Charge Around the Globe la serie TV

change around the globe locandina

Ehi Mondo,

Ho appena finito di guardare i primi episodi di questa docuserie su Prime Video, “Charge Around the Globe”. 

Ispirata dalle aventure di Aloha Wonderwell, che per prima ha fatto il giro del mondo in auto nel 1922, Lexie lancia una sfida: 6 continenti in 90 giorni con un’auto elettrica

Cominciamo col dire che la protagonista, Lexie Limitless, youtuber che a 21 anni ha già viaggiato in tutto il mondo, è una ragazza davvero simpatica e solare. Si vede che ha una passione genuina per i viaggi e che affronta le sfide con un ottimismo contagioso. La sua storia è sicuramente ispirante, soprattutto per chi sogna di esplorare il mondo.

Tuttavia, ho notato alcune cose che mi hanno lasciato un po’ perplesso. Innanzitutto, è evidente che la serie sia fortemente sponsorizzata da Ford. Non c’è dubbio che vogliano promuovere l’uso dei veicoli elettrici, ma a volte sembra che questo scopo prevarichi la narrazione stessa.

Ho apprezzato molto le riprese, sono ben fatte e ci permettono di immergerci nell’avventura di Lexie. Però, a tratti ho trovato il tutto un po’ troppo “patinato”. Manca un po’ di quel tocco di autenticità che ti fa sentire davvero parte del viaggio. Ben inteso: le riprese sono tecnicamente impeccabili, innegabilmente ben fatte, ma manca quel qualcosa in più per emozionarmi davvero. Manca forse un tocco più personale, un’angolazione più inusuale che mi facesse sentire parte del viaggio

Un altro punto che mi ha fatto riflettere è la facilità con cui vengono superate alcune delle sfide legate alla mobilità elettrica. Capisco che si tratti di una serie promozionale, ma mi sarei aspettato di vedere qualche difficoltà in più, qualche situazione che mettesse alla prova la tecnologia e l’organizzazione del viaggio.

Detto questo, la serie si lascia guardare con piacere. I dialoghi sono scorrevoli e la narrazione è ben strutturata. Inoltre, la possibilità di scegliere tra l’audio originale e la versione doppiata in italiano con la voce originale di Lexi in sottofondo è un valore aggiunto.

In conclusione, “Charge Around the Globe” è una serie che ti consiglio di vedere se sei interessato ai viaggi, e alle sfide personali. Non è un documentario che ti rivoluzionerà la vita, ma ti offre un paio d’ore di svago.

Io sono curioso di vedere come si svilupperà la storia nelle prossime puntate. Magari mi sorprenderanno e mi faranno cambiare idea su alcuni aspetti.

E tu, Mondo, l’hai già vista? Cosa ne pensi?

Fammi sapere!

A presto

Qui trovi il canale youtube di Lexi, da non perdere! https://www.youtube.com/@LexieLimitless

Là dove il vento racconta: Transfăgărășan e Transalpina in moto

Uomo in primo piano con sciarpa da moto, alle sue spalle il celebre passo Transfăgărășan in Romania, una strada panoramica che si snoda tra le montagne.

Ciao Mondo

Transfăgărășan e Transalpina: 3.400 km tra le strade più belle del mondo

Sette giorni, nove Paesi, 3.400 chilometri.
Un viaggio che profuma di asfalto bagnato, benzina e libertà. La meta? Le leggendarie Transfăgărășan e Transalpina, due nastri d’asfalto che si arrampicano tra le montagne della Romania, avvolte da leggende, nebbie e silenzi che sembrano parlare.

Guarda qui il video completo del viaggio: https://youtu.be/zzlfiIvT0MQ


Sotto la pioggia, la partenza

Tutto è cominciato sotto un cielo grigio, carico d’acqua e presagi.
“Porca paletta, piove il mondo”, mi sono detto mentre cercavo riparo sotto la tettoia di un chiosco. Le mani gelate, i guanti fradici, il motore ancora caldo. Ma se parti in moto, lo sai: il meteo non è un ostacolo, è un compagno di viaggio.

Attraversata la Slovenia, ho varcato il confine croato sotto nuvole che promettevano tregua. Le previsioni dicevano sole per il giorno dopo — e in quel momento mi sembrava una benedizione.


Bosnia ed Erzegovina: storia e ferite

Il primo vero stop è stato in un piccolo campeggio da 27 euro a notte. Niente di lussuoso, ma bastava. Il mattino dopo, il primo imprevisto: l’attacco della GoPro si era staccato dal casco. Un po’ di colla, e via, di nuovo sulla strada.

Poco dopo ho raggiunto un aerodromo abbandonato al confine tra Croazia e Bosnia, la base aerea di Željava. Un luogo sospeso nel tempo: un aereo pieno di adesivi, la pista che si perdeva nell’erba alta, i bunker scavati nella collina.
C’era silenzio, ma di quello che pesa. Si dice che in qualcuno di quei tunnel possano esserci ancora residui di armamenti chimici. Non ho voluto scoprirlo: certe porte è meglio lasciarle chiuse.

A Sarajevo sono arrivato poco prima del buio, in un albergo in periferia.
La mattina, il caos del traffico mi ha fatto desistere dal visitare il centro. Ma non serviva entrarci per capire: i palazzi, ancora crivellati di fori, raccontano più di mille parole.


