Bivacco in moto

Visto che sarà un articolo lungo, se non sei amante della lettura, evidenzio le parti cruciali così risparmi un sacco di tempo. Perdi il contesto… ma dovrebbe essere comunque abbastanza chiaro…. spero.

Ciao Mondo, affronto questo argomento ostico, spigoloso, e molto, molto difficile!

Perché ho scritto questo? Perché ci sono persone che lo confondono con il campeggio abusivo, altre che vedono il bivacco giustificato solo in alta quota, non c’è una legge nazionale che lo regoli, ma viene demandato alle regioni, che lo demanda alle provincie che lo demandano ai comuni…. I parchi naturali hanno norme a se, ci sono poi aree geologicamente instabili regolate dalla guardia forestale ecc ecc ecc. Insomma, un vespaio che nasconde bene la sua regina. Ma una cosa puoi vedere come regola fondamentale: rispetta il posto dove sei, la natura, gli animali… compi le azioni giuste… e nessuno ti darà mai fastidio.

Una sola volta, in un bosco del Veneto, sono stato avvicinato da persone in divisa… ma hanno solo chiesto se tutto andasse bene e se avessi bisogno di aiuto. Come ti poni, come ti muovi e come prepari la tua postazione di bivacco…. dicono tutto di te!

Partiamo dal definire cos’è per me il bivacco: una sosta veloce, solo per pernottare, dal tramonto (o meglio, poco prima, e poi vedremo il perché) all’alba. Lasciare come, o meglio di come si è trovato il posto. I falò…. ne parliamo dopo approfonditamente, ma no, non accenderli se anche hai un solo dubbio…. e se non lo hai, fermati e chiediti se è sicuro…. insomma… non accenderli che fai prima!!!

Quale attrezzatura usare? La domanda del secolo! Impossibile rispondere…. davvero!!! D’estate? D’inverno? Mezze stagioni? Sopra i 1000 metri? Sotto? Sopra i 2000? Nel bosco? In un prato? Ceni li? Ceni in ristorante e poi vai li? Sei solo? Siete in due? Tre? Tenda? Tarp? Sei freddoloso? Ecc ecc ecc.

Tagliamo la testa al toro e ti faccio l’esempio di cosa porto io. Qualche anno di esperienza ce l’ho… ma per le mie esigenze. Quindi leggi, ma confronta con altri (poi ti metterò qualche link) e fatti una tua idea. Lo sò, è furba come idea, purtroppo solo tu capirai con l’esperienza cosa ti potrà servire. Io cerco di accompagnarti nel tuo primo bivacco…. ma occhi aperti… non è una guida definitiva… e nessuna lo può essere.

Il primo consiglio super mega scontato? Le prime uscite falle con chi ha già esperienza. Ho scoperto l’acqua calda, vero? Beh, io non lo ho fatto! Sono uscito da solo e poi, quando ormai avevo già una mia esperienza, sono uscito con persone che il bivacco lo masticano mattina pomeriggio e sera. Differenze? Poche, a parte il costo dei materiali…. io sono rimasto con i miei super economici… loro, hanno magliette che costano come tutta la mia attrezzatura.

La tenda: sono partito dalle marche piu’ blasonate, e poi ho usato per anni la tenda economica della diecidiscipline (hai capito di quale catena parlo, vero?). Ho superato diluvi, neve, caldo, umido… Adesso uso la 2 SECONDS EASY FRESH & BLACK per la facilità d’uso e la sua comodità. Ti spiego: quando arrivi nel posto prescelto (e poi vediamo come mi creo delle opzioni da casa), è possibile che stia piovendo o nevicando. Con la tenda economica (ma anche con molte tende costose), devi prima montare la parte interna (che è una zanzariera con pavimento cerato) e la paleria, e poi mettere la copertura esterna. Vien da sè che l’interno si bagna, e non è decisamente simpatico. Con il caldo, poi, tutto si complica! Sudi come una bestia per montare la tenda… e quando sei in bivacco è scomodissimo lavare gli indumenti e lavarsi quando si è sudati…. Ecco perché, a discapito della trasportabilità (la 2 second è molto piu ingombrante da chiusa), ho cambiato tenda con una facile e veloce da aprire… basta tirare due cordini. Questo mi torna utile anche con il freddo… diminuendo i tempi di preparazione del bivacco.

Sotto la tenda metto sempre un telo cerato…. in caso di pioggia, giro i bordi in modo che il telo rimanga sotto la tenda e non sbordi MAI, piuttosto rimane il perimetro della tenda a contatto con il terreno, questo per evitare che il telo si trasformi in un recipiente d’acqua. Perché uso un telo? Per non sporcare la tenda con le foglie umide o il fango, o la sabbia o quello che trovo e perché trattiene l’umidità dal terreno.

