Moto e freddo: come divertirsi in moto in inverno

Moto sulla neve

L’inverno è una stagione difficile per i motociclisti, che devono affrontare il freddo, il vento, la pioggia e la neve. Molti preferiscono lasciare la moto in garage e aspettare la primavera, ma altri non vogliono rinunciare al piacere di guidare su due ruote, anche quando le temperature scendono sotto lo zero. Come fare, allora, per divertirsi in moto in inverno senza rischiare di congelarsi o di ammalarsi? La risposta è semplice: bisogna scegliere l’abbigliamento giusto, che sia in grado di proteggere dal freddo e dall’umidità, senza compromettere la comodità e la sicurezza.

Dividerò l’abbigliamento in 3 strati, intimo, primo strato e strato esterno isolante.

## L’intimo termico (primo strato)

Il primo strato di abbigliamento che dobbiamo indossare è l’intimo termico, che ha la funzione di mantenere il calore corporeo e di traspirare il sudore. L’intimo termico deve essere aderente al corpo, ma non troppo stretto, per non ostacolare la circolazione sanguigna. Il materiale più indicato è la lana, che ha proprietà isolanti e antibatteriche. Un buon intimo termico dovrebbe avere almeno il 70% di lana, per garantire una maggiore efficacia. Esistono intimo termico specifico per i motociclisti, che ha delle cuciture rinforzate e delle zone imbottite per proteggere le parti più esposte agli urti, ma ha dei costi altini; trovi però ottime alternative in negozi tipo il “Diecidiscipline” a prezzi molto vantaggiosi (io uso quelli… poca spesa tantissima resa).

intimo termico in moto

## I guanti riscaldati

Le mani sono una delle parti del corpo che soffrono di più il freddo in moto, perché sono costantemente esposte al vento e devono gestire il manubrio e i comandi. Per questo motivo, è fondamentale indossare dei guanti adeguati, che siano impermeabili, antivento e imbottiti. Ma se il freddo è davvero intenso, i guanti normali potrebbero non bastare. In questo caso, la soluzione migliore sono i guanti riscaldati, che sono dotati di una batteria ricaricabile e di un sistema di resistenze elettriche che generano calore. I guanti riscaldati di buona qualità, hanno diversi livelli di temperatura, che si possono regolare a seconda delle proprie esigenze. Inoltre, sono compatibili con i dispositivi touch screen, per poter usare il navigatore o lo smartphone senza doverli togliere. Hanno anche una parte gommata sull’indice che funge da tergicristallo… molto utile nelle giornate di nebbia intensa. Ai guanti va necessariamente abbinato un buon paio di paramani coprenti, o delle moffole (che io non amo e trovo di impaccio nella guida)

## La maglia e i pantaloni (secondo strato)

Il secondo strato di abbigliamento che dobbiamo indossare è quello che copre il busto e le gambe. Qui, il criterio da seguire è quello di vestirsi a cipolla, ovvero di sovrapporre più strati di tessuto, che creano una camera d’aria isolante tra di loro. Il primo strato, dopo l’intimo termico, dovrebbe essere una maglia di pile o di lana, che tenga caldo e sia morbida sulla pelle. Per quanto riguarda le gambe, io uso pantaloni in jeans da moto (quelli primaverili) che hanno una buona resistenza al vento… ma quello che a me interessa è la loro resistenza all’abrasione e la protezione che offrono in caso di caduta. L’incombenza di riparare dal vento e dal freddo la lascio al terzo strato.

## Il giubbotto e i sovrapantaloni (terzo strato)

Il terzo strato, invece, dovrebbe essere un capo impermeabile e antivento, che protegga dal maltempo e dalle intemperie. Un’ottima scelta sono i copri pantaloni antivento in piuma (vera o sintetica), che si indossano sopra i jeans o i pantaloni in tessuto (ovviamente pantaloni tecnici da moto), e che hanno una membrana traspirante che impedisce al vento di entrare. I copri pantaloni antivento hanno anche delle cerniere laterali alle caviglie, per poterli indossare e togliere facilmente, e delle fasce riflettenti, per aumentare la visibilità in condizioni di scarsa luce (non tutti).

Un altro capo indispensabile per chi va in moto in inverno è il giubbotto invernale, che deve essere caldo, possibilmente impermeabile e dotato di protezioni. Esistono diversi modelli di giubbotti invernali per moto, che si adattano a vari stili e esigenze. Per esempio, puoi scegliere un giubbotto in Goretex, che offre un’ottima resistenza all’abrasione e ha il pregio di essere impermeabile, cosi da non dover ricorrere ad una tuta antipioggia in caso di leggere precipitazioni o nebbia (hanno però il brutto vizio di costare veramente tanto). Oppure, puoi optare per un giubbotto in tessuto tecnico, che ha anch’esso un’ottima traspirabilità e leggerezza, e che è più facile da lavare. In ogni caso, il giubbotto invernale deve avere una fodera termica staccabile, per poterlo usare anche nelle stagioni più calde, e delle cerniere di ventilazione, per regolare il flusso d’aria. Inoltre, il giubbotto invernale deve avere delle tasche interne ed esterne, per riporre i tuoi oggetti personali, e delle bande riflettenti, per aumentare la tua visibilità sulle strade.

giubbotto goretex

## Il passamontagna, lo scaldacollo, i calzini termici, le suolette in pile e gli stivali da moto

Infine, non dobbiamo dimenticarci di proteggere la testa, il collo, i piedi e le caviglie, che sono zone sensibili al freddo e che possono influire sul nostro benessere generale. Per la testa, il capo più indicato è il passamontagna, che copre tutto il viso tranne gli occhi, e che si può indossare sotto il casco. Il passamontagna deve essere realizzato in un materiale traspirante e anti odore, come il cotone o la lana merino. Per il collo, invece, possiamo usare uno scaldacollo, che è una sorta di tubolare di tessuto che si infila sopra la testa e che si può alzare o abbassare a piacere. Lo scaldacollo deve essere morbido e confortevole, e può avere anche una funzione decorativa, se scegliamo un colore o una fantasia che ci piace (io ne ho un paio in pile, comodi, caldi e moooolto economici).