Serbia: profumo di fumo e sorpresa

Superato il confine, ho pagato una piccola tassa ecologica di due euro. L’aria profumava di terra e… plastica bruciata.
Eppure, la Serbia mi ha stupito: paesaggi morbidi, verdi colline, strade che sembrano invogliare al viaggio.

A Paraćin, ho trovato un piccolo hotel — il Pilus. 23 euro, ma un comfort che non ti aspetti. “Ha più stelle di un Hilton su Booking”, ho scherzato, mentre mi godevo una doccia calda e un letto che sembrava fatto per i sogni dei viaggiatori.


Attraverso i Balcani

Il navigatore, forse per scherzo, ha deciso di portarmi anche in Bulgaria, dove ho scoperto che le moto non pagano la vignetta. Piccole vittorie da strada.

Poi, finalmente, Romania. Benzina a buon prezzo, montagne all’orizzonte, e un campeggio che sembrava uscito da un racconto: 9 euro a notte, gestori gentili che parlavano italiano, gatti e cani che giravano liberi, e una cucina comune dove io preparavo la pasta mentre dei francesi facevano saltare qualcosa di speziato.


La Transfăgărășan – la follia di Ceaușescu

Alle 6:30 del mattino, con l’aria ancora fredda di montagna, ho messo in moto.
Il primo cartello recitava: “Attenzione agli orsi”. Un sorriso. Benvenuto nella Romania.

Quella che chiamano “la follia di Ceaușescu” è una strada che ti emoziona: curve disegnate col compasso della follia, precipizi vertiginosi, cascate che si gettano accanto all’asfalto.
Capisci perché Jeremy Clarkson l’ha definita “la strada più bella del mondo”.
E mentre sali, tra un tornante e l’altro, ti sembra che la montagna ti stia parlando, raccontando storie di tempi passati e fantasmi ancora in viaggio.


Il Castello di Bran e un errore di 130 chilometri

Dopo tanta meraviglia, ho puntato verso il Castello di Bran, il leggendario maniero di Dracula. Ma la realtà è ben diversa dalle leggende: traffico, souvenir, semafori ogni mezzo chilometro. L’atmosfera magica, un po’, si perde.

E come in ogni viaggio che si rispetti, non poteva mancare il colpo di scena: un hotel prenotato su Booking a 54 euro, convinto fosse a 13 km.
In realtà era a 130 km nella direzione opposta.
Nessuna risposta dall’assistenza. Ho spento il motore, e dopo tanta rabbia… ho sorriso, e sono tornato al campeggio del giorno prima. A volte, tornare indietro è la scelta più saggia.


La Transalpina – dove il vento parla

Il giorno dopo, Transalpina.
Si parte da Novaci, e subito capisci che è diversa: curve più strette, impegnative, quasi cattive. “Se la prendi un pelo troppo veloce, vai di là”, mi è scappato ridendo davanti a una curva assassina.

In cima, vento furioso, mucche che pascolano sull’asfalto e panorami spettacolari.
Lì, tra nuvole e silenzio, ho avuto un dubbio: meglio la Transfăgărășan o la Transalpina?
Forse non serve scegliere. Sono sorelle, diverse ma ugualmente magnifiche.


Il rientro

Da Sibiu è cominciato il lungo ritorno verso casa.
1.217 km di asfalto e pensieri.
Una notte in campeggio lungo un fiume ungherese, bella cornice ma… musica fino a mezzanotte e sirene che non tacevano mai.
Poi Budapest, Austria, e infine Italia.


Bilancio di un viaggio che resta dentro

Sette giorni, nove Paesi, 3.400 km.
Pioggia, caldo, vento, curve infinite, e volti gentili lungo la strada. Campeggi tra i 9 e i 27 euro, hotel economici ma accoglienti, benzina che costa meno e paesaggi che valgono oro.

La preparazione della moto è stata fondamentale, così come avere un navigatore serio — in Bosnia il segnale dati era un miraggio.
Un viaggio intenso, ruvido, vero, che ti scava dentro e ti ricorda perché ami viaggiare.

E sì… lo rifarei domani.
Perché certe strade non si dimenticano: ti aspettano, e quando le lasci, è come se un pezzo di te restasse lì, tra le montagne e le ombre della Transilvania.


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  • È tua responsabilità verificare la fattibilità, sicurezza e legalità del tragitto in base alle tue capacità, al mezzo utilizzato e alle condizioni al momento dell’escursione.

In sintesi: scarichi, parti e vivi l’avventura a tuo rischio e pericolo.

Come scaricare la traccia GPX

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Scarica qui le tracce per il tuo prossimo viaggio verso la Transilvania:

Traccia Italia- inizio Transfăgărășan: https://drive.google.com/file/d/1RY1cTjQAoXjBHZwvgWt21WNkN6TPI05y/view?usp=drive_link

Traccia Transfăgărășan
https://drive.google.com/file/d/1VTOyB-2kDXGf2Sa37l9RheD0l94nRlSN/view?usp=drive_link

Traccia dal castello di Bran a Novaci, inizio della Transalpina
https://drive.google.com/file/d/16-GFOT_G-otnNQlpnqxsUJsY0k8WxcUy/view?usp=drive_link

Traccia della Transalpina
https://drive.google.com/file/d/1fQYPg1kC8GK9f_NRNjA23gXMC7NbBMc9/view?usp=drive_link

Traccia da Sebes (fine Transalpina) all’Italia
https://drive.google.com/file/d/18UxQp7OpGqmD7TebWWiX0oVBOg8Se80n/view?usp=drive_link

Strada Panoramica delle Vette: non è solo un percorso, è un’emozione

Strada panoramica delle Vette in Friuli Venezia Giulia con vista sulle montagne e indicazione di traccia GPX gratuita.