Con il freddo, io metto una coperta termica d’emergenza (ne trovi usa e getta da 3 euro o riutilizzabili a 8-9 euro) dentro alla tenda, sotto al materasso.

Prima di partire prova almeno 2-3 volte a richiudere la tenda. Nelle prime uscite ti renderai conto che è l’operazione piu’ difficile.

Il materasso: ho iniziato con materassini in schiuma pieghevoli, per poi passare agli auto gonfianti. Per un bel po di anni ho utilizzato il materasso entry-level super economico sempre della diecidiscipline, Ora utilizzo un super compatto che ha un buon compromesso tra prezzo, spazi utilizzati da chiuso, comodità , e comfort di temperatura.

Perché dovresti preoccuparti del materasso quando vai in bivacco? La risposta è semplice: il sonno di qualità è fondamentale per recuperare l’energia fisica e mentale durante un’avventura all’aperto. Ricorda che poi dovrai guidare la tua moto. Un buon materasso da trekking/campeggio offre isolamento dal terreno duro e freddo, permettendoti di dormire comodamente e svegliarti pronto per affrontare nuove strade.

Le Opzioni Disponibili

  1. Materassi ad Aria: Questi materassi sono leggeri e compatti ma offrono un buon isolamento dal terreno. Sono gonfiati con una pompa manuale o elettrica, e possono essere regolati per ottenere il livello di comfort desiderato.
  2. Materassi Autoinflabili: Questi materassi combinano schiuma e aria per offrire comfort e isolamento. Si autoinflano quando si apre una valvola e possono essere sgonfiati per il trasporto. Sono più pesanti rispetto ai materassi ad aria ma sono molto comodi.
  3. Materassi in Schiuma: Questi sono leggeri e resistenti ma offrono un comfort limitato rispetto agli altri tipi. Sono pieghevoli e facili da trasportare, ideali per escursioni ultraleggere.
  4. Materassi Ibridi: Alcuni modelli combinano schiuma e aria per ottenere un compromesso tra comfort e peso. Sono una scelta popolare per chi cerca il giusto equilibrio tra peso e comfort.

Cosa Considerare nella Scelta

  • Peso e Dimensioni: Se fai viaggi lunghi o hai bisogno di risparmiare spazio, opta per materassi leggeri e compatti.
  • Isolamento Termico: Verifica l’indice R-value del materasso. Un valore più alto indica un migliore isolamento termico. Questo è particolarmente importante in condizioni di freddo.
  • Comodità: Il comfort è soggettivo, quindi prova diversi materassi prima di scegliere quello giusto per te. Alcuni preferiscono una superficie più rigida, mentre altri vogliono il massimo comfort.
  • Durabilità: Investi in un materasso di qualità che duri nel tempo. I materassi più economici possono sviluppare perdite o perdere la loro capacità di isolamento con l’uso frequente (tranne alcune eccezioni come il succitato materasso economico della diecidiscipline).
  • Facilità d’Uso: Alcuni materassi richiedono più tempo e sforzo per gonfiarsi e sgonfiarsi, mentre altri sono rapidi e facili da usare.

Cuscino. Non dimenticarti il cuscino! Io ho il cuscino incorporato nel materasso, ma prima usavo il sempre super economico cuscino della diecidiscipline (e si… compro quasi tutto lì perché trovo il giusto compromesso prezzo-qualità a mè serve).

Sacco a pelo Anche qui, sono partito con sacchi a peli di marche blasonate che costano e soprattutto costavano un occhio della testa! Una vera follia per i tempi!. E’ anche vero, però, che sono comodissimi, sono durati per anni (in realtà sono ancora in ottime condizioni), tengono caldo e sono anche belli da vedere. Però, ora indovina cosa uso? E si, proprio gli economici della diecidiscipline: uno da confort 20 gradi e uno da 10 gradi, in base alle condizioni in cui mi troverò. Per le temperature piu fredde, invece, mi affido ad altre marche, ma solo per mie esigenze, non certo per la differenza di qualità.

I Due Principali Tipi di Sacchi a Pelo

  1. Mummia: I sacchi a pelo mummia sono progettati per aderire strettamente al tuo corpo, minimizzando lo spazio vuoto e massimizzando l’isolamento termico. Sono ideali per condizioni di freddo estremo.
  2. Rettangolari: Questi sacchi a pelo sono un po’ più spaziosi e offrono più libertà di movimento rispetto a quelli a forma di mummia. Sono ottimi per campeggiatori che preferiscono un po’ di spazio extra.