Per i piedi, invece, dobbiamo indossare dei calzini termici, che non siano spessi ma che mantengano regolata la nostra temperatura; non troppo stretti, per non impedire la circolazione (importantissimo se non vuoi avere l’effetto contrario… non scherzo, provato sulla mia pelle!!. I calzini termici devono essere in lana o in pile, e devono arrivare almeno fino a metà polpaccio. Per aumentare il comfort, possiamo anche inserire delle suolette in pile nelle nostre scarpe, che creano un ulteriore strato isolante e ammortizzante. Ci sono delle suolette in lana o suolette riscaldanti…valuta in base a quanto spazio hai nello stivale e a quanto soffri il freddo. Le scarpe, infine, devono essere degli stivali da moto, che siano impermeabili, robusti e con una suola antiscivolo. Gli stivali da moto devono anche avere delle protezioni per la caviglia, il tallone e la punta, per prevenire eventuali lesioni in caso di caduta.

## Conclusioni

Come hai visto, divertirsi in moto in inverno è possibile, a patto di scegliere l’abbigliamento giusto, che ti protegga dal freddo e dall’umidità, senza rinunciare alla comodità e alla sicurezza. L’abbigliamento moto in inverno deve essere composto da tre diversi strati di tessuto, che creino una barriera isolante tra il nostro corpo e l’ambiente esterno. Inoltre, dobbiamo prestare particolare attenzione alle parti del corpo più esposte al vento e al gelo, come le mani, la testa, il collo e i piedi, e usare dei capi specifici, come i guanti riscaldati, il passamontagna, lo scaldacollo, i calzini termici, le suolette in pile e gli stivali da moto. Seguendo questi semplici consigli, potrai goderti la moto anche nei mesi più freddi, e scoprire il fascino di guidare su strade innevate (ma pulite, mi raccomando)con paesaggi mozzafiato e sensazioni uniche.

## Bonus moto

Bravo, sei arrivato fino qui, quindi anche tu hai una passione sfrenata per la moto ed il viaggio in ogni condizione. Ti dico cosa io faccio per rendere la moto piu’ sicura in inverno:

moto con pelliccia

Pneumatici M+S o invernali, rigorosamente!!!!! Pressione piu’ bassa di 0.2 bar rispetto l’estate o la mezza stagione cosi da aumentare la superficie dello pneumatico a terra ed aumentare il grip a discapito della scorrevolezza e dei consumi.

Al rientro, appena possibile, sciacquo ABBONDANTEMENTE con acqua tutto il fondo della moto e reingrasso la catena. Questo per togliere il sale che viene messo in strada per evitare il ghiaccio, ma che si rivela altamente corrosivo per la nostra moto.

Anche se non percorro strade con sale, l’ingrassaggio della catena in inverno (dicembre-febbraio) lo faccio ogni 300km, e non ogni 500km come faccio nelle altre stagioni.

Oooooh, basta leggere…. vestiti, accendi la moto e vatti a fare un giro!

Arquà Petrarca

piazza arqua petrarca

PAESE: Italia

REGIONE: Veneto

LOCALITA’: Arquà Petrarca

COME CI SONO ARRIVATO: Camper

COSTO GIORNALIERO: sotto i 10 euro (2021)

PERIODO: Inverno

MEZZI PER SPOSTAMENTI: a piedi

ALLOGGIO: Parcheggio a pagamento non attrezzato

Buongiorno Mondo, oggi ti scrivo di un incantevole borgo medievale situato nella regione Veneto, in Italia. Questa pittoresca località è famosa per essere stata la casa dell’illustre poeta Francesco Petrarca ed offre un’esperienza turistica ricca di storia, cultura e bellezze naturali. In questa guida, ti condurrò alla scoperta dei luoghi più significativi di Arquà Petrarca e ti fornirò consigli utili.

Arquà Petrarca è situata nella provincia di Padova, nel cuore della regione Veneto, a circa 20 chilometri a sud di Padova.

Come Arrivare: La via più comune per raggiungere Arquà Petrarca è in automobile o camper. Si può anche arrivare in treno a Padova e prendere un autobus locale per Arquà Petrarca (ci mette circa un’ora, non provo nemmeno a scrivere un prezzo perché in questo periodo (scrivo questo articolo in Agosto 2023) i prezzi dei trasporti sono molto….. mutevoli). Non dimenticare poi che ci puoi arrivare ovviamente anche in moto o bicicletta.

Cosa Vedere e Fare

1. Casa del Petrarca

Uno dei luoghi più iconici di Arquà Petrarca è la Casa del Petrarca, dove il celebre poeta trascorse gli ultimi anni della sua vita. La casa è un museo dedicato alla sua vita e al suo lavoro, ed è un luogo affascinante per gli amanti della letteratura. Trovi qui un approfondimento: https://www.collieuganei.it/ville/casa-del-petrarca/

2. Piazza Petrarca

Questa pittoresca piazza è il cuore del borgo. Qui potrete rilassarvi, fare una passeggiata e godervi l’atmosfera tranquilla del paese. Troverai anche caffè e ristoranti dove poter gustare piatti tipici locali.

3. Chiesa di Santa Maria Assunta

Questa chiesa, dedicata a Santa Maria Assunta, è un importante sito religioso e culturale nell’area e rappresenta un esempio notevole di architettura romanica. La Chiesa di Santa Maria Assunta ha radici antiche, risalenti al XII secolo. Un aspetto significativo della storia di questa chiesa è il collegamento con il poeta Francesco Petrarca. L’architettura della Chiesa di Santa Maria Assunta è un esempio classico del romanico italiano. La facciata è semplice ma suggestiva, con un portale centrale affiancato da colonne e decorazioni scolpite. Il campanile a torre, situato accanto alla chiesa, è un altro elemento caratteristico dell’architettura medievale. L’interno della chiesa presenta una navata unica con soffitto a capriate in legno. Gli affreschi che decorano le pareti raffigurano scene religiose e sono un esempio notevole dell’arte dell’epoca. L’altare maggiore è anch’esso un elemento di grande interesse, con sculture e decorazioni. La chiesa è aperta ai visitatori e ai fedeli.

