Motor Bike Expo 2026: Il “Capodanno” dei motociclisti (e i miei highlights)

Ingresso Veronafiere con striscione rosso Motor Bike Expo MBE a gennaio.

Ciao Mondo!

Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni di viaggi in moto, è che la stagione non inizia davvero con il primo sole di primavera, ma a gennaio, a Verona. Il Motor Bike Expo 2026 (link al MBE qui) non è stato “solo una fiera”. Per chi, come noi, ha la benzina nelle vene, è stato il posto dove il mondo delle due ruote si è dato appuntamento per inaugurare l’anno come si deve: tra rombo di motori, profumo di miscela e quella voglia incredibile di pianificare la prossima avventura.

Moto da rally CFMOTO con livrea racing, pneumatici tassellati e scarico sportivo in uno showroom.
CFMOTO 450MT in versione Rally Raid con componenti racing e livrea personalizzata presso lo stand QD Exhaust.

Un’edizione da record

Diciamocelo chiaramente: Veronafiere si è trasformata in un gigantesco parco giochi per noi malati di due ruote. I numeri parlano chiaro: 180.000 visitatori (+7% rispetto all’anno scorso). E non eravamo solo noi italiani: quasi uno su tre arrivava dall’estero. Questo conferma che l’MBE è ormai un punto di riferimento internazionale, una tappa fissa per chi la moto la vive 365 giorni l’anno.

Non solo guardare: qui si impara (e si sogna)

La cosa che amo di più dell’MBE è che non è una vetrina statica, ma un luogo dove si cresce come motociclisti. Girando tra gli stand, ho trovato pane per i miei denti da viaggiatore off-road.

Due chicche su tutte per il setup da viaggio? La prima è lo zaino Wildcat da 25 litri di Mosko Moto (clicca qui per il link): compatto, tecnico, pensato da chi viaggia davvero per chi non vuole compromessi. È quel tipo di attrezzatura che ti fa venire voglia di caricare la moto e partire. La seconda riguarda la sicurezza, tema su cui non si scherza mai, specialmente in off-road. Ho apprezzato tantissimo la Netcube Jacket della Zandonà (clicca qui per il link). E lasciatemelo dire con un po’ di orgoglio locale: è un’azienda veneta che produce protezioni di altissimo livello. Vedere l’eccellenza di casa nostra proteggere i rider di tutto il mondo fa sempre un certo effetto.

Ma l’MBE è anche formazione tecnica. Ho seguito con molto interesse il mini corso sugli pneumatici per maxi-enduro organizzato dai ragazzi di Roadbookmag.it in collaborazione con Metzeler. Capire come lavora la gomma su asfalto e terra è fondamentale per noi che guidiamo bestioni da oltre 200kg in ogni condizione.

Polvere, deserto e leggende

Per noi che amiamo viaggiare e sporcarci le ruote, il contatto con i piloti è stato emozionante. L’MBE ha azzerato le distanze tra appassionati e campioni come Cairoli, Dovizioso, Biaggi e Bautista. Ma da viaggiatore, il mio cuore ha battuto forte al Dakar Talk. Vedere i piloti appena rientrati dalle dune e ascoltare i racconti di piste infinite ha trasformato il padiglione in un bivacco nel deserto. Lì, tra i racconti di orizzonti di sabbia, è impossibile non iniziare a sognare il prossimo viaggio.

Un saluto speciale: Bigai Moto

Tra un’esibizione di freestyle e un demo ride, c’è stato un momento per me molto importante, quello dei saluti agli amici veri. Ho fatto un salto allo stand di Bigai Moto di Gruaro (VE) (clicca qui per il link). Lì c’era Andrea, che non è solo un rivenditore dove trovare il meglio tra caschi, guanti, giubbotti e stivali: per me è un carissimo amico, oltre che il mio meccanico e rivenditore di fiducia. È bello vedere che in un evento così grande ci sia spazio per le realtà che conosciamo, quelle dove sai che la passione viene prima di tutto.

Cartellina e opuscoli rossi e bianchi del Motor Bike Expo 2026 disposti su una superficie verde.
Kit ufficiale e cartella stampa del Motor Bike Expo 2026 a Veronafiere.

