli e 87 Nm di coppia a 6500 giri. Un’erogazione dolce ma decisa, che ti farà sorridere a ogni accelerata.
Nata per l’avventura
Con il suo cerchio anteriore da 21″ e posteriore da 18″, entrambi a raggi ma tubeless (una vera manna dal cielo per la sicurezza su strada), questa moto è pronta a portarti ovunque tu voglia. Le sospensioni, completamente regolabili, ti permettono di adattarla a ogni tipo di terreno. Certo, la taratura di serie è un po’ morbida, perfetta per l’off-road, ma se vuoi spingere un po’ di più sull’asfalto, ti consiglio di giocare un po’ con le regolazioni.

La CFMOTO 800MT-X si staglia fiera contro il blu intenso del cielo e dell'acqua, pronta a solcare nuovi orizzonti. Il suo design audace e il suo spirito avventuroso si fondono armoniosamente con la tranquillità del paesaggio lacustre, creando un connubio perfetto tra potenza e serenità. Un invito a esplorare, a lasciarsi trasportare dalla bellezza del viaggio, a scoprire angoli nascosti dove la natura incontra la tecnologia
Dove l’avventura incontra la tranquillità: la CFMOTO 800MT-X in riva alla laguna


Un cambio che fa discutere
Il cambio, con quick shift, è un invito alla guida sportiva. Devo essere sincero, all’inizio ho avuto qualche difficoltà con l’inserimento della seconda, ma con il passare dei chilometri la situazione è migliorata. Aspetto con ansia il tagliando dei 1.000 km per vedere se un olio meno denso risolverà definitivamente il problema.
Freni: un compromesso
I freni J.Juan hanno un mordente non esagerato, ottimo per l’off-road, ma un po’ limitati se si guida in modo aggressivo su strada.
Dettagli che fanno la differenza
Il telaietto posteriore imbullonato è una chicca, soprattutto per chi ama l’off-road: in caso di caduta, sostituirlo è un gioco da ragazzi. Le plastiche sono di buona qualità, anche se gli adesivi sopra il lucido potrebbero graffiarsi facilmente. Forse una scelta pensata per l’off-road, dove la personalizzazione è all’ordine del giorno.
Comfort e tecnologia
Il cupolino regolabile in altezza è pratico e funzionale, così come il TFT da 7 pollici verticale, chiaro e leggibile in ogni situazione. Unico neo: quando si passa alla modalità telefono o musica, l’indicatore di velocità scompare.
Un serbatoio da record
Il serbatoio da 22,5 litri, basso e ben posizionato, garantisce un’autonomia da vera globetrotter (disponibile come optional un ulteriore serbatoio posteriore da 8 litri, portando la capacità totale a quasi 30 litri!) e un baricentro basso che rende la moto incredibilmente maneggevole.
Sembra leggera come una piuma
Nonostante i suoi 215 kg in ordine di marcia, la 800 MTX è sorprendentemente agile e facile da guidare, grazie a un bilanciamento dei pesi impeccabile. Anche la movimentazione da fermi risulta facile.

L'avventura ti aspetta in cima alla montagna. La CFMOTO 800MT-X, con il suo design audace e il suo spirito indomito, è pronta a portarti dove l'orizzonte si fonde con il cielo. Un'esplorazione senza limiti, dove la passione per la guida incontra la maestosità della natura
CFMOTO 800MT-X: pronta per conquistare nuove vette


In conclusione
La CF MOTO 800 MTX è una moto versatile e divertente, perfetta per chi ama l’avventura senza compromessi. Certo, ha qualche piccolo difetto, ma nel complesso è una compagna di viaggi appagante ed emozionante.

CF Moto 800MT

CF moto 800mt explorer

Viaggi, esplorazione, avventura… queste sono le parole che mi vengono in mente quando vedo la CF Moto 800MT exloprer. Un concentrato di tecnologia sicuramente adatta per viaggiare. Rimane ancora l’incognita dell’affidabilità nel tempo, nelle avverse condizioni e nella rete di distribuzione dei ricambi e dell’assistenza… ma questo è un’altro argomento.

Guarda qui il video sul canale YouTube: https://youtu.be/Y_EO06D9v0c?si=_xohvnd3MhPwSieA

Oggi ti parlo solo della mera esperienza di guida di questo gioiellino.

CF moto  800 mt vista lato destro

Docile, ma allo tempo con il giusto carattere che trasforma il viaggio in divertimento.

I dati tecnici sono rassicuranti: bicilindrica fronte marcia bialbero (quindi vibrazioni ridotte del motore), 779cc con 91,2cv a 9250 giri (gira alto per un bicilindrico) e 75nm di coppia a 8.000 giri.