4. Fontana delle Fate

Questa affascinante fontana è situata nel centro del paese ed è stata dedicata alle fate, figure mitiche che popolano le leggende locali. È un ottimo punto di riferimento per orientarsi. La Fontana delle Fate è legata a una leggenda locale che narra di tre giovani fate che vivevano nel borgo. Secondo la storia, queste fate apparivano di notte per danzare intorno alla fontana, benedicendo il paese con la loro presenza. La fontana sarebbe stata costruita proprio per onorare queste creature magiche e per permettere ai residenti e ai visitatori di bere da una fonte di acqua pura.

5. Percorsi Naturali

Arquà Petrarca è circondata da una bellissima campagna collinare. Prendetevi del tempo per fare una passeggiata o un’escursione lungo i sentieri panoramici che vi condurranno a vedere ulivi secolari, vigneti e panorami mozzafiato.

Cosa Mangiare

La cucina di Arquà Petrarca è spettacolare e si basa su ingredienti freschi e di alta qualità. Devi assolutamente provare:

  • Risotto all’Arquà: Un piatto di riso preparato con il famoso vino Fior d’Arancio, formaggio grana, e funghi.
  • Olio d’Oliva: L’olio d’oliva locale è rinomato per il suo sapore unico. Acquista una bottiglia come souvenir o come ottimo regalo per amici e patenti.
  • Vino Fior d’Arancio: Questo vino dolce è una specialità della zona, perfetto da gustare con i dolci.

Dove Alloggiare

Ci sono diverse opzioni di alloggio ad Arquà Petrarca, tra cui alberghi, b&b e case vacanze. Prenota in anticipo, specialmente durante la stagione turistica. Oppure, se vuoi arrivare con il camper, puoi fare come noi e sostare in parcheggio (attento a non creare disturbo alla circolazione e a non occupare spazio prezioso per gli altri autoveicoli).

Al Mugello non si dorme…. 3 giorni di MotoGP

Una Sfida Emozionante per gli Appassionati del Motorsport

Il Circuito del Mugello è uno dei gioielli dell’Italia nel mondo delle corse automobilistiche e motociclistiche. Situato tra le affascinanti colline toscane, il circuito è un luogo rinomato per la sua bellezza naturale e per le gare ad alta velocità che vi si svolgono.

È stato costruito nel 1974 e da allora ha ospitato una serie di eventi prestigiosi, tra cui il Campionato del Mondo di Formula 1 e il Campionato del Mondo di MotoGP. La pista è di proprietà di Ferrari S.p.A. ed è utilizzata anche per i test e lo sviluppo delle vetture del team di Formula 1.

Il circuito del Mugello è uno dei tracciati più impegnativi e avvincenti al mondo. Con una lunghezza di circa 5,2 chilometri, è un mix di curve veloci, rettilinei lunghi e cambi di elevazione. Il punto più alto del circuito è la curva “Arrabbiata 1”, una sfida per i piloti che richiede una grande abilità nel gestire la velocità e la trazione. Le altre curve famose includono la “San Donato” e la “Scarperia”, che mettono alla prova la precisione e la capacità di frenata dei piloti.

Ti linko di seguito un video su YT di un’intervista di Guido Meda a Valentino Rossi dove esplorano la pista curva dopo curva…. bellissimo!!! https://youtu.be/PLJkZEjfltM

Una delle cose che rende il circuito del Mugello unico è l’entusiasmo del pubblico italiano. Gli appassionati si radunano in gran numero per tifare i loro piloti preferiti e creano un’atmosfera unica e appassionante. Durante il Gran Premio d’Italia di MotoGP, in particolare, le colline intorno al circuito si riempiono di fan che accampano per tutta la settimana per garantirsi il miglior posto possibile per seguire l’azione in pista. Nota negativa sono i fumogeni… tanti…. troppi!!! L’aria si impregna di puzza di fumogeni misto a sudore misto a miscela delle motoseghe (senza lama) usate allo solo scopo di fare rumore!! Ma si sà…. al Mugello non si dorme.

Il circuito del Mugello è molto più di una semplice pista da corsa. È un luogo intriso di storia, adrenalina e passione che attira gli appassionati del motorsport da tutto il mondo. La sua combinazione di sfide tecniche, bellezze naturali e atmosfera unica rende il Mugello una tappa imperdibile per tutti gli amanti delle corse automobilistiche e motociclistiche. Che siate piloti o spettatori, il Circuito del Mugello vi regalerà sicuramente un’esperienza emozionante e indimenticabile.

Ovviamente c’è un sito dedicato dove trovi molte informazioni utili:

a questo link trovi la mappa scaricabile dell’intera pista, a noi è toranto molto utile. Puoi scaricarlo nel tuo telefonino o scaricarlo e stamparlo se preferisci la versione cartacea: https://www.mugellocircuit.com/it/gran-premio/mappa-circuito

da qui invece si accede alla pagina dedicata all’acquisto dei biglietti: https://www.mugellocircuit.com/it/acquistare-biglietti Lo puoi stampare e portare con te, oppure salvare nel wallet del tuo smartphone. Il qrcode del biglietto viene scansionato all’ingresso all’uscita (puoi uscire e rientrare massimo 3 volte al giorno). Ogni volta che entri perquisiscono borse, bauletti e valige laterali (in caso di moto) per cercare bottiglie di vetro VIETATISSIME. E’ invece ammesso l’ingresso di cibo e bevande (anche alcoliche) purché non siano in barattoli/bottiglie di vetro.

Informazioni si servizio:

Ci sono grosse differenze nell’acquistare il biglietto night&day abbonamento 3 giorni o acquistare il biglietto weekend o solo domenica: con il primo è possibile non solo pernottare all’interno del circuito (inteso come prato ovviamente), ma è possibile anche parcheggiare la moto o le auto all’interno vicinissimo ai prati bordopista. Per i camper c’è una tariffa a parte che in questo 2023 era addirittura più bassa rispetto a moto e tenda (ma vuoi mettere vivere l’esperienza in tenda????). Se invece acquisti il biglietto weekend o solo domenica, puoi parcheggiare l’auto nei vari parcheggi esterni (tutti a pagamento) che vengono allestiti per l’occasione. Non so se esistono delle navette, ma ho visto tante persone camminare dai pargheggi al circuito. Sia sabato che domenica ho visto delle auto entrare nei parcheggi interni al circuito, quindi credo esista una formula di acquisto biglietto piu’ parcheggio interno.