Ciao Mondo!

Sei pronto a metterti in viaggio e a scoprire un angolo di paradiso che ti lascerà senza fiato? Non si tratta solo di una semplice gita, ma di un’esperienza che risveglierà i tuoi sensi e ti farà sentire in completa armonia con la natura.

Guarda qui il video completo 👉 https://youtu.be/m86gtCXDUYU

Immagina di percorrere una strada che si inerpica tra le cime delle Alpi Carniche, con ogni curva che svela un nuovo, incredibile panorama. Questa è la Panoramica delle Vette, un percorso mozzafiato che parte da Ravascletto e si trasforma in un facile sterrato, promettendo un’avventura indimenticabile.

Siamo partiti sotto un cielo minaccioso, ma la strada ci ha premiato con una giornata splendida. Abbiamo fatto una pausa caffè al suggestivo Lago dei Tre Comuni, conosciuto anche come il Lago di Cavazzo, e poi abbiamo continuato, affrontando il percorso con un’andatura tranquilla per goderci ogni istante e condividere la via con i ciclisti.

La strada, a tratti, si fa un po’ “scassata”, ma la vista ripaga ogni piccolo sobbalzo. Tratti di asfalto nuovo si alternano a sezioni sterrate, rendendo il percorso dinamico e mai noioso. E mentre il tuo sguardo si perde tra le valli sottostanti, le cime imponenti e le malghe che spuntano qua e là, ti sembrerà di essere dentro a una cartolina.

Tra cavalli al pascolo, paesaggi che sembrano dipinti e la sensazione di essere in un mondo a parte, questo viaggio ti regalerà emozioni uniche.

Per aiutarti a seguire le nostre orme e a vivere questa avventura, puoi scaricare gratuitamente la traccia GPX che trovi qui sotto. È il tuo lasciapassare per un’esperienza indimenticabile.


L’avventura ha inizio: la Panoramica delle Vette

Questo viaggio è stato un inno alla bellezza della natura. Nonostante la pioviggine iniziale, il cielo si è aperto per regalarci una giornata splendida. La prima tappa è stata un vero gioiello: una sosta rigenerante al Lago dei Tre Comuni. Un caffè in un bar che si affaccia direttamente sull’acqua, con una vista da sogno, è il modo perfetto per iniziare. Ma il vero spettacolo comincia poco dopo.

A Ravascletto, la strada si trasforma e l’emozione sale. Subito ci si rende conto che questa non è una normale strada di montagna. Da lì in poi, è un susseguirsi di emozioni e panorami da togliere il fiato. Nonostante il nostro mezzo fosse un po’ “scassato”, la strada ci ha regalato una navigazione piuttosto agevole, specialmente se affrontata con la giusta calma e un po’ di attenzione ai ciclisti che si incontrano in curva.

Il percorso è un’esperienza a sé stante: tratti di asfalto nuovissimo si alternano a sterrati che mettono alla prova, ma che offrono anche i panorami più belli. Non a caso la chiamano “Panoramica delle Vette”. Ogni curva, ogni salita, ogni piccolo borgo che si intravede in lontananza è uno spettacolo. In alcuni punti ti fermi a guardare la strada che hai appena percorso, e ti senti come se avessi scalato il mondo.

Incontri, panorami e cartoline viventi

Che bello che c’è la musica, che bello che c’è la musica, che bello che c’è la musica. Mi sono ritrovato a esclamare “Che storia, che roba!”. E proprio in questo spirito si vive l’intera avventura. Dagli scorci su cavalli al pascolo che sembrano usciti da un film, alle malghe nascoste che ti invitano a una sosta, l’aria che si respira è un mix di avventura e poesia.

Durante il percorso non mancheranno i momenti per una foto, per un sospiro di meraviglia o, come è successo a noi, per una pausa panino. E quando la parte sterrata sembra finire, la malinconia si fa sentire, ma il bello è che il viaggio continua con altre sorprese e la possibilità di fermarsi in una delle tante baite per assaggiare i piatti locali.

Per aiutarti a seguire le nostre orme e a vivere questa avventura, puoi scaricare gratuitamente la traccia GPX che trovi qui sotto. È il tuo lasciapassare per un’esperienza indimenticabile.

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CF MOTO 800 MT-X

CFMOTO800MTX

Puoi vedere la video recensione completa qui: https://youtu.be/Ot96_OoO8PM?si=OGhjoH17CwkxS2vy

La CFMOTO 800MT-X messa alla prova in una recensione approfondita! Scopri tutti i segreti di questa moto avventurosa, dalle prestazioni su strada alle sue capacità off-road. Un'analisi dettagliata per aiutarti a capire se è la compagna di viaggio perfetta per te. Non perderti la mia video recensione completa su YouTube!