I Materiali Contano

La maggior parte dei sacchi a pelo è realizzata con uno strato esterno in nylon resistente e uno strato interno in materiale isolante. Le opzioni di isolamento includono piuma d’oca e sintetico. Le piume d’oca offrono un’eccellente capacità di isolamento e compressibilità, ma sono più costose e richiedono cure speciali. I sacchi a pelo sintetici sono più economici, resistenti all’umidità e richiedono meno manutenzione.

Dimensioni e Peso

Ovviamente valuta tu quanto peso puoi stivare e quali dimensioni servono a te! A partita di prestazioni, cambiando i materiali, utilizzerai piu’ o meno spazio e peso.

Cerniere e Tasche Le cerniere di alta qualità sono essenziali per evitare fastidiosi inceppamenti. Alcuni sacchi a pelo hanno cerniere lunghe che consentono di aprire completamente il sacco, mentre altri hanno cerniere più corte per un isolamento migliore (la zip è uno dei punti di dispersione del calore). Le tasche interne possono essere utili per tenere oggetti personali come telefono, torcia o documenti a portata di mano durante la notte.

Consigli per la Cura

  1. **Aria il sacco a pelo dopo ogni utilizzo per evitare la formazione di odori sgradevoli.
  2. **Lava il sacco a pelo solo quando è necessario e segui le istruzioni del produttore.
  3. **Conserva il sacco a pelo in un luogo asciutto e evita di comprimerlo per lunghi periodi quando non è in uso.

Ma se non sai come funziona un sacco a pelo, rischi di usarlo nel modo sbagliato e subire il freddo o il caldo.

Un sacco a pelo è un dispositivo progettato per mantenere caldo chiunque vi dorma all’interno, fornendo un isolamento termico tra il corpo dell’utente e l’ambiente esterno. Funziona principalmente attraverso tre principi chiave: isolamento, trattenimento del calore corporeo e limitazione della perdita di calore.

Hai capito quindi che è il tuo calore a scaldare l’aria all’interno del sacco a pelo, e non il sacco a pelo stesso che scalda te. Questo principio è importantissimo…. Il modo migliore per ottenere le massime prestazioni è dormire in mutande, o al massimo con abbigliamento tecnico traspirante. Se ti metti il pigiamone…. non otterrai il caldo voluto. Anche l’alimentazione è importante per questo scopo: devi mangiare qualcosa di sostanzioso che doni energia al tuo corpo. Una cena leggera in inverno, significa meno energie a disposizione per il tuo corpo, quindi, meno caldo. Un pò diverso il discorso se parliamo di temperature estremamente fredde…. ma dopo ti darò qualche dritta scoperta e provata sul campo.

1. Isolamento: I sacchi a pelo sono costituiti da materiali isolanti che riducono al minimo la conduzione del calore tra il corpo e l’ambiente circostante. Questo isolamento è tipicamente realizzato con uno strato di materiale termicamente resistente, come piuma d’oca o sintetico, all’interno del sacco a pelo. Questo materiale agisce come una barriera termica, impedendo al calore del corpo di disperdersi nell’ambiente.

2. Trattenimento del Calore Corporeo: Quando una persona si infila in un sacco a pelo, il suo corpo inizia a riscaldare l’aria all’interno del sacco. Il calore corporeo viene intrappolato dal materiale isolante del sacco a pelo e crea un ambiente più caldo all’interno rispetto all’esterno. Questo processo continua finché l’aria all’interno del sacco raggiunge una temperatura stabile in cui il corpo smette di perdere calore in modo significativo.

3. Limitazione della Perdita di Calore: Per evitare la perdita di calore, alcuni sacchi a pelo sono progettati con una chiusura superiore che può essere tirata sopra la testa, lasciando solo un piccolo foro per il viso. Questo contribuisce a trattenere il calore corporeo e a evitare che l’aria fredda entri nel sacco. Inoltre, i sacchi a pelo spesso includono cerniere lungo i lati, in modo che possano essere completamente chiusi, lasciando solo una piccola apertura per la testa, o aperti completamente se fa troppo caldo.

In sintesi, un sacco a pelo funziona creando una barriera isolante tra il corpo dell’utente e l’ambiente circostante, trattenendo il calore corporeo e limitando la perdita di calore. Questo permette a chiunque lo utilizzi di rimanere al caldo e comodo durante la notte all’aperto o in qualsiasi ambiente in cui sia necessario isolamento termico.