Interasse da 1,531mm (abbastanza compatto rendendola maneggevole nel misto), mentre l’altezza sella è di 835mm, non proprio adatta per i diversamente alti. 

Serbatoio da 19,2 litri che con i 20km/l dichiarati dalla casa, si avrebbero 384 km di autonomia con il pieno, non male, ma neanche benissimo.

Gli intervalli dei tagliandi sono in linea con le moto di media-grossa cilindrata moderne: ogni 15.000km o ogni anno.

CF moto mt800 lato sinistro

Perso in ODM (ordine di marcia quindi con olio, acqua radiatore e 5L di benzina) 218kg, che per la cilindrata non è affatto male.

Freni da 200mm che assieme alle sospensioni kayaba con diametro da 43mm, escursione da 160mm (150 il posteriore), regolabili in precarico ed idraulica, rendono questa 800MT piacevole e facile da guidare.

Ruota anteriore da 19” pollici e posteriore da 17” suggeriscono che non è nata per il fuoristrada, ma di certo non disdegna le strade bianche. Diciamo che per i viaggi “tradizionali” in Europa (continente) c’è quanto ci si aspetti da una moto da turismo. Chiamarla Explorer è un pò azzardato.

Il prezzo parte da 9,900 euro f.c., quindi siamo a circa 10.400 su strada (agosto 2024)

Finita la parte pallosa dei dati tecnici, passiamo al succo vero e proprio:

Come si guida?

Comoda, alta, ben bilanciata. Triangolazione sella pedane manubrio molto equilibrata per me che sono alto 1,86m. 

display semplice e leggibile
Dispay semplice e leggibile

Display ben leggibile e con le giuste info. Possibilità di avere 2 tipologie di grafica, la prima minimalista e molto efficace, la seconda, sempre efficace, con info più piccole e meno leggibili, ma con la possibilità di visualizzare la mappa del GPS.

Display con raffigurazione grafica navigatore

Il mono posteriore sostiene molto efficacemente l’accelerazione e la moto non si siede (cosa che apprezzo tantissimo). 

Le forcelle anteriori lavorano molto bene, regalando una sensazione di controllo anche su strada disconnessa; la moto non dà mai l’impressione di “scappar via”.

Il telaio non è troppo rigido, è dà l’idea di aiutare molto a mantenere la traiettoria sia in inserimento curva, sia in percorrenza, aiutato sicuramente dal reparto sospensioni KYB che, seppur di primo impianto e con le regolazioni di fabbrica, lavora già benissimo.

Il motore è molto elastico, seppur “tiri una botta” quando arriva in coppia con la modalità sport attiva (Mondo, non è che ti tira il “calcio in culo” della Ninja zx10r o dell’R1, ma si fà piacevolmente sentire).

La coppia è alta, ma tira bene ai bassi, utile nelle salite a pieno carico e nel leggero off-Road per cui è pensata.

E’ bella?

Molto personale il gusto sulle moto. Per me si, molto bella, curata nei dettagli, motore pulito senza troppi cavi a vista. Le rifiniture della carena sono molto curate e anche la vernice non mi sembra affatto male. Le unioni delle plastiche sono fatte molto bene, non scricchiolano e non si notano scalini (cosa che invece ho notato in moto dal prezzo moooolto piu’ alto).

Ha dei difetti?

Sicuramente, come ad esempio il passaggio tra la prima e la seconda richiede un movimento del piede sinistro notevole, la sella è comoda ma potrebbe essere costruita meglio, Il cavo della frizione potrebbe fare un giro migliore nel finale, il paracatena è un pò chip, non mi piace la disarmonia del dettaglio plastica coprimotore tra destra e sinistra. 

Ma come leggi Mondo, sto proprio cercando il pelo sull’uovo!

Ringrazio DNA MOTO di Treviso per avermi concesso in prova questo esemplare https://www.dna-moto.it/

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CF MOTO MT 450

CF Moto MT450 vista laterale

Buongiorno Mondo, oggi ti parlo della CF Moto MT 450, moto tanto attesa quanto discussa in questi mesi. L’ho vista la prima volta ad EICMA 2023, e da subito ho pensato che sarebbe stata interessante come proposta; molto interessante. 

Guarda qui il video sul nostro canale YouTube: https://youtu.be/rm5CrS1SYnc?si=oDSq-qmajCRUfdaI

Disponibile in due versioni con colorazioni differenti: 

La Zephir Blue (in alto foto con parafango alto, piu’ votato al fuoristrada)

e la Tundra Grey, (in basso foto con parafango basso che strizza piu’ l’occhio all’asfalto)

cf moto mt 450 tundra grey
cf moto MT 450 grigia parafango basso

Versatilità e facilità d’uso sono le parole d’ordine per questa moto da parte di CF Moto che entra a gamba tesa in un mercato, quello delle piccole cilindrate, che ormai sta prendendo sempre piu piede anche nel nostro continente.

