Buongiorno mondo! Guarda che giornata spettacolare. Oggi giretto tranquillo con Emanuele ed Emanuele: destinazione Piancansiglio, poi giù verso il lago di Santa Croce, su per il passo San Boldo e infine rientro a casa.
Guarda il video completo qui: https://youtu.be/44ZF4K9glCs
Un giro senza pretese estreme, ma con un bel po’ di sostanza: boschi secolari, un lago, tornanti storici e il battesimo della sella per Emanuele.
Lungo la strada, i ragazzi che puliscono
Prima ancora di entrare nel vivo del percorso, li abbiamo incrociati in giro per il territorio: sono i volontari di Legambiente, impegnati a ripulire le schifezze che troppi lasciano lungo le strade. Un piccolo applauso a loro, che se lo meritano davvero.
Su per il Piancansiglio: il battesimo della montagna
Si sale da subito, e si sale bene. Oggi è il battesimo della montagna per Emanuele, ed è un bel modo per iniziare: curve secche tra gli alberi, dove il paesaggio si intravede appena tra un tronco e l’altro. Questa salita l’ho fatta anche con il Beluga, il nostro camper, quindi sappi che è fattibilissima anche con un mezzo più ingombrante.
Se invece cerchi un’alternativa più morbida, basta seguire le indicazioni per le Grotte del Caglieron: da lì la strada diventa decisamente più dolce, anche se — te lo dico sinceramente — questa versione più impegnativa si diverte di più in moto.
Il bosco dei remi: un po’ di storia
Arrivati sulla Piana del Cansiglio, il terreno cambia: misto roccioso, con un bosco davvero splendido, alberi dritti come stecchi. E qui c’è una curiosità storica niente male: il Cansiglio veniva chiamato il “bosco dei remi”, regolamentato direttamente dalla Serenissima per la fabbricazione di remi e fasci di legname destinati alla costruzione delle galere. Nessuno poteva prendere legname senza un’autorizzazione specifica.
Un’altra chicca: qui si verifica un fenomeno di inversione termica. Se pensi di piantare la tenda per la notte, tieni presente che anche in piena estate le temperature notturne calano parecchio.
La strada più comoda e il giro del Cansiglio
Se preferisci un percorso più largo e pulito, prendi la deviazione che sale verso le Grotte del Caglieron e poi il Piancansiglio: è più larga, più morbida e meno sporca di foglie e detriti rispetto al tracciato principale. Da lì puoi svoltare a sinistra verso il Monte Pizzoc: a metà salita, una strada sterrata sulla destra apre un giro meraviglioso che si ricongiunge di nuovo alla Piana del Cansiglio.
A Tambre trovi diverse aree dove parcheggiare, inclusa un’area sosta camper vicina al bosco, da cui parte un bel percorso ad anello a piedi: rilassante, panoramico, consigliato.
Verso il Lago di Santa Croce
Sosta caffè e si riparte in direzione lago. Il tratto centro paese si affronta con calma, poi eccolo lì: il Lago di Santa Croce, dove ci si ferma un attimo per godersi il panorama con i ragazzi.
Passo San Boldo: tornanti a galleria
Da qui puntiamo verso Nevegal, con ancora neve visibile sulle montagne, e attraverso una serie di stradine suggestive sotto gli alberi raggiungiamo il Passo San Boldo. Nel tratto verso Belluno ci si concede una sosta gastronomica — un kebab, complice l’assenza di alternative — e un caffè al volo.
Il Passo San Boldo è uno dei tratti più caratteristici del giro: tornanti stretti scavati nella roccia, con gallerie a senso unico alternato regolate da semaforo. Un pezzo di ingegneria storica che vale davvero la pena vivere in moto, tra destra e sinistra serrati e un colpo d’occhio unico sulla vallata.
Info pratiche e traccia GPX
Il consiglio: se vuoi un’esperienza più impegnativa e divertente scegli la salita diretta al Piancansiglio; se cerchi tranquillità, punta sulle indicazioni per le Grotte del Caglieron.
Curiosità: anche in piena estate, per via dell’inversione termica, le notti al Piancansiglio possono essere sorprendentemente fredde.
Ti è piaciuto quello che hai letto e la possibilità di avere il GPX gratuitamente? Se vuoi, puoi offrirmi un caffè su Ko-fi. Un piccolo gesto che rende speciale il nostro viaggio insieme. Link qui sotto:
Disclaimer — Leggi con la massima attenzione PRIMA di scaricare le tracce GPX
Le tracce GPX sono condivise a titolo gratuito e puramente informativo. Il download e l’utilizzo delle tracce sono sotto la totale responsabilità personale di chi le utilizza.
Non mi assumo alcuna responsabilità in caso di:
- incidenti, infortuni, cadute o danni fisici;
- danni a veicoli, attrezzature o beni personali;
- multe, violazioni del codice della strada o accessi a zone con divieti;
- modifiche delle condizioni delle strade o dei sentieri rispetto a quanto documentato;
- qualunque altro problema, conseguenza o imprevisto legato all’utilizzo delle tracce.
Se decidi di percorrere questi itinerari, fallo in sicurezza, rispettando sempre le norme vigenti, la natura e le persone che incontri lungo la strada.
Scaricando, visualizzando o utilizzando la traccia GPX messa a disposizione in questa pagina:
- Ti assumi la piena e totale responsabilità della tua sicurezza e delle tue azioni.
- Comprendi e accetti che il percorso può presentare pericoli oggettivi (pendenze elevate, tratti sterrati, curve strette, animali sulla carreggiata, condizioni meteo variabili).
- Riconosci che potresti subire danni fisici, materiali o legali, incluse ma non limitate a: incidenti, cadute, multe, violazioni del codice della strada, danni al mezzo o a terzi.
- Accetti che né io né il sito unposticino.it potremo essere ritenuti responsabili in alcun modo per lesioni personali, danni materiali, sanzioni o altre conseguenze derivanti dall’utilizzo di questa traccia o dal compimento del percorso.
- È tua responsabilità verificare la fattibilità, sicurezza e legalità del tragitto in base alle tue capacità, al mezzo utilizzato e alle condizioni al momento dell’escursione.
In sintesi: scarichi, parti e vivi l’avventura a tuo rischio e pericolo.
Come scaricare la traccia GPX
Per ringraziarmi del lavoro che metto nella creazione di questi contenuti, ti chiedo di lasciare un commento sotto il video di questo itinerario su YouTube. Qui il link al video: https://www.youtube.com/watch?v=44ZF4K9glCs
Una volta fatto, torna su questa pagina e compila il form qui sotto inserendo il link diretto al tuo commento. Per copiarlo, clicca con il tasto destro del mouse sulla data del tuo commento (es. “1 giorno fa”) e seleziona “Copia indirizzo link”. L’indirizzo che otterrai avrà un formato simile a questo: https://www.youtube.com/watch?v=VIDEO&lc=COMMENTO
Da mobile invece apri YouTube dal browser (non dall’app), cerca il tuo commento, tieni premuto sulla data e seleziona “Copia link”.
Una volta incollato il link nel form, riceverai immediatamente accesso al download!