Come valutare le temperature riportare nei sacchi a pelo? Solitamente sono riportate tre temperature (standard europeo EN ISO 23537-1:2016:

Temperatura Massima di Confort è la temperatura massima in cui puoi usare quel sacco a pelo

Temperatura di Confort è la temperatura ideale per utilizzare quel sacco a pelo per un sonno riposante

Limite Inferiore di Confort (o Temperatura Minima di Confort) è la temperatura in cui il sacco a pelo permette un sonno rannicchiato per otto ore senza svegliarsi per il freddo

Temperatura Estrema è la minima temperatura di utilizzo che permette di non entrare in ipotermia per un tempo massimo di 6 ore

Quindi mi raccomando Mondo, la temperatura estrema, non la devi proprio considerare! La temperatura minima in cui puoi usare il tuo sacco a pelo è la Confort, al massimo, se non soffri il freddo come me, puoi prendere il limite inferiore di confort come temperatura minima. Ricorda che il freddo uccide silenziosamente.

Bene, ora abbiamo tutto ciò che ci serve per dormire, ma prima di dormire, dobbiamo mangiare. E quì si apre un mondo… ma come sempre, io ti scrivo quello che IO faccio e quello che IO mi porto nei miei viaggi.

La cucina da campo Se sei abituato a mangiare panini o cibi pronti, salta pure questo capitolo, altrimenti…. mettiamo il cappello da sheff ed iniziamo.

Ciò che mi sono reso conto essere indispensabile per un bel vivere la cena, sono il tavolino e la sedia. Lo so lo so, tavolino e sedia sono sinonimo di campeggio e comportano la multa, ma io li uso per il tempo strettamente necessario a cuocere e mangiare, dopo di che smonto tutto e carico in moto. Il tavolino l’ho preso dalla diecidiscipline, mentre la sedia l’ho comprata dal negozio online con la virgola (capito no?). E se la sedia tiene me…. è veramente robusta. Entrambi leggeri, il tavolino leggermente ingombrante da portare in moto (ce ne sono di piu pieghevoli ma anche piu costosi), la sedia entra agevolmente nel bauletto se non è troppo carico.

Partiamo dalla preparazione del cibo: un buon tagliere in miniatura e un buon coltello non devono mancare. Attenzione…. sul coltello si apre una finestra sulle leggi penali di detenzione armi proprie ed improprie che ti consiglio di tenere bene a mente! Ti lascio sotto qualche link al riguardo. Anche un mestolo in legno a cui ho tagliato il manico alla misura a me congeniale per poterlo riporre in moto.

Posate, io uso delle posate pieghevoli e separabili che anni fà mi ha regalato Vale e che ancora uso e custodisco gelosamente. Sono uno dei miei gioiellini.

Pentole: io porto sempre un classico pentolino da campeggio ed una padella con manico pieghevole acquistati da…. ormai sono stufo di scriverlo…. diecidiscipline. Devo parlare con loro…. potrebbero farmi da sponsor!!

Cucina: io adotto due soluzioni: un gas da trekking e una griglia portatile (dipende dalla situazione e dal luogo). Tieni a mente che non sempre è possibile cucinare, neanche con un gas da trekking, ad esempio in pieno estate, magari con un bel prato secco o nel bosco con il fondo di foglie secche…. valuta sempre bene se puoi o no cucinare senza causare incendio. Quando le condizioni lo permettono, una bella grigliata nessuno me la toglie! Il paravento è essenziale, permette di risparmiare tempo e gas, ed in caso di vento, anche debole, è l’unico modo per poter cucinare.

Piatto: ovviamente non lo uso…. ho una ciottola che fà parte del set pentolino da campeggio che uso esclusivamente per riversare il sugo: infatti, prima cucino il sugo e poi, sullo stesso pentolino, la pasta. Mangio direttamente nel pentolino, o, in caso di carne, uso il tagliere come piatto. La verdura, invece, la mangio nella ciottola che ho citato prima.

Pulizia posate e stoviglie: porto metà spugnetta da cucina e uso un contenitore di igenizzante usato per portare con me del sapone per piatti eco compatibile (quello che uso anche in camper, lo trovi nei negozzi specializzati, appunto, in prodotti per camper, forse anche dai rivenditori di prodotti per la pulizia della casa che trovi nel tuo paese). Uso una retina da lavatrice per appendere tutto ciò che ho lavato ad un albero e lasciare che si asciughi.

Caffè: io non ne posso fare a meno, tranne quando ho un buon the a disposizione. Quindi una moca da uno è sempre con me in questi viaggi. Uso gli involucri per i giochi che si trovano dentro gli ovetti di cioccolato e latte per bambini… quelli gialli per intenderci. Gli stessi li uso anche per il sale. Lo zucchero, invece, lo porto nelle bustine di carta. Lo bevo in una ciottola in metallo con manici chiudibili, lo stesso, può essere usato anche per scaldare l’acqua o altro. Quando possibile, cerco di portare prodotti che possano avere piu’ utilizzi per minimizzare gli spazzi ed il peso.

