Buongiorno Mondo! Oggi ti porto con me sulle colline dietro il circuito di Misano, quello dedicato a Marco Simoncelli, in sella alla nuova Moto Morini Alltrike 450. Una moto che nasce da una base già conosciuta, ma che prova a raccontarsi con una sua identità. Scopriamo insieme se ci riesce.
Guarda la videorecensione completa qui: https://youtu.be/JsC10UPJPxM
Scheda Tecnica
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Motore | Monocilindrico CF Moto 450 MT |
| Potenza | 45 CV |
| Coppia massima | 42 Nm |
| Cambio | 6 marce |
| Telaio | A traliccio in tubi d’acciaio |
| Frizione | A cavo |
| Acceleratore | A cavo |
| Sospensione anteriore | Forcella KYB regolabile (precarico e idraulica) |
| Sospensione posteriore | Monoammortizzatore KYB regolabile (precarico e idraulica) |
| Freni | Pinza singola Jejuan, anteriore e posteriore |
| Pneumatici | Pirelli Scorpion Rally |
| Cupolino | Fisso, non regolabile |
Design
Appena l’ho vista da vicino, la Alltrike 450 mi ha dato una sensazione un po’ ibrida: la visuale dalla sella è molto vuota davanti, ti sembra quasi di essere in sella a una naked più che a una dual sportiva vera e propria. Il cupolino, oltretutto, non è regolabile, quindi quello che vedi è quello che ti tieni. Sulle rifiniture devo essere sincero fino in fondo: le plastiche sono rigide e accoppiate bene, ma ci sono delle sbavature che non mi aspettavo, e un “grumo” di cavi che scende proprio nella zona centrale del canotto di sterzo si vede fin troppo. Un dettaglio che stona un po’ su una moto che, esteticamente, mi piace parecchio.
Motore & Prestazioni
Il cuore pulsante è il monocilindrico montato sulla CF Moto 450 MT, quindi un propulsore che conosco già bene, e infatti risponde esattamente come mi aspettavo: 45 cavalli sfruttatissimi, un’erogazione bella pulita e pochissimo om-off, segno che Moto Morini ha lavorato bene su questo fronte. La rapportatura mi è sembrata leggermente più corta rispetto a quanto dichiarato, e le marce si sentono un filo più strette, ma il cambio è liscissimo, come il burro, senza nessuna esitazione. Avere sei marce è un vero plus: la sesta, anche se non ho avuto modo di sfruttarla del tutto, la vedo perfetta come marcia di riposo in autostrada. Le vibrazioni sono pochissime e iniziano a farsi sentire solo sopra i 6.000 giri. Il sound, però, è un altro discorso: rispetto alla CF Moto MT450 questa Morini non ha lo stesso carattere sonoro, e chi cerca quella componente lì potrebbe rimanere un po’ deluso.
Comfort & Ergonomia
Qui viene il capitolo più delicato per me, che sono alto 1,86 m: la posizione di guida mi ha lasciato rannicchiatissimo, e nella guida in piedi, con il tallone arrivo a toccare la marmitta. Il manubrio che ho provato era regolato tutto verso il pilota, e per come sono fatto io avrei bisogno di alzarlo per avere i gomiti più larghi e alti. Immagino che dopo un paio d’ore in sella, alla mia altezza, le ginocchia inizieranno davvero a urlare pietà, quindi molto dipende dalla tua corporatura: se sei più basso di me probabilmente ti troverai decisamente meglio. In coppia poi lo spazio è davvero risicato, quindi la vedo più come una moto da solista. Il display, invece, mi ha convinto: è ben leggibile anche sotto il sole pieno, con dati grandi che si vedono bene “anche per gli orbi come me”.
Sul fronte sospensioni, l’assetto KYB regolabile su entrambi gli assi è un ottimo punto di partenza, ma così come l’ho trovata tarata, l’anteriore è decisamente rigido: non copia benissimo le asperità, salta un po’ nei cambi di direzione e sui dossi si sente tutto, ma proprio tutto. La buona notizia è che precarico e idraulica sono regolabili sia all’anteriore che al posteriore, quindi c’è ampio margine per sistemarla secondo i tuoi gusti. Frenata affidata a pinze singole Jejuan anteriore e posteriore: il posteriore in particolare lavora benissimo come “timone” nelle curve e rallenta con decisione.
Prezzo & Considerazioni finali
Sul prezzo di listino, in questa prova non sono entrato nel dettaglio, quindi ti consiglio di verificarlo direttamente dal tuo concessionario Moto Morini di fiducia. Quello che posso dirti è che questa Alltrike 450 ha un motore che conosco e che merita, un cambio a sei marce fluidissimo e delle sospensioni regolabili che, con un po’ di lavoro, possono trasformarla in una moto molto più equilibrata di come esce di fabbrica. Resta però una moto pensata più per un uso da solista, con un’ergonomia che va provata di persona, soprattutto se sei alto come me. In fuoristrada, dal poco che ho potuto testare, richiede un po’ di mano: la frizione stacca abbastanza avanti e servirebbe un pizzico di mordente in più all’anteriore.
Esteticamente, diciamocelo, a me piace un botto. E per il resto, come dico sempre: vai a provarla di persona, perché certe sensazioni si capiscono solo sedendoti in sella.
Voto finale: 7/10 — un motore solido e conosciuto, un cambio che è una goduria, ma ergonomia e sospensioni di serie che meritano ancora un po’ di lavoro.
Ciao Mondo, alla prossima avventura!

