Ci sono posti che ti lasciano dentro qualcosa. Montepulciano è uno di quelli.
Arroccata su una collina a oltre 600 metri sul livello del mare, in bilico tra la Valdichiana e la Val d’Orcia, è il tipo di borgo che non ti aspetti mai così bello finché non ci sei davvero.
Paese: Italia | Regione: Toscana | Come ci sono arrivato: Camper | Periodo: Estate | Spostamenti: A piedi | Alloggio:Camper in libera
Il posto
Le strade salgono ripide tra palazzi in travertino, le viuzze laterali portano a scorci improvvisi sul verde della campagna toscana, e a ogni curva hai la sensazione che qualcuno abbia sistemato tutto apposta per stupirti.
Non è un museo a cielo aperto nel senso stantio del termine — è un posto vivo, dove la gente abita, lavora, e ogni domenica d’agosto si sfida spingendo botti di legno su per le salite. Ma ci arriviamo.
Curiosità — Le cose che non sapevo prima di andarci
Fondata da un re etrusco (forse) La storia di Montepulciano inizia ancora prima di Roma. La leggenda vuole che a fondare il borgo, intorno al V secolo a.C., sia stato Porsenna, il potente capo militare etrusco di Chiusi. Non è solo una bella storia: nella facciata di Palazzo Bucelli, lungo il corso principale, sono murate urne ed epigrafi etrusche autentiche, e sotto le mura medievali ci sono i resti di una necropoli. Il passato qui non è in bacheca — è letteralmente nelle pareti degli edifici.
Ancora oggi nessuno sa con certezza da dove venga il nome “Montepulciano”. Una delle teorie più affascinanti lo fa derivare dall’etrusco Purz, ovvero “capo” o “re”, che si sarebbe trasformato nei secoli in Porsenna, poi Pulzina, e infine Pulciano. Il che vorrebbe dire che il nome del borgo significa più o meno “Monte del Re”. Non male come biglietto da visita.
Angelo Poliziano — il poeta che ha dato nome a tutto Uno dei più grandi poeti del Rinascimento italiano nacque proprio qui nel 1454. Si chiamava Angelo Ambrogini, ma tutti lo conoscono come “il Poliziano” — soprannome che si prese dal nome latino della sua città natale, Mons Politianus. Divenne uno degli intellettuali più brillanti della corte di Lorenzo il Magnifico a Firenze, praticamente il poeta ufficiale dei Medici. La sua casa è ancora visitabile in via Poliziano, ed è uno di quei posti che ti fanno sentire piccoli nel modo giusto.
Il terreno sotto i tuoi piedi vale oro (vinoso) Il suolo attorno a Montepulciano è argilloso-calcareo, le colline sono esposte in modo quasi perfetto, le escursioni termiche tra giorno e notte sono notevoli. Tutto questo, mescolato con secoli di tradizione vinicola, produce il Vino Nobile di Montepulciano DOCG — uno dei rossi più prestigiosi d’Italia, fatto da un clone locale del Sangiovese chiamato Prugnolo Gentile. Non è il Montepulciano d’Abruzzo (che è un vitigno diverso e crea confusione a chiunque): questo è il Nobile, e merita rispetto.
Il Bravìo delle Botti — la gara più strana e più bella che potete vedere Ogni ultima domenica di agosto, le otto contrade del borgo si sfidano spingendo botti di legno su per le vie del centro. Non è uno sport da guardare seduti — è caos, sudore, tifo e orgoglio di quartiere. Le origini risalgono al 1300. È rimasto praticamente identico. Se riueci a capitarci, non te ne pentirai.
Hollywood (e Bollywood) sono passati di qui
Montepulciano ha un rapporto speciale con il cinema. I registi di tutto il mondo continuano a sceglierla come location, e si capisce il perché: le sue strade sembrano già un set costruito ad arte.
Il momento più famoso è il 2009, quando qui girarono New Moon, il secondo capitolo della saga di Twilight. Nel libro la città dei vampiri Volturi è Volterra, ma le riprese finirono a Montepulciano — Piazza Grande, il Palazzo Comunale, i vicoli del centro storico. La scena in cui Bella corre per salvare Edward? È girata qui. Arrivarono fan da ogni angolo del mondo.
Ma non è solo Twilight: nel corso degli anni il borgo ha ospitato le riprese di Il Paziente Inglese, In Nome del Papa Recon Nino Manfredi, Sogno di una Notte di Mezza Estate, la serie televisiva I Medici con Dustin Hoffman, e persino il blockbuster d’azione indiano War 2 del 2024, con star del calibro di Hrithik Roshan. Piazza Grande come set di Bollywood — chi l’avrebbe mai detto.
Per chi conosce Assassin’s Creed
Questa è una cosa che ho sentito sulla pelle appena sono entrato nel centro storico: se avete giocato ad Assassin’s Creed II, camminare per Montepulciano vi darà una sensazione strana e piacevolissima. Tecnicamente il gioco è ambientato a Monteriggioni e Firenze, ma l’atmosfera — i tetti, le torri, i palazzi di pietra, i vicoli stretti — è esattamente questa. Ogni cornicione chiama. Ogni tetto sembra scalabile.
Dove mangiare
I ristoranti sono molti e quasi tutti meritano. Non ho un singolo posto da indicare come “il migliore” perché ogni volta che ho mangiato bene ho mangiato benissimo — quindi vai un po’ a naso, guardai menù, entra dove ti ispira, difficilmente sbaglierai.
Detto questo, c’è una cosa che ti consiglio: non andare via senza sederti al Caffè Poliziano. È uno dei locali storici più belli della Toscana, con una terrazza panoramica spettacolare. Un caffè e un pasticcino qui valgono molto più del prezzo.
Sul fronte gastronomico, non perdere i pici al ragù (pasta fresca grossa e ruvida, tipica di questa zona), le fiorentine, il salame di cinghiale, l’olio locale e il tartufo in qualunque sua forma vi venga proposto.
Cosa visitare
La regola numero uno è: non fermarti al corso principale. È bellissimo, certo, ma Montepulciano vera sta nelle viuzze laterali, nelle piazzette nascoste, nei cortili che si intravedono dai portoni socchiusi.
I posti da non saltare:
- Piazza Grande — il cuore del borgo, con il Palazzo Comunale, il Duomo e i palazzi nobiliari. Di sera, con gli spettacoli estivi, è magica
- La Torre di Pulcinella — una torre del 1524 con un automa in legno e lamiera che batte le ore sul campanile. Assolutamente buffa e adorabile
- La Chiesa di San Biagio — fuori dalle mura, isolata nella campagna, è uno dei gioielli rinascimentali meno conosciuti d’Italia
- La Porta di Gracciano e la Chiesa di Sant’Agnese
- La Cantina Ercolani — non perdetevela. Nel cuore del centro storico, offre degustazione e visita ai sotterranei scavati nel tufo. Il personale è preparato, accogliente e appassionato. Una delle esperienze più belle dell’intera visita
Consigli pratici
Ho dormito in camper in un parcheggio gratuito ai piedi del borgo — tranquillo, sicuro, comodissimo. A poche centinaia di metri dal centro e da una lavanderia. Per chi viaggia in camper è una base perfetta: si parcheggia, si sale a piedi e ci si perde nel borgo senza pensieri.
Portati scarpe comode (le salite sono ripide), la macchina fotografica (gli scorci non finiscono mai) e tanta voglia di non avere fretta. Montepulciano premia chi si ferma.
È uno di quei posti che ti mancano ancora prima di ripartire.