Stivare il cibo: uso una borsa frigo e come ghiaccioli uso due bottiglie d’acqua che faccio ghiacciare nel congelatore di casa prima di partire. Durano abbastanza e poi ho acqua fresca a disposizione. Lo spazio è troppo prezioso per essere sprecato con i ghiaccioli da frigo portatile.

Acqua: dimenticati il cibo e sarai triste, dimenticati l’acqua e passerai dei guai!!! Io uso delle borracce termiche che mi aiutano tantissimo sia d’inverno che e soprattutto d’estate. Già solo acquistare l’acqua da un supermercato climatizzato e metterla subito nella borraccia… mantiene una gustosa freschezza. D’estate, uso anche sali minerali.. ma è una cosa mia… prima di usarli informati. In Italia trovi qualche fontanella con acqua potabile, in questo caso, se hai android, potresti trovare utile l’app fontanelle d’italia, mentre per Ios non ne ho ancora trovata una degna di nota. Esiste poi un’altra possibilità: un filtro potabilizzatore da trekking che ti permette di bere acque da fiumi e torrenti… ma noi che abbiamo la moto adisposizione… forse non ne abbiamo una gran necessità.

Igiene Personale: dopo aver mangiato, bevuto il caffè e smontato il tavolo, la sedia e riposto tutto… è ora di andare a riposare. Ma prima… bisogna lavarsi. Portare una doccia solare sarebbe bellissimo…. è anche piccola e leggere quando è vuota… ma se la devo portare con me con 5-6 litri d’acqua…. sono 5 o 6 kili che non mi posso permettere. La soluzione che uso da anni è la salviettina umidificata per la pulizia dei neonati. Uso quella perché, dopo varie prove, la trovo meno invasiva e piu profumata. Ero titubante la prima volta, ma devo dire che con gli anni e le mille e mille volte che l’ho usata… è un’ottima soluzione. Se la usiamo con i nostri bimbi… perché mai non dovremmo usarla per noi? Per quanto riguarda i denti… semplice spazzolino con dentifricio (piccolo, tipo i campioni… li trovi nei negozi che vendono prodotti per la cura della persona, basta chiedere prodotti per i viaggi)

Trovare il posto per il bivacco: puoi usare diversi modi… ma per iniziare

vai su google maps e ingrandisci quanto piu’ possibile per cerca di capire se ci sono strade praticabili (ovviamente sterrate) per arrivare in quel determinato posto. Quando arrivi lì. valuta… potresti trovare posti che non avevi visto su maps o che non sono segnati in park4night. Controlla bene le condizioni del posto, ma di questo ne parlo dopo. Da evitare come la peste sono i greti dei fiumi e dei torrenti oltre alle zone franate (potrebbero esserci smottamenti anche importanti). Attento anche ai posti che creano delle conche… in caso di pioggia potresti non viverla proprio bene trovandoti in mezzo ad un lago!

Gli animali selvatici Cerca tracce di passaggio di animali e valuta quali siano… se vedi tracce di cervi o cinghiali e presta massima attenzione. Solitamente non si avvicinano… sentono la tua presenza da kilometri di distanza e credimi, hanno piu paura loro di te di quanta tu ne possa avere di loro. Ma è sempre bene evitare posti di passaggio. Non tenere cibi che emanano odori forti in tenda (ad esempio affettati, carne in genere o frutta). Io li appendo ad un albero a parecchi metri di distanza, dove appendo anche le mondizie (non serve che ti dica di portare con te le monnezze quando te ne vai, vero?).

Spero di averti dato buoni spunti per iniziare la tua scoperta del bivacco… questo modo meraviglioso di vivere il viaggio! Documentati, cerca corsi, viaggia con persone che abbiano esperienza ed inizia a saggiare questo modo di vivere la natura! Non te ne pentirai!!

Se ti è piacuto questo articolo puoi offrirmi un caffé su kofee a questo link https://ko-fi.com/unposticino

Al Mugello non si dorme…. 3 giorni di MotoGP

Una Sfida Emozionante per gli Appassionati del Motorsport

Il Circuito del Mugello è uno dei gioielli dell’Italia nel mondo delle corse automobilistiche e motociclistiche. Situato tra le affascinanti colline toscane, il circuito è un luogo rinomato per la sua bellezza naturale e per le gare ad alta velocità che vi si svolgono.

È stato costruito nel 1974 e da allora ha ospitato una serie di eventi prestigiosi, tra cui il Campionato del Mondo di Formula 1 e il Campionato del Mondo di MotoGP. La pista è di proprietà di Ferrari S.p.A. ed è utilizzata anche per i test e lo sviluppo delle vetture del team di Formula 1.