Noi siamo entrati dall’ingresso Correntaio e abbiamo piazzato le tende nel rettilineo tra la Pallagio ed il Correntaio cosi vevamo la visuale anche su Biondetti e Casanova Savelli (porta via i binocoli) ed avevamo uno degli schermi proprio davanti (nella mappa che ti ho linkato, gli scermi sono segnati come dei rettangoli blu). Abbiamo quindi visto in diretta la caduta di Marquez M alle prove sulla Biondetti. Vedere gli incidenti dal vivo fà veramente paura!

Quando entri ti chiedono il qr-code del biglietto che viene scansionato (sempre, ad ogni ingresso ed uscita) e ti fanno la perquisa (molto approssimativa) di zaini borse bauletti ecc ecc… non corporale (ovviamente)… anche se all’interno c’è sempre una pattuglia di polizia che in qualsiasi momento è pronta ad intervenire… quindi diciamo che una parvenza di sicurezza si sente nell’aria, ma ho avuto la sensazione che la loro priorità fosse evitare l’ingresso di bottiglie e vasi di vetro.

Per qualsiasi dubbio puoi scrivere direttamente allo staff del Mugello circuit usando questo link: https://www.mugellocircuit.com/it/contatti rispondono abbastanza celermente.

I bagni e le docce: il venerdì sono altamente utilizzabili… il sabato cosi cosi… la domenica…. dipende dal tuo coraggio!!!!! Le docce sono fredde e noi siamo riusciti ad usarle solo il venerdì sera. Al sabato abbiamo deciso di uscire, andare al supermercato poco distante ed acquistare le mitiche salviette igienizzanti per neonati (che uso sempre nelle mie uscite in bivacco). Premetto che sono uomo da campeggio… ma in certe situazioni si rischia veramente qualche infezione batterica anche pericolosa! Per il bagno invece… eravamo due maschietti… la pipi l’abbiamo usata per donare vita e nutrimento alla natura, mentre la parte piu ingombrante l’abbiamo regalata ad un locale nelle vicinanze, approfittando per fare una buona e completa colazione, anzi, ricolazione ;)! Di fianco ai bagni trovi sempre delle pompe d’acqua potabile che noi abbiamo usato per lavare pentole e stoviglie ma non ci siamo fidati ad usarla per cuocere o bere.

Ti metto qui la posizione del supermercato che abbiamo usato sia il sabato che la domenica per acquistare i viveri (ovviamente abbiamo optato per salumi e carni toscane… sempre buone!) Abbiamo approfittato per acquistare anche una tanichetta di olio d’oliva, quello buono!! I prezzi sono decisamente alti, sopratutto frutta e verdura… ma così è!

Se invece vieni con il tuo camper, o con quello noleggiato, parlando di abbonamento 3 giorni, puoi entrare tranquillamente e posizionarti in molti degli spazzi bordopista. Potrai aprire il tendalino ed allestire il tuo campo base come meglio credi (le regole sono assai poche se non inesistenti). Tranquillo… non sei in un area sosta con camperisti pronti a fotografare e postare ogni tuo errore… sei tra amici che hanno voglia solo di divertirsi e di NON DORMIRE e di quello che fai tu… non gliene potreppe fregare di meno!! Quindi… accendi pure il tuo generatore giorno e notte… tanto si mimetizza agli altri rumori e non si sentirà…. non sto scherzando!

Se vieni in tenda… preparati! Noi ci siamo creati un campo base cercando un punto che non avesse troppo dislivello… ho visto gente dormire in pendenze assurde! Portati un telo da mettere sopra alla tenda che ti faccia da riparo sia per la pioggia che soprattutto per il sole! Noi non ci siamo fatti mancare nulla… pioggia tanta e poi domenica sole…. tantissimo!!

All’interno del circuito trovi molti punti ristoro con prezzi…. beh, sei al Mugello! Due caffè li abbiamo pagati 4 euro, un panino 8 euro (questo prezzo era onesto) il gelato…. abbiamo rinunciato proprio… una birra da mezzo l’abbiamo pagata 6 euro.

Ci sono poi delle persone che portano lattine di bevande analcoliche ed alcoliche in mezzo al pubblico alla modica cifra di 7 euro l’una!!!!

Tieni sempre a mente che al MUGELLO NON SI DORME non è un modo di dire… tutta la notte passano vicino a tende e camper con motoseghe con un cono al teminale per fare quanto piu’ rumore possibile, persone che passano con trombe ad aria compressa e moto che fanno slimitate a non finire!!! Ma i migliori sono quelli che portano dei motori di auto su bancali e li fanno girare a limitatore… ovviamente smarmittati!!! Portati dei tappi buoni se vuoi riposare almeno qualche ora!

Ovviamente la notte…. grande festa con musica e dj a tutto volume…. spettacolo!!!! La notte tra sabato e domenica, l’ultima canzone l’ha suonata alle 5.40 del mattino…. i mitici Daft Punk con Giorgio by Moroder che puoi ascoltare qui: https://youtu.be/zhl-Cs1-sG4 finita la quale, i nostri vicini con il camper hanno acceso la mega cassa collegata al generatore e sono partiti con musica rock anni 80-90… ascoltata dalla mia tenda con grandissimo gusto e tanto…. tantissimo sonno!!!!

All’interno del circuito ti puoi muovere dove vuoi (tranne nelle tribune dove serve un apposito biglietto e al prato 58) anche in moto, in bici, con il monopattino… E’ bellissimo poter passare da una curva all’altra e godersi ogni punto di vista!! Impagabile!

Il Mugello è il circuito piu’ costoso della stagione… ma c’è un motivo: nessun’altra pista è così emozionante!