Buongiorno, Mondo! Oggi ti parlo della CF MOTO 800 MTX, un’avventura a due ruote che ha fatto girare la testa a molti di noi fin dalla sua presentazione all’EICMA 2023. Ti ricordi l’attesa? Beh, posso dirti che ne è valsa la pena.
Un’estetica che colpisce
Salta subito all’occhio il suo design, un mix di freschezza e linee pulite che strizzano l’occhio alle “arancioni” che tanto amiamo, ma con un tocco di originalità.
Il cuore pulsante: un motore da brividi
Il motore, un derivato del collaudatissimo KTM LC8C, è una vera delizia: 95 cavalli e 87 Nm di coppia a 6500 giri. Un’erogazione dolce ma decisa, che ti farà sorridere a ogni accelerata.
Nata per l’avventura
Con il suo cerchio anteriore da 21″ e posteriore da 18″, entrambi a raggi ma tubeless (una vera manna dal cielo per la sicurezza su strada), questa moto è pronta a portarti ovunque tu voglia. Le sospensioni, completamente regolabili, ti permettono di adattarla a ogni tipo di terreno. Certo, la taratura di serie è un po’ morbida, perfetta per l’off-road, ma se vuoi spingere un po’ di più sull’asfalto, ti consiglio di giocare un po’ con le regolazioni.

La CFMOTO 800MT-X si staglia fiera contro il blu intenso del cielo e dell'acqua, pronta a solcare nuovi orizzonti. Il suo design audace e il suo spirito avventuroso si fondono armoniosamente con la tranquillità del paesaggio lacustre, creando un connubio perfetto tra potenza e serenità. Un invito a esplorare, a lasciarsi trasportare dalla bellezza del viaggio, a scoprire angoli nascosti dove la natura incontra la tecnologia
Dove l’avventura incontra la tranquillità: la CFMOTO 800MT-X in riva alla laguna


Un cambio che fa discutere
Il cambio, con quick shift, è un invito alla guida sportiva. Devo essere sincero, all’inizio ho avuto qualche difficoltà con l’inserimento della seconda, ma con il passare dei chilometri la situazione è migliorata. Aspetto con ansia il tagliando dei 1.000 km per vedere se un olio meno denso risolverà definitivamente il problema.
Freni: un compromesso
I freni J.Juan hanno un mordente non esagerato, ottimo per l’off-road, ma un po’ limitati se si guida in modo aggressivo su strada.
Dettagli che fanno la differenza
Il telaietto posteriore imbullonato è una chicca, soprattutto per chi ama l’off-road: in caso di caduta, sostituirlo è un gioco da ragazzi. Le plastiche sono di buona qualità, anche se gli adesivi sopra il lucido potrebbero graffiarsi facilmente. Forse una scelta pensata per l’off-road, dove la personalizzazione è all’ordine del giorno.
Comfort e tecnologia
Il cupolino regolabile in altezza è pratico e funzionale, così come il TFT da 7 pollici verticale, chiaro e leggibile in ogni situazione. Unico neo: quando si passa alla modalità telefono o musica, l’indicatore di velocità scompare.
Un serbatoio da record
Il serbatoio da 22,5 litri, basso e ben posizionato, garantisce un’autonomia da vera globetrotter (disponibile come optional un ulteriore serbatoio posteriore da 8 litri, portando la capacità totale a quasi 30 litri!) e un baricentro basso che rende la moto incredibilmente maneggevole.
Sembra leggera come una piuma
Nonostante i suoi 215 kg in ordine di marcia, la 800 MTX è sorprendentemente agile e facile da guidare, grazie a un bilanciamento dei pesi impeccabile. Anche la movimentazione da fermi risulta facile.

L'avventura ti aspetta in cima alla montagna. La CFMOTO 800MT-X, con il suo design audace e il suo spirito indomito, è pronta a portarti dove l'orizzonte si fonde con il cielo. Un'esplorazione senza limiti, dove la passione per la guida incontra la maestosità della natura
CFMOTO 800MT-X: pronta per conquistare nuove vette


In conclusione
La CF MOTO 800 MTX è una moto versatile e divertente, perfetta per chi ama l’avventura senza compromessi. Certo, ha qualche piccolo difetto, ma nel complesso è una compagna di viaggi appagante ed emozionante.

Miles of Life – documentario su YouTube (no spoiler)

Miles of Life miniatura youtube

Buongiorno mondo!

Ho appena terminato di guardare “Miles of Life”, un documentario che mi ha letteralmente catapultato sulle strade polverose dell’America. Massimo “Polpo” Neriotti, un veterinario dentista con la passione della moto, ci conduce in un viaggio epico sulla Transamerica Enduro 2011, quasi interamente affrontato in Off-road.

“Hai presente il concetto del centauro, un essere mitologico mezzo uomo e mezzo cavallo?  Ecco, io ero più o meno la stessa cosa!” Inizia cosi il racconto di questo magico viaggio!

Non è solo un documentario, è un’esperienza. Grazie alle riprese mozzafiato in prima persona, ci sentiamo come se stessimo guidando al suo fianco, sfidando terreni impervi e ammirando paesaggi mozzafiato.

Navigando tra i meandri di internet, si è imbattuto in un gruppo online di motociclistiche discutevano entusiasti della TRANSAMERICA ENDURO. Le loro storie di avventure, le loro foto mozzafiato e la loro passione contagiosa lo hanno subito affascinato, accendendo in lui il desiderio di vivere un’esperienza simile.

Massimo è un narratore eccezionale. Con la sua voce calda e appassionata ci racconta non solo delle bellezze naturali che incontra, ma anche delle sfide che deve affrontare, delle persone che incrocia e delle emozioni che lo travolgono. La sua storia è un inno alla libertà, alla passione e alla voglia di mettersi alla prova.

La scelta della colonna sonora è perfetta, sottolineando i momenti più intensi del viaggio e creando un’atmosfera coinvolgente. E le interviste a Massimo, montate con maestria, ci permettono di conoscerlo più a fondo e di condividere con lui le sue gioie e le sue paure.