Il circuito del Mugello è uno dei tracciati più impegnativi e avvincenti al mondo. Con una lunghezza di circa 5,2 chilometri, è un mix di curve veloci, rettilinei lunghi e cambi di elevazione. Il punto più alto del circuito è la curva “Arrabbiata 1”, una sfida per i piloti che richiede una grande abilità nel gestire la velocità e la trazione. Le altre curve famose includono la “San Donato” e la “Scarperia”, che mettono alla prova la precisione e la capacità di frenata dei piloti.

Ti linko di seguito un video su YT di un’intervista di Guido Meda a Valentino Rossi dove esplorano la pista curva dopo curva…. bellissimo!!! https://youtu.be/PLJkZEjfltM

Una delle cose che rende il circuito del Mugello unico è l’entusiasmo del pubblico italiano. Gli appassionati si radunano in gran numero per tifare i loro piloti preferiti e creano un’atmosfera unica e appassionante. Durante il Gran Premio d’Italia di MotoGP, in particolare, le colline intorno al circuito si riempiono di fan che accampano per tutta la settimana per garantirsi il miglior posto possibile per seguire l’azione in pista. Nota negativa sono i fumogeni… tanti…. troppi!!! L’aria si impregna di puzza di fumogeni misto a sudore misto a miscela delle motoseghe (senza lama) usate allo solo scopo di fare rumore!! Ma si sà…. al Mugello non si dorme.

Il circuito del Mugello è molto più di una semplice pista da corsa. È un luogo intriso di storia, adrenalina e passione che attira gli appassionati del motorsport da tutto il mondo. La sua combinazione di sfide tecniche, bellezze naturali e atmosfera unica rende il Mugello una tappa imperdibile per tutti gli amanti delle corse automobilistiche e motociclistiche. Che siate piloti o spettatori, il Circuito del Mugello vi regalerà sicuramente un’esperienza emozionante e indimenticabile.

Ovviamente c’è un sito dedicato dove trovi molte informazioni utili:

a questo link trovi la mappa scaricabile dell’intera pista, a noi è toranto molto utile. Puoi scaricarlo nel tuo telefonino o scaricarlo e stamparlo se preferisci la versione cartacea: https://www.mugellocircuit.com/it/gran-premio/mappa-circuito

da qui invece si accede alla pagina dedicata all’acquisto dei biglietti: https://www.mugellocircuit.com/it/acquistare-biglietti Lo puoi stampare e portare con te, oppure salvare nel wallet del tuo smartphone. Il qrcode del biglietto viene scansionato all’ingresso all’uscita (puoi uscire e rientrare massimo 3 volte al giorno). Ogni volta che entri perquisiscono borse, bauletti e valige laterali (in caso di moto) per cercare bottiglie di vetro VIETATISSIME. E’ invece ammesso l’ingresso di cibo e bevande (anche alcoliche) purché non siano in barattoli/bottiglie di vetro.

Informazioni si servizio:

Ci sono grosse differenze nell’acquistare il biglietto night&day abbonamento 3 giorni o acquistare il biglietto weekend o solo domenica: con il primo è possibile non solo pernottare all’interno del circuito (inteso come prato ovviamente), ma è possibile anche parcheggiare la moto o le auto all’interno vicinissimo ai prati bordopista. Per i camper c’è una tariffa a parte che in questo 2023 era addirittura più bassa rispetto a moto e tenda (ma vuoi mettere vivere l’esperienza in tenda????). Se invece acquisti il biglietto weekend o solo domenica, puoi parcheggiare l’auto nei vari parcheggi esterni (tutti a pagamento) che vengono allestiti per l’occasione. Non so se esistono delle navette, ma ho visto tante persone camminare dai pargheggi al circuito. Sia sabato che domenica ho visto delle auto entrare nei parcheggi interni al circuito, quindi credo esista una formula di acquisto biglietto piu’ parcheggio interno.

Noi siamo entrati dall’ingresso Correntaio e abbiamo piazzato le tende nel rettilineo tra la Pallagio ed il Correntaio cosi vevamo la visuale anche su Biondetti e Casanova Savelli (porta via i binocoli) ed avevamo uno degli schermi proprio davanti (nella mappa che ti ho linkato, gli scermi sono segnati come dei rettangoli blu). Abbiamo quindi visto in diretta la caduta di Marquez M alle prove sulla Biondetti. Vedere gli incidenti dal vivo fà veramente paura!