Perché ti riguarda

Se segui unposticino.it, sai di cosa parlo. Che tu sia un amante dell’off-road, un viaggiatore da tenda e sacco a pelo, o un macinatore di asfalto, a Verona hai trovato qualcuno che parla la tua lingua. È quella sensazione impagabile di far parte di una tribù.

Le date per il prossimo anno sono già segnate: dal 22 al 24 gennaio 2027. Se quest’anno non c’eri, beh… vedi di non mancare al prossimo. Se c’eri, sai già perché ci tornerò.

Buona strada a tutti!

Moto in caduta libera: il 2025 è l’anno del “Grande Fermo”?

Traffico di scooter, motociclista stanco e colonnina elettrica fuori servizio, moto in vendita, cartellone ANCMMA e mano gigante. Sfide della mobilità urbana.

Analisi critica dei dati ANCMA: tra scuse burocratiche e un mercato che premia solo la necessità urbana. Le moto “vere” perdono quasi il 20%.

Se leggi il comunicato ufficiale di ANCMA, la parola d’ordine è “ottimismo prudente”. Ci dicono che il mercato è a “doppia velocità”. Ma se togliamo il trucco dai numeri, la realtà che emerge per il 2025 è un’altra: la passione per la moto sta subendo una frenata d’emergenza, mentre il settore sopravvive solo grazie a chi deve spostarsi nel traffico per necessità.

Il bluff dell’Euro 5+

L’industria punta il dito contro il cambio di normativa (Euro 5+), parlando di “effetti distorsivi” e surplus di immatricolazioni nel 2024. È la classica scusa del “meteo avverso” usata dai politici. La verità è che, al netto dei tecnicismi, le moto segnano un drammatico -19,2%. Un quinto del mercato è sparito in dodici mesi.

Non si può dare colpa solo alla burocrazia: se il confronto con il 2023 (anno “pulito”) segna comunque un -7,5% per le moto, significa che il calo è strutturale. Il motociclista sta smettendo di comprare il nuovo. Perché? Prezzi fuori controllo, tassi di interesse allucinanti e un’offerta che forse non intercetta più i desideri dei viaggiatori veri.

La “Scooterizzazione” d’Italia

Il dato positivo degli scooter (+5,5%) non è una vittoria del motociclismo, ma la certificazione del fallimento del trasporto pubblico e della viabilità urbana. Gli italiani non comprano scooter per “piacere”, ma per sopravvivere alle ZTL e ai parcheggi impossibili. Stiamo assistendo alla trasformazione delle due ruote da oggetto di desiderio e libertà (quella che racconto nei miei viaggi) a semplice elettrodomestico da pendolare.

Il fallimento (annunciato) dell’elettrico

Nonostante gli incentivi e la spinta green, il mercato elettrico è in terapia intensiva: -15,8%. Se nemmeno gli sconti statali convincono l’utente urbano a passare alla batteria, significa che il prodotto non è pronto o che i costi sono ancora del tutto irrazionali per il cittadino medio. Curioso notare come gli unici a salvarsi siano i quadricicli elettrici (le “macchinine”), segno che chi vuole l’elettrico cerca un tetto sulla testa, non due ruote sotto il sedere.

Cosa resta della passione?

Mentre il presidente di ANCMA, Mariano Roman, parla di “ruolo centrale nelle scelte di svago”, i dati dicono che lo svago è proprio ciò che sta soffrendo di più. Le moto, strumento principe del turismo a lungo raggio e dell’avventura, sono le più colpite.

Il mio sospetto è che il mercato si sta spaccando. Da una parte lo scooterista di necessità, dall’altra un motociclista sempre più anziano o elitario che fatica a star dietro ai listini prezzi che sfiorano (e superano) quelli delle utilitarie.

EICMA 2025: Il Tuo Biglietto per il Futuro delle Due Ruote

EICMA 2025

Buongiorno Mondo, oggi ti porto virtualmente con me a un evento che ha riscritto le regole del gioco: l’EICMA 2025.