“Miles of Life” è un film che mi ha ispirato profondamente. Mi ha ricordato l’importanza di inseguire i propri sogni, di uscire dalla propria comfort zone e di vivere ogni giorno con intensità.

Il documentario è interamente in lingua italiana.

Lo trovi a questo link: https://youtu.be/Op1hwlcUCvE?si=tdCotPlwbgEl6x5G

True Spirit – il film (no spoiler)

True Spirit

Ciao Mondo,

preparati a salpare per un’avventura indimenticabile! ⛵️

Ho appena visto True Spirit e mi sono sentito come se fossi a bordo con Jessica Watson, una ragazzina coraggiosa che a soli 16 anni decide di circumnavigare il mondo in solitaria.

Il film parte subito con una botta di adrenalina, una prova che mette alla prova la determinazione di Jessy. Ma non ti preoccupare, non ti svelo nulla!

Le immagini sono spettacolari, tramonti mozzafiato e tempeste che ti faranno sentire il vento in faccia.  La regia è dinamica e coinvolgente, ti trascina dentro alla storia senza lasciarti un attimo di tregua.

Uno dei punti di forza del film è la colonna sonora, che ti fa sentire l’emozione del viaggio e la libertà del mare.

Ma non è tutto oro quel che luccica: Jessy dovrà affrontare molte sfide, dalla dislessia che le crea qualche difficoltà nella navigazione, ai giornalisti che cercano in tutti i modi di scoraggiarla. ️

Tuttavia, grazie al sostegno del suo allenatore, Ben, e di un gruppo di velisti che credono in lei, Jessy non si arrenderà mai.

Tieni pronti i fazzoletti perché ci saranno momenti davvero commoventi, ma anche tanti colpi di scena che ti terranno con il fiato sospeso.

Una delle frasi che mi ha colpito di più è: “Non c’è verso di scappare da me stessa”. Profonda, vero?

Se ami le storie di coraggio, di superamento di sé e di passione per il mare, questo film fa per te. Ti farà riflettere sul valore dell’amicizia, della determinazione e sulla bellezza di inseguire i propri sogni. ✨

Lo trovi in esclusiva su Netflix (gennaio 2025). Possibile che nel tempo sarà trasferito in altre piattaforme. Io per trovare i film mi appoggio all’app JustWatch.
Ti ricordo che anche Netflix, come molte altre piattaforme, dà l’opportunità di sottoscrivere l’abbonamento anche mensilmente, con vari piani tra cui uno economico e che può essere disdetto in qualsiasi momento. Capita a volte che pago solo un mese di una piattaforma quando prima mi sono fatto una lista di film o serie da vedere… cosi una volta viste disdico il tutto… a conti fatti con 6-7 euro mi vedo per un mese quello che mi ero programmato, molto meno di quanto avrei speso per noleggiare uno o due film!

Qui trovi il trailer in lingua originale: https://youtu.be/UPYD9dw6jmA?si=N39Hb_Qm2oQKa9BC

Qui trovi il trailer in italiano: https://youtu.be/OYtrX4n7MJQ?si=0_FgPHFeHqMEsqNu

Da qui invece puoi acquistare il libro in inglese: https://amzn.eu/d/dRWApfH

Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne

copertina Giro del mondo in 80 giorni

Dove Omar ha ascoltato l’audiolibro letto da Luca Sbaragli.
Questo è lo stile usato per i titoli dei capitoli del libro.

“Un vero inglese non scherza mai su una cosa seria come una scommessa”

Ciao, Mondo! Oggi ti parlo di un classico che ha fatto sognare generazioni di lettori con il suo mix di avventura, suspence e un pizzico di romanticismo: *Il giro del mondo in 80 giorni* di Jules Verne. E se non lo hai letto, non puoi immaginare quanto sia  divertente immergerti in questa storia con il suo carattere coinvolgente. Ma andiamo con ordine, perché questo libro merita una recensione che gli renda giustizia!

### La trama: una scommessa, un orologio e un sacco di guai!

Il protagonista, Phileas Fogg, è un gentleman inglese così preciso da sembrare un orologio svizzero. Un giorno, scommette con i suoi compagni del Reform Club di poter fare il giro del mondo in soli 80 giorni. Con il fedele (e un po’ pasticcione) servo francese Passepartout, parte all’istante per questa folle impresa. Tra treni, navi, elefanti e persino una slitta a vela, Fogg affronta ogni ostacolo con una calma imperturbabile, mentre Passepartout si ritrova sempre nei pasticci più buffi. E poi c’è l’ispettore Fix, che segue Fogg convinto che sia un ladro di banche… insomma, un caos divertentissimo!

### Perché questo libro è un must per i viaggiatori?

Se sei un appassionato di viaggi, questo romanzo è come una valigia piena di sorprese. Jules Verne ti porta in un tour mozzafiato attraverso continenti e culture, regalandoti una visione del mondo che, per l’epoca (il libro è del 1873), era semplicemente rivoluzionaria. Dalla frenetica Bombay alla selvaggia America, passando per le nevi del Colorado e le giungle indiane, ogni tappa è un’avventura a sé stante. E poi, c’è quella sensazione di “ce la faranno o no?” che ti tiene incollato fino all’ultima pagina (o all’ultimo minuto dell’audiolibro).