Quando entri ti chiedono il qr-code del biglietto che viene scansionato (sempre, ad ogni ingresso ed uscita) e ti fanno la perquisa (molto approssimativa) di zaini borse bauletti ecc ecc… non corporale (ovviamente)… anche se all’interno c’è sempre una pattuglia di polizia che in qualsiasi momento è pronta ad intervenire… quindi diciamo che una parvenza di sicurezza si sente nell’aria, ma ho avuto la sensazione che la loro priorità fosse evitare l’ingresso di bottiglie e vasi di vetro.

Per qualsiasi dubbio puoi scrivere direttamente allo staff del Mugello circuit usando questo link: https://www.mugellocircuit.com/it/contatti rispondono abbastanza celermente.

I bagni e le docce: il venerdì sono altamente utilizzabili… il sabato cosi cosi… la domenica…. dipende dal tuo coraggio!!!!! Le docce sono fredde e noi siamo riusciti ad usarle solo il venerdì sera. Al sabato abbiamo deciso di uscire, andare al supermercato poco distante ed acquistare le mitiche salviette igienizzanti per neonati (che uso sempre nelle mie uscite in bivacco). Premetto che sono uomo da campeggio… ma in certe situazioni si rischia veramente qualche infezione batterica anche pericolosa! Per il bagno invece… eravamo due maschietti… la pipi l’abbiamo usata per donare vita e nutrimento alla natura, mentre la parte piu ingombrante l’abbiamo regalata ad un locale nelle vicinanze, approfittando per fare una buona e completa colazione, anzi, ricolazione ;)! Di fianco ai bagni trovi sempre delle pompe d’acqua potabile che noi abbiamo usato per lavare pentole e stoviglie ma non ci siamo fidati ad usarla per cuocere o bere.

Ti metto qui la posizione del supermercato che abbiamo usato sia il sabato che la domenica per acquistare i viveri (ovviamente abbiamo optato per salumi e carni toscane… sempre buone!) Abbiamo approfittato per acquistare anche una tanichetta di olio d’oliva, quello buono!! I prezzi sono decisamente alti, sopratutto frutta e verdura… ma così è!

Se invece vieni con il tuo camper, o con quello noleggiato, parlando di abbonamento 3 giorni, puoi entrare tranquillamente e posizionarti in molti degli spazzi bordopista. Potrai aprire il tendalino ed allestire il tuo campo base come meglio credi (le regole sono assai poche se non inesistenti). Tranquillo… non sei in un area sosta con camperisti pronti a fotografare e postare ogni tuo errore… sei tra amici che hanno voglia solo di divertirsi e di NON DORMIRE e di quello che fai tu… non gliene potreppe fregare di meno!! Quindi… accendi pure il tuo generatore giorno e notte… tanto si mimetizza agli altri rumori e non si sentirà…. non sto scherzando!

Se vieni in tenda… preparati! Noi ci siamo creati un campo base cercando un punto che non avesse troppo dislivello… ho visto gente dormire in pendenze assurde! Portati un telo da mettere sopra alla tenda che ti faccia da riparo sia per la pioggia che soprattutto per il sole! Noi non ci siamo fatti mancare nulla… pioggia tanta e poi domenica sole…. tantissimo!!

All’interno del circuito trovi molti punti ristoro con prezzi…. beh, sei al Mugello! Due caffè li abbiamo pagati 4 euro, un panino 8 euro (questo prezzo era onesto) il gelato…. abbiamo rinunciato proprio… una birra da mezzo l’abbiamo pagata 6 euro.

Ci sono poi delle persone che portano lattine di bevande analcoliche ed alcoliche in mezzo al pubblico alla modica cifra di 7 euro l’una!!!!

Tieni sempre a mente che al MUGELLO NON SI DORME non è un modo di dire… tutta la notte passano vicino a tende e camper con motoseghe con un cono al teminale per fare quanto piu’ rumore possibile, persone che passano con trombe ad aria compressa e moto che fanno slimitate a non finire!!! Ma i migliori sono quelli che portano dei motori di auto su bancali e li fanno girare a limitatore… ovviamente smarmittati!!! Portati dei tappi buoni se vuoi riposare almeno qualche ora!

Ovviamente la notte…. grande festa con musica e dj a tutto volume…. spettacolo!!!! La notte tra sabato e domenica, l’ultima canzone l’ha suonata alle 5.40 del mattino…. i mitici Daft Punk con Giorgio by Moroder che puoi ascoltare qui: https://youtu.be/zhl-Cs1-sG4 finita la quale, i nostri vicini con il camper hanno acceso la mega cassa collegata al generatore e sono partiti con musica rock anni 80-90… ascoltata dalla mia tenda con grandissimo gusto e tanto…. tantissimo sonno!!!!