Non si è trattato di una semplice fiera, ma della “piena consacrazione del passaggio da fiera a evento espositivo globale e attrattivo,” come hanno giustamente sottolineato i vertici di EICMA. Quest’edizione, l’82ª per la precisione, ha segnato un successo incredibile, non solo per i numeri da capogiro, ma per la qualità, l’adrenalina e le tendenze che hanno definito il futuro che ti aspetta in sella.

Sei pronto a tuffarti nei dati che hanno reso EICMA 2025 un successo senza precedenti e a scoprire cosa cambierà nel tuo garage? Partiamo!


1. Il Trionfo dei Numeri: Un Successo che Raddoppia

I numeri non mentono mai, e quelli di EICMA 2025 sono un vero e proprio bollettino di salute per il settore. Ti basti pensare che, rispetto all’edizione della ripartenza post-Covid del 2021, praticamente tutto è raddoppiato: visitatori, espositori e superficie occupata.

Ecco una sintesi che ti dà l’idea della portata di questo evento:

IndicatoreValoreImpatto per il Settore
Presenze ComplessiveOltre 600.000Segnale di straordinaria vitalità del mercato.
EspositoriOltre 730Massima copertura del panorama industriale mondiale.
Paesi Espositori50Piattaforma di business realmente globale.
Operatori B2B AccreditatiOltre 43.000Alto tasso di opportunità di business e partnership.
Incremento Operatori Esteri (vs 2024)+28%Visibilità e ROI (Ritorno sull’Investimento) senza pari per i brand.
Professionisti MediaOltre 8.200Garanzia di una copertura mediatica globale da 67 Paesi.
Superficie TotaleOltre 300.000 mqLa più grande esposizione di sempre.

L’aumento del 28% degli operatori B2B (Business-to-Business: sono aziende, professionisti e altre organizzazioni che effettuano transazioni commerciali, vendita di prodotti, servizi, ecc. esclusivamente con altre imprese, invece che con i consumatori finali) provenienti dall’estero non è solo una statistica, ma la prova che EICMA è il luogo dove si stringono gli affari che modellano il tuo prossimo acquisto. I 43.000 operatori B2B da 167 nazioni certificano Milano come l’autentica capitale mondiale delle due ruote.


2. Oltre la Vetrina: Esperienze che Fanno la Storia

EICMA non è stata solo una sfilata di moto nuove, ma un vero e proprio ecosistema di esperienze, capaci di trasformare una visita in un ricordo indelebile.

MotoLive: Adrenalina Pura per il Ventesimo

L’arena esterna MotoLive ha compiuto 20 anni con la sua massima estensione di sempre: oltre 60.000 mq di pura adrenalina. Dalle Gare Ufficiali che mi hanno fatto sognare, agli Show Acrobatici mozzafiato, fino alla Champions Charity Race trasmessa in diretta TV che ha unito dodici leggende del motorsport per beneficenza. Se cerchi emozioni forti, questo è stato il cuore pulsante dell’evento.

Champion Charity race
alcuni tra i piloti migliori nel panorama del racing

“Desert Queens”: Il Mito della Dakar in Italia

Un’operazione culturale che mi ha particolarmente colpito è stata la mostra “Desert Queens”, realizzata in collaborazione con ASO (Amaury Sport Organisation). Per la prima volta in Italia, il mito della Dakar ha preso forma, e oltre 42.000 persone si sono immerse in questo viaggio. Abbiamo potuto ammirare 31 moto originali che hanno fatto la storia, dalla leggendaria Yamaha XT500 vincitrice della prima edizione (1979) fino alla modernissima KTM 450 Rally del 2025. Un vero e proprio omaggio alla passione e all’avventura che tanto amiamo noi di unposticino.it.

Tiziano RallyPov
un incontro piacevole con Tiziano,

Il valore di questa iniziativa è stato amplificato dalla presenza e dal contributo diretto di figure centrali della community: non solo un’esposizione statica, ma un palcoscenico di racconti vivi. Siamo stati immersi nell’atmosfera della Dakar grazie anche a Tiziano di RallyPov che, contribuendo in prima persona all’organizzazione di questo evento, è salito sul palco insieme al suo compagno di avventure Cesare. I loro interventi hanno arricchito il palinsesto con la viva voce della passione, raccontando aneddoti e retroscena interessanti che hanno dato spessore umano e autenticità alla leggenda del rally raid più famoso al mondo. Un modo eccellente per unire la storia esposta al mito vivo.