Noi abbiamo avuto la fortuna di essere presenti al miracolo di Bangaia:

  • record della pista
  • giro veloce della pista
  • pole position
  • vittoria spirnt race
  • vittoria gara GP
  • e per finire… la scenetta dell’hot dog proprio davanti le nostre tende!!

Anche volendo…. non avremmo potuto chiedere di meglio!!

Mondo, sono riuscito a convincerti??? Dai… ci vediamo li nel 2025? Questa volta però…. veniamo tutti i membri di unposticino… ma con il camper, il nostro mitico Beluga!

Mi raccomando…. i cani….. lasciali a casa! Ho visto dei cani, poverini, soffrire come matti…. Un cane di grossa taglia si è spaventato dopo che un ragazzo ha acceso la moto ed è scappato dal guinzaglio abbattendo tutti i bidoni che trovava e sbattendo contro le persone…. sono stati attimi di delirio! Idem per bambini piccoli… pianti ed urla… chissà quanto male alle orecchie poverini!!! Ci sono tempi e luoghi per tutti….

Ultimo consiglio: noi i biglietti li abbiamo acquistati i primi di Gennaio… e siamo riusciti a risparmiare una cifra non indifferente…. prenditi per tempo!!

Borghetto sul Mincio

PAESE: Italia

REGIONE: Veneto

LOCALITA’: Borghetto sul Mincio

COME CI SONO ARRIVATO: Camper

COSTO GIORNALIERO (€€€)

PERIODO: primavera

MEZZI PER SPOSTAMENTI: a piedi, in bici

ALLOGGIO: camper in sosta su parcheggio a pagamento non attrezzato

Descrizione posto

Borghetto sul Mincio è un incantevole borgo situato in provincia di Verona, nella regione del Veneto, e si trova a pochi chilometri dal Lago di Garda, che puoi raggiungere tramite una bellissima pista ciclabile che fiancheggia il Mincio fino a Peschiera.

Con le sue antiche case in pietra, il mulino, le chiese storiche e il fiume Mincio che lo attraversa, Borghetto è una meta perfetta per una gita fuori porta.

Cosa vedere a Borghetto sul Mincio:

  1. Il Ponte Visconteo: Questo antico ponte in pietra, che risale al XIV secolo, collega Borghetto con il borgo di Valeggio sul Mincio. La vista sul fiume Mincio dal ponte è spettacolare.
  2. Il Mulino di Borghetto: Il mulino, ancora in funzione, risale al XVII secolo. Potrete ammirare la macinazione del grano e acquistare farina di mais o grano locale.
  3. La Chiesa di San Marco: Questa chiesa barocca risale al XVIII secolo ed è dedicata a San Marco Evangelista. All’interno potrete ammirare preziose opere d’arte e decorazioni barocche.
  4. La Pieve di San Giovanni Battista: Questa chiesa risale al X secolo ed è una delle più antiche della zona. All’interno potrete ammirare affreschi e decorazioni medievali.
  5. Il Parco Giardino Sigurtà: Questo grande parco, situato a pochi chilometri da Borghetto, è famoso per i suoi giardini all’italiana, il labirinto di siepi, la valle dei fiori e il lago delle ninfee. Attenzione: non sono ammessi i nostri amici a quattro zampe.

Cenni storici

Borghetto sul Mincio è un antico borgo fortificato che risale all’epoca romana, quando il fiume Mincio rappresentava un’importante via di comunicazione tra il Nord Italia e il Mediterraneo. Il borgo venne poi fortificato dai Longobardi nel VI secolo e divenne un importante centro commerciale e militare durante il Medioevo.

Nel XIV secolo, Borghetto venne conquistato dai Visconti di Milano, che costruirono il ponte che ancora oggi collega il borgo con Valeggio sul Mincio. Nel XV secolo, Borghetto venne assediato e distrutto dalle truppe veneziane durante le guerre tra la Repubblica di Venezia e la Signoria di Milano.

Nel XVII secolo, il borgo di Borghetto venne ricostruito e divenne famoso per il suo mulino ad acqua, che ancora oggi è in funzione. Nel XVIII secolo, venne costruita la Chiesa di San Marco e furono realizzati importanti interventi urbanistici che conferirono al borgo l’aspetto attuale.

Nel corso dei secoli, Borghetto è stato al centro di importanti avvenimenti storici, come le guerre tra i Gonzaga di Mantova e i Visconti di Milano, la guerra di successione spagnola e le guerre napoleoniche. Oggi, Borghetto è una meta turistica molto apprezzata per la sua bellezza storica e paesaggistica e rappresenta uno dei borghi più belli d’Italia.

Dove ho mangiato

La colazione l’abbiamo consumata al Caffè Visconti… possiamo solo dirti che è un posto particolare… ma nulla altro.

Abbiamo mangiato a Peschiera, dopo una bellissima e rilassante pedalata, al locale Pasta Salame dove abbiamo mangiato tre primi buonissimi e un buon tagliere di affettati e formaggi come antipasto, consigliatissimo.

Consigli:

Noi siamo arrivati in camper, e visto il periodo (Pasquetta), abbiamo trovato l’area sosta al completo. Ci siamo quindi parcheggiati in un parcheggio a pagamento che a conti fatti ci è costato piu’ dell’area sosta e senza i servizi. Prenditi quindi per tempo, ma se come noi lavori e non riesci a gestire meglio le giornate di relax… ti conviene visitarlo in giorni che non siano festivi.

Dal parcheggio dove abbiamo sostato è semplicissimo raggiungere la ciclabile che, senza mai entrare in contatto con il traffico automobilistico (se non per un paio di attraversamenti) e fiancheggiando sempre il Mincio, abbiamo raggiunto Peschiera con le nostre bici. Semplice strada senza dislivelli. Anche con il carrellino per cani, nessun problema. Nel tragitto abbiamo trovato solo due punti di ristoro, consiglio quindi di partire con almeno le borracce piene e magari uno spuntino.