### Luca Sbaragli: la voce che ti fa volare

Se ascolterai l’audiolibro letto da Luca Sbaragli, ti accorgerai che la sua narrazione è come un biglietto di prima classe per questo viaggio. La sua capacità di dare vita ai personaggi è straordinaria: Fogg è impeccabile e distaccato, Passepartout è esuberante e maldestro, e Fix è così sospettoso che quasi ti viene voglia di sgridarlo. Sbaragli ha quel tono allegro e coinvolgente che rende l’ascolto un’esperienza piacevole e dinamica, perfetta per accompagnarti durante un viaggio o una passeggiata.

### Il messaggio nascosto: non è solo una corsa contro il tempo

Oltre all’avventura, Verne ci regala una riflessione sul tempo e sulla vita. Fogg, con la sua ossessione per la puntualità, sembra quasi una macchina, ma durante il viaggio scopre che ci sono cose più importanti degli orari: ad esempio l’amicizia, e la capacità di adattarsi agli imprevisti. E poi, c’è quella famosa scena finale… no, non te la spoilerò, ma ti garantisco che è una delle più geniali della letteratura!

### Conclusioni: un viaggio da non perdere

*Il giro del mondo in 80 giorni* è un libro che non invecchia mai, e l’audiolibro letto da Luca Sbaragli gli dona una nuova vitalità. Che tu sia un viaggiatore incallito o un sognatore da divano, questa storia ti farà ridere, emozionare e, soprattutto, desiderare di partire all’avventura. E chissà, magari dopo averlo ascoltato ti verrà voglia di pianificare il tuo personale giro del mondo… magari in 81 giorni, giusto per prendertela comoda!

Puoi acquistare questo libro in tutte le librerie, al massimo lo ordinano e in pochi giorni lo trovi disponibile. Oppure lo puoi acquistare online da questi link:
Usato a pochi euro su https://www.libraccio.it/
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Oppure lo puoi ascoltare come audiolibro, su audible di amazon ad esempio, o ancora, lo puoi ascoltare gratuitamente su youtube da questo link: https://youtu.be/XERHBAfqdvw?si=cq4LWpiGz4ySV54f

Todo Cambia di Nicolò Balini (Human Safari)

Todo Cambia immagine libro

Todo Cambia” di Nicolò Balini è molto più di un semplice libro di viaggio: è un invito a vivere il Cammino di Santiago attraverso gli occhi di un viaggiatore moderno e autentico. Conosciuto su YouTube come Human Safari, Nicolò porta la sua esperienza e la sua personalità nelle pagine del libro, rendendolo una lettura fresca e coinvolgente.

La scrittura discorsiva e il linguaggio giovane di Balini rendono il libro accessibile a chiunque, dai viaggiatori esperti a chi si avvicina per la prima volta al Cammino. Pagina dopo pagina, l’autore descrive con onestà le sfide, le emozioni e i momenti di riflessione che il Cammino inevitabilmente porta con sé, offrendo al tempo stesso consigli pratici su alloggi, itinerari e piccoli trucchi per affrontare al meglio l’esperienza.

Il valore aggiunto del libro è sicuramente la sezione finale, dove Balini propone una guida pratica con informazioni utili su budget, attrezzatura, abbigliamento, calzature e sicurezza. Una risorsa preziosa per chiunque voglia intraprendere questa avventura, rendendo il libro non solo un racconto ispirante, ma anche un vero e proprio strumento per organizzarsi al meglio.

“Todo Cambia” è perfetto per chi sogna il Cammino di Santiago, ma anche per chi cerca ispirazione per affrontare un viaggio che non è solo fisico, ma anche interiore. Un libro che parla di cambiamento, resistenza e scoperta di sé, scritto da un autore che, grazie alla sua esperienza come creator digitale, sa come parlare direttamente al cuore dei lettori.

Una bellissima sezione di fotografie ti aspetta verso la fine del libro.

Consigliatissimo per i viaggiatori!

E tu Mondo, lo hai già letto?

Alla prossima recensione!

Lo puoi trovare in libreria. Attualmente non disponibile su Amazon, ma ti lascio comunque il link https://amzn.eu/d/5xmH5n4

I canali youtube di Nicolò: Human Safari e Nicolò Balini

Stepsover Sei anni attraverso le Americhe il libro

Stepsover sette anni attraverso le americhe copertina

Puoi vedere la videorecenzione qui: https://youtu.be/WP9wNgNSMVM

Acquistato in formato elettronico su Amazon, il libro si presenta con un linguaggio narrativo molto vivace e ricco di colori, che richiama alla mente la letteratura che si studiava durante gli anni delle scuole superiori. Le descrizioni dei luoghi, infatti, sono estremamente dettagliate, caratterizzate da un uso abbondante di aggettivi che contribuiscono a creare immagini molto suggestive, quasi romanzando l’ambiente in cui i protagonisti si trovano. La lettura è fluida e accessibile, priva di termini complessi o difficili da comprendere, rendendo il libro perfetto per una lettura leggera e piacevole.

Il racconto narra il lungo viaggio di Simone e Lucia, che attraversano l’intero continente americano, partendo dall’America del Sud e arrivando fino all’America del Nord, passando ovviamente anche per l’America centrale. Il viaggio li porta attraverso Paesi come l’Uruguay, l’Argentina, il Brasile, il Cile, la Bolivia, il Costa Rica, il Salvador, il Messico, il Canada, l’Alaska e così via, attraversando una varietà di paesaggi e culture che rendono ogni tappa unica. Il viaggio avviene a bordo di un camion Overland, costruito e adattato personalmente da Simone e Lucia per le loro esigenze. Percorrono principalmente piste non asfaltate, con un continuo alternarsi di difficoltà e sfide, il che rende ogni giornata un’avventura in sé.