Cesare Zacchetti
Due chiacchiere con Cesare Zacchetti

Il Ponte verso il Digitale e la Città

EICMA ha guardato al futuro con due aree strategiche:

  • Y.U.M. (Your Urban Mobility): 4.000 mq dove migliaia di persone hanno potuto testare gratuitamente oltre 40 veicoli per la mobilità urbana (scooter, ciclomotori, quadricicli).
  • Area Gaming: La più grande mai realizzata, con otto simulatori di ultima generazione. Una mossa vincente per coinvolgere le nuove generazioni e creare un ponte tra il brivido della pista reale e quello del digitale.

3. Le Tendenze che Guideranno il Tuo 2026

Il momento clou di EICMA è sempre la presentazione delle novità. Quest’anno sono emerse tre macro-tendenze che tu, appassionato di viaggi, non puoi ignorare.

L’Ascesa Inarrestabile dell’Asia

Dimentica la vecchia etichetta “solo prezzo”. I brand asiatici, guidati da nomi come CFMoto, QJ Motor e la debuttante ZX Moto (fondata da Zhang Xue che diresse la Kove al debutto), hanno mostrato una leadership tecnologica impressionante.

CFMoto, ad esempio, ha alzato l’asticella con la SR-RR V4 Prototype, una superbike con oltre 210 CV e, per la prima volta, aerodinamica attiva! E per te che ami l’avventura, la 1000 MT-X si è presentata come una maxi-adventure senza compromessi, con componentistica premium.

CF Moto 1000 MTX
la 1000 MTX di CF Moto esageratamente potente

L’Innovazione al Servizio della Facilità di Guida

I marchi storici hanno risposto con mosse strategiche focalizzate sull’usabilità e sull’espansione del mercato.

  • Honda ha introdotto la frizione elettronica E-Clutch di serie sulla nuova Transalp 2026!
  • BMW ha risposto con la frizione centrifuga ERC (Easy Ride Clutch) sulla F450 GS, un sistema che mantiene comunque la leva manuale per la massima versatilità.

Queste tecnologie non sono semplici gadget, ma mosse intelligenti per rendere il motociclismo più accessibile e meno stancante, soprattutto nei lunghi viaggi o nel traffico urbano.

BMW 450 GS
La tanto attesa BMW 450 GS

Icone Rinnovate e Nuovi Segmenti

Il segmento adventure ha visto l’introduzione della BMW F450 GS (perfetta per le patenti A2) e gli affinamenti sulla Moto Guzzi Stelvio 2026 con aerodinamica migliorata e radar posteriore opzionale, un plus non da poco per la sicurezza in viaggio. Kawasaki, invece, ha fatto tornare l’iconica KLE 500, reinterpretata con un moderno motore bicilindrico.


4. Il Verdetto Finale: Un Nuovo Standard di Riferimento

EICMA 2025 è stato un punto di svolta. Ci ha mostrato chiaramente che il motociclismo del futuro sarà:

  1. Ibrido: Con l’integrazione sempre maggiore tra esperienza fisica (MotoLive) e digitale (Area Gaming).
  2. Tecnologico: Con una competizione serrata tra costruttori, dove l’innovazione è la chiave per l’usabilità quotidiana.
  3. Globale: Con i brand asiatici che non solo sono in gara, ma stanno dettando l’agenda tecnologica.

La passione e la cultura, veicolate da iniziative come “Desert Queens” e lo slogan “That’s Amore” con un cuore formato dalla traccia di uno pneumatico, si confermano le leve strategiche più potenti per coinvolgere la community.

In conclusione, se ti è piaciuto questo riassunto, sappi che EICMA 2025 ha definito un nuovo e altissimo standard. L’appuntamento per vedere le nuove tendenze è già fissato per la prossima edizione, dal 3 all’8 novembre a Fiera Milano Rho.

Hai già la tua prossima meta in mente? Spero che la tua avventura sia ricca di emozioni!