Falcade

Falcade_immagine

PAESE: Italia

REGIONE: Veneto

LOCALITA’: Falcade

COME CI SONO ARRIVATO: Camper

COSTO GIORNALIERO €

PERIODO: estate

MEZZI PER SPOSTAMENTI: a piedi, in bici

ALLOGGIO: camper (sosta libera)

Buongiorno Mondo,
oggi parliamo di questo angolo incantato della Valle del Biois, nella provincia di Belluno, circondato dalle Pale di San Martino, il gruppo del Focobon, la Marmolada e il Civetta.
Siamo ai piedi del passo San Pellegrino, ma questo è un altro splendido capitolo da affrontare in seguito.
Mille e cento metri sul livello del mare… ma il refrigerio che si trova d’estate è impagabile!

Se ami il relax è il posto giusto
Se ami lo sport è il posto giusto
Se ami la buona cucina e le specialità tipiche, è il posto giusto.
Diciamo che accontenta tutti in famiglia… ed è quindi il posto giusto….

D’inverno è uno dei complessi sciistici più grandi d’Europa (qualcuno dice il più grande… ma io non mi sbilancio). Ciaspole, sci, snowboard, slittino…. c’è sicuramente da divertirsi…

Noi non siamo esperti di sport invernali, quindi lascio il compito di raccontarti queste cose a chi ne sa’ più… Dolomiti.org ti racconta Falcade qui

D’estate….. se ami la bici, il trekking, la moto…. questo posto è un paradiso.

panoramica lago Falcade
panoramica Falcade

Partiamo con la bicicletta… in particolare con la MTB:
usando Falcade come campo base per i nostri bestioni bianchi (camper), o albergo (li trovi su booking, tripadvisor, trivago, expedia ecc ecc) o campeggio (https://www.campingedenfalcade.com/), puoi sbizzarriti in tantissimi percorsi per MTB, come, ad esempio:
il percorso Monte Celentone
il Giro della Marmolada
Via Cavalera
Fuciade e Valfredda
Giro delle Coste
ecc ecc ecc
trovi info utili su https://www.falcadedolomiti.it/percorsi-mtb-e-e-bike/
sul sito Nest.Bike, invece, trovi info molto dettagliate e la traccia GPX scaricabile gratuitamente (ti metto ora il link del percorso Val Biois… ma da qui, navigando, troverai il percorso che ti interessa https://nest.bike/itinerari-percorsi-mountainbike/itinerario/val-biois/)

Se invece parliamo di bici da strada…. beh…. riscaldati bene, parti dal San Pellegrino e sbizzarrisciti sugli altri passi, ad esempio passo Sella, passo Valles ecc ecc. Su komoot trovi degli spunti interessanti, e dettagli molto utili su questi ed altri giri da gustare in bici (https://www.komoot.it/guide/621338/fantastici-percorsi-per-bici-da-corsa-nei-dintorni-di-falcade)

laghetto Falcade
vista notturna locale sul lago Falcade

Se, come me, sei amante della cucina tradizionale…. dove ti giri ti giri…. trovi un ristorantino tipico che saprà prenderti per la gola e farti innamorare della nostra strepitosa cucina.
Ti consiglio un aperitivo al bar Laivaz…. semplice ma immerso nel parco con un bellissimo laghetto artificiale (credo) popolato da… credo siano carpe. E’ anche ristorante… e abbiamo mangiato un primo molto buono. Da provare l’altalena a 8-10 posti e l’altalena a corda lunga che ti dà l’idea entrare nel laghetto.


Piancansiglio

PAESE: Italia

REGIONE: Friuli Venezia GIulia – Veneto

LOCALITA’: Pian del Cansiglio

COME CI SONO ARRIVATO: Camper, Moto, Auto

COSTO GIORNALIERO  €

PERIODO: Primavera/Estate

MEZZI PER SPOSTAMENTI: a piedi, in bici

ALLOGGIO: camper

Ciao Mondo, il Pian del Cansiglio è posto tra le provincie di Belluno, Treviso e Pordenone. Siamo quindi sul confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
È sostanzialmente una “conca” tra le cime rocciose del Costa, la Cima Valsotta, il Pizzoc e il Millifret.
La cosa più bella di questa zona, oltre ovviamente al bosco di felci e faggi, è la possibilità di vedere caprioli cervi e daini.
Per i più fortunati vi è la possibilità di avvistare, al crepuscolo, marmotte, tassi e faine, oltre alla donnola, il carnivoro più piccolo della nostra nazione.
La particolare conformità di questo luogo, fa sì che vi sia il fenomeno dell’inversione termica, di conseguenza, le temperature sono sempre fresche, e d’estate diventa quindi un paradiso per chi non sopporta il caldo.

prato del pian del cansiglio
Prato del Pian del Cansiglio


La storia del bosco del Cansiglio trova la sua prima menzione nel 1923, quando l’imperatore Berengario lo donò al vescovo di Belluno.
Nel 1400 passò invece con Belluno alla serenissima, mentre nel 1548 la Repubblica di Venezia iniziò a controllare attentamente lo sfruttamento del bosco, che usava soprattutto per la realizzazione di remi e altri prodotti utili per la navigazione, registrando ogni singolo albero. Passeggiando nel bosco troverai dei cartelli informativi dove potrai reperire parecchie informazioni in merito a storia, morfologia, fauna e molto altro.

Dove mangiare
Oltre alla bellissima area picnic Archetton, dove potrai gustare i tuoi piatti utilizzando la parte attrezzata interamente gratuita con tavoli e sedie, oppure, in vero stile picnic americano, con il tuo asciugamano o stuoia, pranzando seduto nel prato immerso nel bellissimo bosco del Cansiglio, trovi un agriturismo e un paio di bar ristoranti dove puoi assaggiare piatti tipici o un panino al volo.
C’è anche un’altra area picnic chiamata Bus de la lum.

Consigli
Se ami le passeggiate o la mountain-bike, ci sono vari percorsi da seguire che ti faranno immergere nella natura del bosco del piano del consiglio.

Bosco del Cansiglio
Bosco del Cansiglio


Per quanto riguarda i nostri bestioni bianchi, c’è un’area sosta camper con carico, scarico e colonnine della corrente elettrica. In alternativa la libera è tollerata, purché fatta nel pieno e massimo rispetto del posto meraviglioso in cui ci si trova.