Il messaggio che i due autori cercano di trasmettere è molto chiaro: un amore profondo per il viaggio e una grande capacità di adattarsi a qualsiasi situazione, affrontando ogni difficoltà con uno spirito positivo. Nonostante le difficoltà che possono sorgere durante un lungo viaggio, Simone e Lucia dimostrano che ogni problema può essere visto come un’opportunità per trovare nuove soluzioni. Il loro approccio alla vita e ai viaggi è improntato a una mentalità aperta e ottimista, che li spinge a godere di ogni esperienza, anche quelle più impegnative.

Nel libro non vengono forniti consigli pratici diretti, ma, leggendo tra le righe, è possibile cogliere molteplici spunti utili per affrontare le varie situazioni che si possono presentare durante un viaggio di questo tipo. Ogni dettaglio, ogni aneddoto, offre una riflessione su come gestire al meglio le difficoltà che si possono incontrare lungo il cammino.

Simone e Lucia sono in viaggio dal 2015, percorrendo il mondo a bordo di un camion ex-militare 4×4 che hanno chiamato Valentino. Hanno già scritto altri libri e, con molta probabilità, ne scriveranno altri in futuro. Sebbene oggi viaggino in camion, non è sempre stato così: i due avevano iniziato i loro viaggi in moto, ed è proprio in quel contesto che si sono conosciuti. La passione per il viaggio li ha uniti e li ha spinti a esplorare il mondo in tutte le sue forme, cercando sempre nuovi modi di vivere l’avventura. Ora, però, hanno scelto di farlo con un po’ più di comfort, o meglio, con tantissimo comfort, dato che il loro camion è davvero una meraviglia di design e funzionalità. Simone è particolarmente abile sia nella gestione della domotica e dell’elettronica del camion, sia nella cura della parte meccanica, rendendo il veicolo una vera e propria casa su ruote. Inoltre, Simone e Lucia gestiscono un canale YouTube chiamato Stepsover, dove condividono le loro esperienze e avventure con il pubblico.

Questo libro è sicuramente una lettura da fare tutto d’un fiato, magari comodamente seduti davanti a un focolare acceso, con un buon brandy in mano, mentre il calore del camino si diffonde nell’ambiente. È il tipo di libro che, grazie alla sua leggerezza e al fascino delle storie che racconta, riesce a trasportarti in un altro mondo, facendoti sognare di partire anche tu per un viaggio simile, alla ricerca di nuove emozioni e scoperte.

E tu Mondo? Lo hai già letto?

Alla prossima recensione!

Lo trovi in libreria e anche online, compreso amazon di cui ti lascio il link https://amzn.eu/d/eWxPAn3

Ciclabile Pedemontana da Tarvisio a Gemona

Ciclabile Alpeadria

Il sole stava appena scaldando le cime delle Alpi Giulie quando mi sono trovato sulla banchina della stazione di Gemona, con la mia bici al fianco e l’entusiasmo di chi sa di stare per immergersi in uno dei percorsi ciclabili più belli del Friuli. L’aria era fresca, con quel profumo frizzante di montagna, e il treno che mi avrebbe portato a Tarvisio arrivava lento, quasi volesse darmi il tempo di riflettere sul viaggio che stava per iniziare.

Ma torniamo all’inizio di questa avventura. Era ancora l’alba quando ho parcheggiato il mio fidato camper nell’area gratuita di Gemona, un luogo tranquillo immerso nel silenzio della mattina. L’aria fresca di montagna mi accarezzava il viso mentre  due amici, compagni di viaggio in questa giornata che prometteva emozioni, mi stavano già aspettando. Una volta riuniti, abbiamo bevuto un buon caffè fatto con la mia fidata moka e ci siamo messi in sella alle nostre bici, scivolando giù per le strade in discesa verso la stazione dei treni. Dieci minuti, con il vento che sussurrava storie di avventure passate. Prima, però, una tappa obbligata: colazione in una pasticceria del borgo, con il profumo di brioches appena sfornate che riempiva l’aria. Dopo il secondo caffè e qualche risata, ci siamo diretti alla stazione, dove la biglietteria automatica ci ha regalato una piccola sorpresa: 9 euro per passeggero e bici, grazie allo sconto weekend. Il nostro viaggio era appena iniziato, ma già si respirava quell’energia che solo una giornata all’aria aperta può dare. 

Portare la bici sul treno è stato semplice, grazie anche agli scivoli appositamente installati a bordo scale della stazione,e una volta sistemato tutto, mi sono seduto, osservando dal finestrino il paesaggio che scorreva: verdi colline, piccoli borghi, e quel senso di tranquillità che solo i viaggi in treno riescono a regalare. La ciclabile Tarvisio-Gemona mi aspettava, e non vedevo l’ora di percorrere quei chilometri che si snodano tra vallate e boschi, seguendo il tracciato di una vecchia ferrovia dismessa.

