Monteriggioni

Il borgo medievale che ha conquistato Dante, Hollywood e i videogiochi

Un avamposto nato per la guerra

Ci sono borghi che esistono semplicemente perché è bello viverci. E poi c’è Monteriggioni, che esiste perché serviva vincere una guerra.


Paese: Italia | Regione: Toscana | Come ci sono arrivato: Camper Periodo: Estate | Costo giornaliero: €€ | Spostamenti: A piedi e in bici | Alloggio: Camper


Guarda il video completo: youtu.be/MR-YXp6kMcY

Fondata tra il 1213 e il 1219 dalla Repubblica di Siena — per volere del podestà Guelfo da Porcari — questa fortezza fu eretta praticamente dal nulla su una collina strategica, il monte Ala, con un unico scopo: sorvegliare la Via Francigena e tenere a bada l’eterna rivale, Firenze. Una mossa insolita per Siena, che fino ad allora aveva preferito comprare castelli già esistenti, non costruirne di nuovi.

Il risultato? Un capolavoro di ingegneria militare medievale: una cinta muraria di 570 metri con ben 14 torri(originariamente erano di più, alcune furono abbassate nei secoli per resistere meglio all’artiglieria), spessa due metri, che ancora oggi si staglia intatta sull’orizzonte toscano.


Quella palude che proteggeva il castello (e che qualcuno sabotava di notte)

La pianura ai piedi di Monteriggioni era occupata da una palude, ai margini della quale si fronteggiavano il borgo e l’antica Abbadia a Isola. Quando i monaci dell’Abbazia cominciarono la bonifica idraulica scavando una galleria per far defluire le acque, i senesi la riempivano nottetempo — perché quella palude era una protezione naturale. La guerra, a volte, si combatte anche con una vanga.


Dante ci ha scritto sopra una strofa memorabile

Non servono guide turistiche quando a descrivere un luogo ci pensa il Sommo Poeta. Nel Canto XXXI dell’Inferno, Dante usa proprio le torri di Monteriggioni come metafora per i giganti che circondano il pozzo dell’Inferno:

“[…] però che, come in su la cerchia tonda Monteriggion di torri si corona, così la proda che ‘l pozzo circonda torreggiavan di mezza la persona li orribili giganti, cui minaccia Giove del cielo ancora quando tuona.” — Dante Alighieri, Inferno, Canto XXXI, vv. 40–45

Il fatto che Dante la citi significa che nel 1300 Monteriggioni era già famosa abbastanza da essere usata come punto di riferimento visivo per i lettori. Questo dice tutto.


Tradimento, caduta e fine di un’epoca

Il 27 aprile del 1554, Monteriggioni venne ceduta a tradimento — senza alcun combattimento — dal capitano Bernardino Zeti al Marchese di Marignano, che nel 1555 sconfisse definitivamente la Repubblica di Siena. Questo episodio è considerato dagli storici come l’evento che segna il termine dell’epoca comunale in Italia. Cosimo I dei Medici impose la sua signoria sul territorio e gli abitanti di Monteriggioni vennero portati schiavi a Firenze.

Una fine ingloriosa per una fortezza che aveva resistito per secoli.


Hollywood ha girato qui (e non solo una volta)

Il borgo ha fatto da sfondo a scene di film entrati nella storia del cinema. A Monteriggioni sono state girate scene di numerosi film, tra cui Il principe delle volpi di Henry King con Tyrone Power e Orson Welles (1949), Cari fottutissimi amici di Mario Monicelli (1994), Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci (1996). A questi si aggiungono Il paziente inglese di Anthony Minghella (1996) e Il Gladiatore di Ridley Scott (2000).

E non è tutto: lo splendido borgo ospita da anni spot televisivi di grandi brand internazionali come Fiat, Nissan, Ford, Mulino Bianco e Banca Sanpaolo. Insomma, se cerchi un set con carattere medievale autentico, Monteriggioni è la risposta.


Assassin’s Creed l’ha resa famosa nel mondo (davvero)

Qui arriva la curiosità che probabilmente non ti aspetti. Monteriggioni è presente come location nei videogiochi Assassin’s Creed II e Assassin’s Creed: Brotherhood, dove è la residenza della famiglia Auditore e sede della cripta degli Assassini. La sua celebrità videoludica esplode a fine 2009 con l’inizio della saga di Ezio Auditore.

L’impatto sul turismo fu misurabile e concreto: dal 1° gennaio al 30 giugno 2010 si registrò un incremento del 7,24% negli arrivi e del 16,28% nei pernottamenti rispetto allo stesso periodo del 2009, oltre a un +30% negli ingressi al Museo delle Armature e ai camminamenti sulle mura.

Durante il lancio del gioco in Italia, Ubisoft organizzò un raduno di fan proprio a Monteriggioni. Ancora oggi si recano qui giovani videogiocatori — spesso in cosplay — per scoprire il piccolo borgo che offre rifugio al loro eroe preferito. Una forma di turismo che nessuna campagna pubblicitaria tradizionale avrebbe mai potuto generare.


Cosa visitare (e cosa non perdere assolutamente)

  • La cinta muraria e le torri — La visita al camminamento di ronda è a pagamento ma vale ogni centesimo: il panorama sul Chianti e sulla Montagnola Senese è mozzafiato.
  • Il borgo interno — Piccolo, raccolto, gratuito. Le viuzze ombreggiate, le botteghe artigianali, il piccolo giardino pubblico dove regna il silenzio: un’atmosfera fuori dal tempo.
  • Piazza Roma — Il cuore del borgo, dove in certi giorni trovi un mercatino con artigianato locale e prodotti tipici senesi.

Dove mangiare

All’interno del borgo c’è un ristorantino accogliente con piatti tipici della tradizione senese. Per quanto mi riguarda, la nostra è stata una tappa mordi e fuggi — quindi non posso darti un’opinione diretta. Ma se hai l’occasione di fermarti a pranzo o cena, approfittane.


Info pratiche per chi arriva in camper

  • Area sosta attrezzata vicino al borgo: 16€/24h con corrente, carico e scarico — pochi stalli, prenota o arriva presto.
  • Parcheggio camper senza servizi poco prima del borgo: 3,50€/giorno — soluzione economica se non hai bisogno di allacci.
  • Per ulteriori informazioni turistiche: monteriggioniturismo.it

Un borgo che ha ispirato Dante, ospitato Russell Crowe e fatto da casa a Ezio Auditore. Monteriggioni non ha bisogno di presentazioni — ma vale comunque la pena andarci di persona.