Il prezzo ad oggi, Luglio 2024 è di 5.990 euro franco rivenditore, direi niente male per quello che offre.

Motore 449cc da 42cv a 8.500 giri, doppio albero (e si sente perchè le vibrazioni sono pressochè nulle) e cambio a 6 marce che permettono un bel andare anche in autostrada (seppur questa non sia proprio il suo ambito migliore).

mt 450 motore vista laterale sx
cf moto MT 450 motore vista laterale sx

Sospensioni Kayaba uspide down da 41mm completamente regolabili (precarico ed idraulica compressione ed estensione) con escursione da 200mm che sostengono decisamente bene anche in frenate violente.

CF Moto MT 450 sospensioni
cf moto mt 450 sospens regolabili

Dietro troviamo un mono KYB sempre con escursione da 200mm a leveraggio progressivo  regolabile nel precarico. Questo si sente molto in fase di accelerazione perchè per i primi millimetri la sospenzione è morbidissima e la moto si siede, poi, progressivamente, il mono inizia a dare sostegno. Devo dire che il mono di questa moto non mi ha entusiasmato!

CF Moto MT 450 mono posteriore
CF Moto MT 450 mono posteriore

Interasse di 1505mm non è poco, ma considerando che ha il 21” all’anteriore e il 18” al posteriore…. riesce comunque ad essere agile nel misto e in città.

173kg a secco… significa che messi il liquido radiatore (mettiamo 1kg), 3 litri olio (x880g/l circa)  piu’ il pieno (17,5l x 750g/l) abbiamo circa 190kg in ODM (ordine di marcia). Direi comunque un ottimo peso.

Il consumo dichiarato è di 22 km/l, quindi un’autonomia di 385km, ottima per viaggiare.

La tavola di manutenzione riporta il tagliando ogni 5.000km o ogni anno… un pò corto, ma per un 450 è normale.

CF Moto MT450 vista frontale
CF Moto MT450 vista frontale

Come si guida?

La moto si presenta bene, leggera e agile nonostante il 21 all’anteriore. Si, è un pò impacciata nei cambi di direzione e nell’inserimento in curva, ma la leggerezza la fà da padrona aiutando il telaio a far mantenere una traiettoria pulita sia in iserimento che in percorenza.

Le forcelle lavorano bene e sostengono in modo ottimale la moto anche  in frenta. 

Il mono invece…. fà sedere la moto in accelerazione e questo non mi è piaciuto molto.

Vibrazioni pochissime, grazie anche al doppio albero a camme in testa, sopratutto mani e piedi ringraziano! 

Allungo c’è. Poco, ma stiamo parlando di un 450, sebbene bicilindrico!

A velocità autostradale la moto si comporta bene e rimane stabile dando una buona sensazione di sicurezza.

I freni ci sono, presenti e pronti! Svolgono benissimo il loro lavoro, sia l’anteriore per la frenata vera e propria, sia il posteriore come rallentatore e “timone” nelle rotonde e nelle curve.

Per i cambi repentini di direzione serve aiutarsi pinzando l’anteriore tra una traiettoria e l’altra… cosi facendo la moto si “butta dentro” e permette anche cambi abbastanza veloci! Se invece si guida tranquilla, nessun problema… il telaio e le sospensioni lavorano abbondantemente bene.

La triangolazione sella pedane manubrio è studiata bene, ma per noi altini, è un pò piccola. Le gambe sono un pò troppo ranicchiate, anche se, tutto sommato, non ci stavo poi scomodo.

La sella sostiene bene, ma sarà interessante vedere come si comporta nel tempo. Le cuciture sembrano ben fatte e il materiale non è per nulla un cativo tessuto.

Il cupolino fà il suo lavoro. Non è certo una moto che protegge dall’aria, ma almeno rende un pò di solievo deflettendone buona parte.

Ma la cosa che piu’ entusiasma è il rumore che regala lo scarico. Stiamo parlando di una euro5 e non capisco proprio come abbiano fatto ad omologarla mantenedo un sound così bello ed efficace. Complimenti agli ingegneri della CF Moto per questo capovaloro di suono!

In conclusione Mondo, la CF Moto MT 450 è davvero un’ottima moto, e promette di essere una buona compagna di avventura… ma a mio avviso… in solitaria, perchè in due la vedrei un pò in difficoltà.

Come sempre Mondo, non fermarti a quello che leggi o vedi nei social, vai assolutamente a toccarla con mano e a provarla!

Tanti rivenditori ti diranno che non è possibile trovarla in prova da nessuna parte… non è vero! Fagli vedere il mio video così porti loro la prova tangibile che chi la fà provare esiste!