Trasporto bici treno da Gemona a Tarvisio

Arrivato a Tarvisio, con le nuvole minacciose sopra le nostre teste, siamo partiti. Pedalare lungo la ciclabile è un’esperienza che risveglia i sensi: il silenzio delle montagne, rotto solo dal fruscio delle ruote sull’asfalto e dal canto degli uccelli, ti riporta in contatto con una natura intatta. Il percorso è facile, accessibile anche per famiglie e ciclisti meno esperti, ma mai monotono. Ogni curva ti regala un nuovo panorama: ruscelli limpidi che scorrono accanto alla strada, ponti sospesi che ti fanno sentire come se stessi volando tra le cime degli alberi, e piccoli paesi che sembrano usciti da una cartolina.

Tarvisio in bicicletta

Uno dei momenti più emozionanti è stato attraversare i tunnel scavati nella roccia: le luci soffuse che si attivano al tuo passaggio, il suono amplificato delle ruote che rimbalzava sulle pareti, e poi, come una sorpresa, il paesaggio che ti accoglie all’uscita, aprendo nuovi scorci mozzafiato sulla vallata.

A metà strada, ci siamo fermati per una breve pausa. Una piccola trattoria lungo il percorso offriva un ristoro semplice ma perfetto: una bistecca di manzo e delle patate di contorno. Mentre mangiavo, osservavo gli atri commensali, ciascuno con la propria storia e il proprio ritmo, ma tutti accomunati dallo stesso desiderio di esplorare questo angolo di paradiso.

Riprendendo il viaggio verso Gemona, il paesaggio cambiava lentamente. Le montagne cominciavano a lasciare spazio a colline più dolci, i borghi diventavano più numerosi, e l’aria si faceva più tiepida. Lungo il percorso, piccoli cartelli raccontavano la storia della vecchia ferrovia che un tempo collegava queste terre, aggiungendo un tocco di nostalgia al viaggio.

Centro storico Tarvisio

Quando sono arrivato a Gemona, con il buio che aveva ormai preso il dominio, mi sono fermato un attimo a guardare indietro, verso le montagne da cui ero partito. La fatica nelle gambe era praticamente nulla, ma la soddisfazione di aver vissuto un’esperienza autentica e immersiva avrebbe giustificato qualsiasi fatica.

Pedalare da Tarvisio a Gemona è più di un semplice percorso ciclabile: è un viaggio attraverso la storia e la natura. Un percorso che, con la sua semplicità, sa regalarti emozioni profonde, fatte di paesaggi incantevoli e momenti di silenziosa contemplazione. E in fondo, è proprio questo che cerco quando salgo in sella: la libertà di lasciarmi trasportare, chilometro dopo chilometro, senza fretta.

Ciclabile Alpeadria

Andare in bicicletta lungo quei 70 chilometri è stato come scivolare su un filo teso tra passato e presente. Solo un breve tratto, meno di un chilometro, ci ha messo alla prova con una salita leggera, ma il resto del percorso era un continuo dolce declinare, lasciandoci liberi di godere dei panorami mozzafiato. E tra le sorprese più curiose, il ristorante su vagone nella vecchia stazione di Resiutta. Un luogo unico, incastonato in un angolo che sembrava uscito da un libro di racconti, dove il tempo si ferma. Un’esperienza sicuramente non scontata, da non perdere per chiunque decida di attraversare questi luoghi.

Un pò di informazioni tecniche:

L’area camper di Gemona è gratuita ed offre il servizio di carico-scarico. Molto pulita. C’è posto per una decina di camper (ovviamente non è ammesso tendalino aperto o tavoli e sedie fuori dal camper. Cerca di arrivare da Via Dante Alighieri per evitare la strada piu’ ripida.

La strada dall’area sosta camper alla stazione dei treni non è una ciclabile ma è comunque poco trafficata. La stazione dista meno di un kilometro (circa 5 minuti in bici)

Appena entrato in stazione c’è la biglietteria automatica dove puoi acquistare il biglietto sia per te che per la bicicletta. Non ho fatto caso se servano biglietti particolari nel caso volessi portare il cane in un carrello (ma la rifarò con famiglia e cane e aggiornerò questo articolo).

Controlla bene gli orari del treno e che ci sia la possibilità di caricare le bici. In alta stagione è consigliato prenotare il posto bici (da Gemona del Friuli a Tarvisio Boscoverde). Controlla nei dettagli del treno se è o no abilitato al trasporto di biciclette! Lo puoi fare dal sito di trenitalia. 

Accanto alle porte che fanno accedere ai binari, ci sono le obliteratrici. Non dimenticarti di obliterare i biglietti!

Quando scendi alla stazione di Tarvisio, ti trovi praticamente già nella ciclabile! Non puoi sbagliare.

La ciclabile è molto facile e sicura. Ci sono un paio di tratti in cui, per pochi metri, la ciclabile si interrompe per poi riprendere. Ci sono comunque cartelli molto chiari e facili da seguire. 

Noi abbiamo mangiato in una trattoria, ma nulla vieta di mangiare al sacco, anzi, ci sono lungo la ciclabile molte zone adibite proprio a questo con tavoli e sedie. 

Vagone ristorante a Resiutta, nella pista ciclabile Alpeadria

Personalmente eviterei luglio ed agosto, sarà sicuramente molto trafficata ed è esposta la sole in quasi tutta la sua lunghezza (tranne nei tunnel ovviamente). Anche gennaio e febbraio potrebbero essere mesi da evitare per ghiaccio e neve.

pista ciclabile Apleadria
vista dal ponte pista ciclabile Apleadria
cascata pista ciclabile Alpeadria
ex ponte ferroviario pista ciclabile Alpeadria
ponte ferroviario pista ciclabile Alpeadria
ponte illuminato pista ciclabile Alpeadria