Area sosta camper Pian del Cansiglio
Area Sosta Camper Pian del Cansiglio


Per gli amanti delle bici metto qui il link al taxi bike Alpago www.taxibikealpago.it che noleggia e vende bici muscolari ed e-bike, oltre a fornire molti servizi sul trasporto (non solo trasporto persone e bici, ma anche il trasporto del solo bagaglio da albergo ad albergo)
Un sito interessante per reperire informazioni, poter stampare mappe, e scaricare le tracce GPX per MTB o trekking, magari da utilizzare con Osmand, è www.laviadelleprealpi.it
Ricorda che non troverai negozi nelle vicinanze, quindi organizzati bene con i viveri e l’acqua. Nei pressi dell’area pic nic
Archetton c’è una fontanella da cui attingere acqua potabile, mentre per lo scarico e il carico, ti puoi appoggiare all’area sosta che trovi lì vicino.

Molinetto della Croda

PAESE: Italia
REGIONE: Veneto
LOCALITA’: Refrontolo -TV
COME CI SONO ARRIVATO: Camper
COSTO GIORNALIERO €
PERIODO: tutto l’anno (noi ci siamo stati d’inverno)
MEZZI PER SPOSTAMENTI: a piedi, in bici
ALLOGGIO: camper


Il Molinetto della Croda è un vecchio mulino ad acqua, molto romantico e con un piccolo lago dal fascino fiabesco. Il mulino è stato costruito proprio ai piedi di una cascatella di 12 metri di altezza, molto carina e che si presta a fantasie fotografiche di ogni tipo!
E’ uno dei pochi mulini ancora attivi in Italia.
I locali interni sono visitabili dal pubblico con un biglietto dal prezzo irrisorio (3€ nel 2020, gratuito fino ai 14 anni e prezzi agevolati per gruppo e scuole). Qui il link per saperne di più.
Fù purtroppo lo scenario di una gravissima tragedia avvenuta nell’agosto del 2014, quando una esondazione del torrente Lierza spazzo via gli stand della sagra e provocò la morte di 4 persone.
Tenete ben monitorato il meteo se volete fermarvi a dormire con il camper!!!! Non scherzo!

Cosa ho visitato
Da non perdere il museo interno dove è possibile vedere il cuore del mulino in azione.
Ci sono vari sentieri dove passeggiare immersi nella natura e prendersi una buona boccata d’aria!!!
Ricordatevi che siete a Refrontolo….. non perdetevi la degustazione del magnifico Prosecco Superiore DOCG!!!!!

Consigli
Il parcheggio è ampio, troverete sicuramente posto per il vostro mezzo, camper compreso (abbiamo pernottato li senza grossi problemi). Il fine settimana, ci sono alcuni ragazzi che di notte passano con le auto e sfruttando il ghiaino fanno qualche cinganna…. un pò di pazzienza e poi se ne vanno e ritorna la pace!!


Attenzione a google maps! Se lo usate come navigatore arrivando da Conegliano, tenderà a portarvi in una strada con pendenza al 19%, fattibile, ma con i bestioni bianchi un pò impegnativa. Quando vedete il segnale di divieto per le corriere, proseguite dritto, ricalcolerà il percorso portandovi in una strada molto più agevole.
Se salite di poco rispetto al parcheggio, potrete gustarvi il Mulino dall’alto, da non perdere

Lago di Cavazzo – UD

PAESE: Italia

REGIONE: Friuli Venezia Giulia

LOCALITA’: Cavazzo Carnico, Traseghe, Bordano

COME CI SONO ARRIVATO: Camper, moto, auto

COSTO GIORNALIERO €  

PERIODO: primavera-estate-autunno

MEZZI PER SPOSTAMENTI: a piedi, in bici 

ALLOGGIO: sosta libera

Descrizione

Il lago di Cavazzo, conosciuto anche come lago dei Tre Comuni, è il più esteso del Friuli. Di origini glaciali, il lago bagna i comuni di Cavazzo Carnico, Treseleghe e Bordano. Qui qualche approfondimento. Molto suggestivo alla vista, regala la possibilità di intrattenersi con sport e relax. E’ possibile praticare la pesca, il windsurf, la canoa, vela, cicloturismo e non mancano certo i sentieri per il trekking. Una gita con il pedalò o una discesa in parapendio? Davvero divertimento sportivo e relax a 360 gradi. Molti sono anche gli appuntamenti mondani per chi cerca un pò di festa. 

Dove ho mangiato

Ci sono dei food track dove ci si può concedere qualche capriccio, uno sulla sponda Nord ed uno sulla sponda Sud sempre pronti nel fine settimana. Ci sono anche due bar in riva al lago dove è possibile rifocillarsi con un panino al volo o altro.

Cosa ho visitato

Sentieri: ce ne sono davvero molti e per tutti i gusti. Se volete fare una semplice passeggiata costeggiando il lago, sappiate che non potrete servirvi interamente di sentieri o percorsi pedonali, ma vi è un tratto di provinciale da affrontare.

La Casa delle farfalle Bordano è davvero vicinissima, ma ne parleremo un altro articolo

Riserva naturale lago del Cornino habitat del Grifone, di cui ne parliamo qui

Consigli 

Nel paese di Traseghis, raggiungibile in bicicletta, c’è il supermercato Maxi, dove troverete una accoglienza e una cortesia degni della migliore crociera!!! Si sono addirittura offerti di portarci la spesa al camper (eravamo in libera) gratuitamente. Ho visto una scena che mi ha riempito il cuore di gioia…… la cassiera ha seguito un anziano signore con un cioccolatino…. “cispe par il tò complean (tieni, per il tuo compleanno)!!!!! Tanta, tanta, tanta roba!!!!!!!

La sosta libera è tollerata (mi raccomando, la sosta, non il campeggio) e il parcheggio dove siamo stati noi era ben illuminato, videosorvegliato e al costo di 4 € al giorno (prezzo 2020).