Ringrazio DNA MOTO di Treviso per avermi concesso in prova questa moto peperina!! https://www.dna-moto.it/

DNA Moto Treviso

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Guzzi V100 Mandello, buona per viaggiare?

Guzzi V100 Mandello marina militare

Maneggevole ma non troppo, questa Guzzi V100 Mandello risulta essere una moto non proprio adatta ai neofiti, non solo per la potenza, ma anche per il bilanciamento dei pesi e la mole complessiva della moto. Sebbene le sovrastrutture diano l’impressione di essere state studiate minuziosamente per creare la giusta armonia tra peso e funzionalità (otre che a curare l’estetica a parer mio spettacolare), motore e telaio si fanno sentire nelle manovre a basse velocità.

Guarda il video sul nostro canale youtube https://youtu.be/5CpHkM8ewQI?feature=shared

Il motore regala sicuramente emozioni, ma non da Guzzi. Mi spiego: questa non è una critica ne un elogio… poiché tanto dipende dalla percezione personale! Le vecchie Guzzi regalavano una cosa unica… incomparabile….: l’effetto giroscopico in fase di accelerazione. Amato ed odiato dai motociclisti un pò datati… è una sensazione che di certo non troverai in questa nuova Guzzi. Infatti il motore “compact block”, oltre ad essere compatto (come si evince dalla denominazione che gli è stata assegnata), non restituisce quella sensazione di essere buttati a sinistra in accelerazione. Molto fluido e mai imprevedibile, la spinta e la sensazione di corposità ti accompagnano dai bassi agli alti giri senza mai spaventare. Tutta questa innovazione, porta la V100 al parsimonioso consumo che si attesta a 21 kilometri al litro. Tagliandi ogni 12.000 kilometri permettono di studiare un viaggio “standard” in totale relax, senza dover organizzare tagliandi in posti sconosciuti. I 115 cavalli a 8.700 giri ed i 107 Nm a 6.750 giri, sono più che sufficienti per divertirsi e viaggiare in comodità.

Sospensioni di tutto rispetto, sia nella versione standard, dove monta delle kayaba a steli rovesciati da ø41 mm regolabili sia in precarico che in estensione, mono anch’esso regolabile in precarico ed estensione, sia, e sopratutto, nella versione S che monta delle Ohlins Smart EC 2.0 con steli rovesciati da ø43 mm completamente regolabili e con regolazione semiattiva di compressione ed estensione. Non di meno al mono, dove monta sempre Ohlins Smart EC 2.0 anch’esso completamente regolabile e con regolazione semiadattiva in compressione ed estensione.

Guzzi V100 Mandello Mono posteriore

Quando si parla di comodità nella posizione di guida, la Moto Guzzi V100 Mandello si distingue positivamente. Ha un’ergonomia studiata per offrire una posizione di guida confortevole, con manubrio, sella e pedane posizionati in modo tale da ridurre l’affaticamento durante i medi viaggi. Il design della moto permette ai piloti di affrontare parecchi chilometri senza dover sacrificare la comodità a favore delle prestazioni. Ottima l’azione delle appendici aerodinamiche mobili automatiche, che aiutano a deviare l’aria, a favore di una maggior comodità del pilota.

Le percezione delle vibrazioni alla guida possono variare da persona a persona. Alcuni piloti apprezzano la sensazione di connessione con la strada che queste vibrazioni offrono, considerandola parte integrante dell’esperienza di guida su una Moto Guzzi. Altri, invece, potrebbero trovarle fastidiose e scomode, soprattutto durante lunghi viaggi.

Moto Guzzi ha affrontato questa questione introducendo una serie di miglioramenti nel design del telaio e del motore per ridurre le vibrazioni ai medi giri. Tuttavia, questi miglioramenti non hanno eliminato completamente le vibrazioni, poiché farlo comprometterebbe l’essenza della moto. Lo sai benissimo: il bilanciamento tra potenza e comfort è una sfida per qualsiasi produttore di motociclette.

I piloti interessati alla V100 Mandello dovrebbero prendere in considerazione le proprie preferenze personali. Se amate l’emozione e la connessione diretta con la strada che le vibrazioni ai medi giri offrono, questa potrebbe essere la moto perfetta per voi. Al contrario, se cercate un’esperienza di guida più “liscia” e confortevole, potreste dover esplorare altre opzioni.

In conclusione, ti consiglierei questa moto per il divertimento del fine settimana, e per viaggi con brevi/medie tappe, nell’ordine dei 300 – 400km al giorno.

Senza ombra di dubbio, questa moto esprime un carattere distintivo, sopratutto nella livrea dedicata all’ Aviazione Navale.

Quindi Mondo, trova un rivenditore Guzzi e VAI A PROVARLA!!!!