All’interno del circuito ti puoi muovere dove vuoi (tranne nelle tribune dove serve un apposito biglietto e al prato 58) anche in moto, in bici, con il monopattino… E’ bellissimo poter passare da una curva all’altra e godersi ogni punto di vista!! Impagabile!

Il Mugello è il circuito piu’ costoso della stagione… ma c’è un motivo: nessun’altra pista è così emozionante!

Noi abbiamo avuto la fortuna di essere presenti al miracolo di Bangaia:

  • record della pista
  • giro veloce della pista
  • pole position
  • vittoria spirnt race
  • vittoria gara GP
  • e per finire… la scenetta dell’hot dog proprio davanti le nostre tende!!

Anche volendo…. non avremmo potuto chiedere di meglio!!

Mondo, sono riuscito a convincerti??? Dai… ci vediamo li nel 2025? Questa volta però…. veniamo tutti i membri di unposticino… ma con il camper, il nostro mitico Beluga!

Mi raccomando…. i cani….. lasciali a casa! Ho visto dei cani, poverini, soffrire come matti…. Un cane di grossa taglia si è spaventato dopo che un ragazzo ha acceso la moto ed è scappato dal guinzaglio abbattendo tutti i bidoni che trovava e sbattendo contro le persone…. sono stati attimi di delirio! Idem per bambini piccoli… pianti ed urla… chissà quanto male alle orecchie poverini!!! Ci sono tempi e luoghi per tutti….

Ultimo consiglio: noi i biglietti li abbiamo acquistati i primi di Gennaio… e siamo riusciti a risparmiare una cifra non indifferente…. prenditi per tempo!!

MOTO AVVENTURA MAGGIO 2022

moto travel

Transalpina parte prima

Ciao Mondo,

il 15 maggio si parte per una motoavventura in totale relax e godimento.

Partiremo da Latisana -UD- e percorreremo solo strade secondarie (un piccolo tratto di autostrada al rientro dal Lago di Garda sino a casa, ma lo valuteremo quel giorno)

Le velocità saranno da passeggio (80-120km/h) papabili con ogni tipo di moto.

Sarà un giro puramente stradale, così potrai decidere in tranquillità quale moto usare: naked, stradale, touring, adventuring, scrambler, enduro, motard, ecc ecc

Royal Enfield bullet 500 pronta per nuove avventure
Royal Enfield bullet 500

Si tratta di una moto avventura, quindi si parte con spirito di adattamento e tanta voglia di divertirsi senza aspettativa alcuna. Tenda, pentolino, cacca kit, e tanto spirito di avventura.

tenda in bivacco
tenda e bivacco

Questa pagina rimarrà online, così, se non potrai esserci o semplicemente sei un solitario, potrai usare le info che trovi qui e le tracce di questo giro. (finito il viaggio, scriverò un resoconto con i posti in cui pernotteremo, e troverai un bel video ad inizio pagina)

di seguito le mappe delle 3 tappe del giro (prima parte della transaplina):

Ti metto qui il link a google drive dove potrai scaricare le tracce kmz (sebbene cerchiamo di tenere controllato il sito e i file caricati, non possiamo in alcun modo garantire il funzionamento dei download e dei file stessi, ne tantomeno la loro sicurezza visiti i tempi che corrono) che puoi convertire e caricare nel tuo navigatore. In questa pagina del sito Pastori in moto, trovi un tutorial su come farlo se hai un Garmin (https://pastorinmoto.org/2017/09/11/maps-garmin/

Ti lascio la mia lista in PDF delle cose da portare, così puoi prendere spunto (ci sono dei controlli regolari al sito, ma non possiamo garantire il corretto funzionamento dei link e dei file in genere, ) .

Te la riporto anche qui di seguito, nel caso non ti fidassi di scaricare il file

DescrizioneQuantità
VESTIARIO
Mutande3
Calzini2
Maglietta2
Pigiama1
Jeans1
Felpa1
Antipioggia1
maglietta termica1
Felpa termica1
BIVACCO
Tenda 1
telo sottotenda1
materasso1
cuscino1
sacco a pelo1
fornello1
gas1
posate multiuso1
pentolino1
tazza1
moca1
stufa a legna?
Pompa batteria1
carta igenica1
salviette umidificate1
igenizzante1
Luce da tenda1
Libri1
Luce lettura1
TECNOLOGIA
QUESTA PARTE LA TENGO 
PRIVATA
UTILI
Kip primo soccorso1
kit riparazione pneumatici1
nastro americano1
fascette10
CIBO
pasta 1
sale1
frutta4
acqua (litri)4
caffè1
zucchero1
affettati1
pane1