Foto Gallery

Lago del Cornino

PAESE: Italia

REGIONE: Friuli

LOCALITA’: Forgaria del Friuli -UD-

COME CI SONO ARRIVATO: Auto, Moto

COSTO GIORNALIERO €  

PERIODO: primavera- estate – autunno

MEZZI PER SPOSTAMENTI: a piedi, in bici 

ALLOGGIO: nessuno provato

Descrizione

Il lago del Cornino è un piccolo e molto suggestivo specchio d’acqua che si è formato con il ritiro dei ghiacci migliaia di anni fà. Le rocce colonizzate da alghe azzurre, donano a questo lago un’atmosfera fiabesca. Bellissimo il sentiero che lo circonda, semplice e molto interessante. Non è possibile la balneazione ed attenzione anche ai droni, sono vietati i voli. 

Dove ho mangiato

Solo a sacco, non ho avuto il tempo di provare qualche locale del posto.

Cosa ho visitato

Adiacente al lago troviamo il Centro Visite dove possono essere osservate alcune voliere ed ammirare da vicino i Grifoni. La visita continua con un piccolo museo dedicato al Progetto Grifone, partito negli anni ottanta, e che vede impegnata la regione Friuli nel ripopolamento di questo splendido esemplare di volatile. Oltre al Grifone sono presenti altri animali. Passando da un ponte sospeso sopra alla strada, si accede ala Riserva Naturale sulle rive del Tagliamento. Con una superficie di 478 ettari, è caratterizzata da una grande diversità ambientale interessantissima sia come flora, che come fauna. Nel percorso si trova anche una area ristoro attrezzata con tavoli e panche dove è possibile sostare immersi nella natura, per gustarsi il proprio spuntino.

Consigli

A fianco della provinciale 72 nel paese Cornino, si trovano i parcheggi, uno abbastanza ampio per permettere la sosta anche dei camper

Una tranquilla pedonale porta al centro visite, e da lì si sviluppa per raggiungere sia il lago, sia la riserva.

Lago Santa Croce -BL

PAESE: Italia
REGIONE: Veneto
LOCALITA’: Lago di Santa Croce comune Alpago – BL
COME CI SONO ARRIVATO: Camper, moto
COSTO GIORNALIERO €€
PERIODO: primavera, estate, autunno
MEZZI PER SPOSTAMENTI: a piedi, in bici
ALLOGGIO: campeggio, parcheggio a pagamento non attrezzato per camper, libera

Descrizione posto
Il lago di Santa Croce è un lago naturale, ampliato artificialmente. Essendo il secondo lago del Veneto per estensione, e posizionato in una gola che crea un forte vento, è meta prediletta per il kitesurfing. Molte altre sono le possibilità di relax o sport in questo luogo, come ad esempio: Birdwatching, parapendio (dalla cima Dolada sull’Alpago), trekking, ciclismo. Qui il link per saperne di piu’

Cosa ho visitato
Dal parcheggio dietro al campeggio (di cui ne parliamo in seguito), si accede ad un sentiero che porta prima a passare su un ponte davvero bello, per poi proseguire in mezzo ad un boschetto, dove è possibile trovare un pò di refrigerio dal caldo. All’interno del boschetto, si trova una chicca davvero simpatica: una casettina in legno con un quaderno ed una penna, dove potrete lasciare una dedica o un messaggio a chi vi segue, e leggere quelle lasciate da chi vi ha preceduto. Se invece siete amanti del relax, potrete starvene tranquilli e stesi nel vostro lettino o asciugamano in riva al lago, godendovi una vista mozzafiato e la brezza gentile che vi regalerà un riposo assicurato.
Per i più piccoli, un parco attrezzato con alcuni giochi per passare qualche ora all’ombra e lasciare a loro lo sfogo totale!!!!
Per gli amanti della salita, seguendo le indicazioni per Pian Cansiglio, ci si trova dapprima ad affrontare una bella ed abbastanza impegnativa salita, per poi ritrovarsi nella piana Cansiglio con paesaggi e prati magnifici (ma ne parlerò in un altro articolo).

Dove ho mangiato
Pizza da asporto, ristorante all’interno del campeggio ma aperto a tutti, ristorante in riva al lago…. la scelta è vasta….. Noi abbiamo pernottato sia in campeggio con tenda e moto, sia in libera con il camper (poi vi racconto), e abbiamo mangiato al ristorante Sarathei, all’interno del campeggio. Vi raccomando di prenotare per tempo, luglio ed agosto sono mesi di fuoco e trovare un tavolo libero è davvero difficile. Ottima anche la possibilità di pizza per asporto, sempre offerta dallo stesso ristorante. Poco distante vi è un altro ristorante, che però non ho provato, ma conto di farlo entro l’anno. In centro paese ho notato una pizzeria da asporto con consegna a domicilio…. proverò anche questa!!! Bar e pasticcerie non mancano!

Consigli
Il campeggio Sarathei non è molto costoso, anzi, direi quasi economico se pensiamo essere l’unico campeggio in riva al lago. E’ dotato di colonnine per la corrente elettrica, area dedicata al carico/scarico camper, docce (pulite) a gettoni (0,50 € per 4 minuti di acqua calda nel 2020), lavabo dedicato alle stoviglie. Poco ombreggiato. Da esso si accede direttamente alla spiaggia grazie a vari cancelli.

Dietro al campeggio vi è un parcheggio a pagamento non attrezzato che solitamente viene utilizzato dai camperesti, gli stalli si sviluppano in modo da avere alle spalle una zona verde, così che anche i bestioni bianchi lunghi trovano comodamente posto; anch’esso con vista lago. Noi, quando non dormiamo in tenda nel campeggio, prediligiamo un parcheggio libero su ghiaia poco distante, bisogna però attrezzarsi con biciclette, la passeggiata sino al lago è un pò lunghetta…

Parheggio libero…. di seguito la posizione


Due sono gli alimentari che ho trovato: uno in centro paese, ed uno poco distante (tranquillamente raggiungibile in bici) in direzione nord, a ridosso di una grande rotonda.
Ho visto, nella via principale che attraversa il paese, un negozio di biciclette che effettua anche noleggio, ma non ne conosco i prezzi.

Eccovi qualche foto