CF MOTO 1000 MTX

Motocicletta CF Moto 1000 MTX verde in un paesaggio desertico con il volto di un uomo a destra.

Buongiorno Mondo!

Ma che figata pazzesca questa CF Moto 1000 MTX! Me la sono goduta come un bambino al luna park, e te lo dico subito, è una bestia che sa il fatto suo. Se sei qui per capire se questa moto fa per te, mettiti comodo perché oggi ti porto nel mio mondo, quello di un motoviaggiatore che le moto non le recensisce, ma le vive, le strapazza e te le racconta con il cuore in mano.

Guarda la video recensione completa qui: https://youtu.be/iQB2wAKrMZ8?si=VtDz0jZb9CfpRpUX

Sotto il vestito, tanta sostanza!

Allora, partiamo subito dal concreto, dai numeri che fanno girare la testa e dalle soluzioni tecniche che la rendono così interessante. La CF Moto 1000 MTX è spinta da un bicilindrico parallelo da 946,2 cc, un motore sviluppato direttamente da CF Moto, di derivazione KTM che sprigiona ben 83 kW (112,9 CV) a 8.500 giri/min e una coppia massima di 105 Nm a 6.250 giri/min. Non è una moto di passaggio, ha numeri veri, una base tecnica importante e una potenza più che sufficiente per affrontare qualsiasi viaggio, dal turismo veloce all’utilizzo quotidiano.

Moto da avventura CFMOTO verde e nera vista di profilo su sfondo bianco.
La nuova CFMOTO 450MT, una moto adventure versatile ideale per il fuoristrada e i lunghi viaggi.

Il peso in ordine di marcia si attesta sui 222 kg, che per una maxi-adventure è un valore davvero interessante, e a secco siamo a 206 kg. La capienza del serbatoio è generosa, 22,5 litri, il che fa ben sperare in lunghe cavalcate senza l’ansia del benzinaio. L’altezza sella è di 870 mm, che può sembrare tanta, ma come dico sempre, non basta leggere la scheda, bisogna salirci sopra e sentirla tua. È una moto che ha un’impostazione adventure vera, con una ruota anteriore da 21″ e posteriore da 18″ che la rende molto interessante anche per chi ama uscire dall’asfalto ogni tanto.

Il prezzo? Beh, qui CF Moto cala un asso che fa tremare la concorrenza. Il listino è di € 10.490 f.c., ma al lancio si può trovare in promozione a € 9.990 f.c. Per una moto con questa dotazione, è un vero affare, credimi.

La Prova: Arroganza e Precisione, una Goduria su due Ruote!

Appena salito in sella alla CF Moto 1000 MTX, ho sentito subito la differenza rispetto alla 800. Il motore è decisamente arrogante, si sente tutta la sua potenza e quei 115 cavalli (112,9 CV per la precisione) ti tirano fuori dalle curve con una spinta vigorosa che ti strappa un sorriso da un orecchio all’altro. Non ha vuoti di potenza, è costante, bella liscia, esplode velocemente e ti dà quella sensazione di avere sempre la risposta giusta sotto il polso. È potente, sì, ma gestibilissima, un giusto compromesso tra potenza e goduria pura, senza mai farti sentire che la moto ti scappa via di mano.

Il cambio è molto preciso, un po’ più rigido rispetto alla 800, ma anche meno sensibile, il che lo rende più facile da gestire. E il quick shift bidirezionale? Lavora benissimo, sia a salire che a scendere, un vero piacere nell’uso sportivo e non solo. La ciclistica è super piantata, risponde benissimo, pochissime vibrazioni (solo un leggero formicolio alle pedane, ma roba da poco). È una vera goduria da guidare!

Moto adventure CFMOTO 1000MTX argento e bianca vista di profilo su sfondo bianco.
La nuova CFMOTO 1000MTX, una moto adventure versatile progettata per l’esplorazione su strada e fuoristrada.

Il display touch da 7 pollici (alcune fonti parlano anche di 8 pollici) è un vero tablet per dimensioni e funzionalità. Hai tre riding mode preimpostati: Standard, Pioggia e Fuoristrada, tradotti in italiano, una piccolezza ma che ti fa sentire a casa. Ma la vera chicca è la modalità “Tutto Terreno”, pensata per percorsi misti, che ti dà più libertà al posteriore rispetto alla Standard, ma è meno restrittiva dell’Off-Road puro. Deve essere proprio una figata! E con l’app CF Moto puoi anche personalizzare la Master Mode, con sei livelli per ciascun parametro e fino a 36 combinazioni diverse per l’erogazione. Una bomba!

La dotazione di serie è ricchissima: manopole e sella riscaldate (non so se di serie o predisposizione, ma ci sono!), cruise control, fari full LED, prese USB e USBC, cupolino regolabile in altezza. Tutte cose che fanno la differenza in viaggio. E l’acceleratore è sensibilissimo, ogni tua richiesta viene esaudita all’istante. Ah, e c’è anche la luce della frenata d’emergenza, un tocco di sicurezza in più che non guasta mai.

In off-road, questa moto richiede “pelo sullo stomaco”. Puoi andarci piano e godertela, ma se vuoi sfruttare tutta la sua potenza e le sue capacità, devi avere un gran manico. Ma la cosa sorprendente è come ti infonde fiducia: è ben piantata, ti dà confidenza anche quando apri il gas in uscita di curva.

Cosa Migliorare

Se proprio devo trovare il pelo nell’uovo, la colorazione verde di questo esemplare non mi ha fatto impazzire, ma è un gusto puramente personale. Per fortuna ci sono tantissimi kit per wrapparle e anche la possibilità di personalizzarli. Alcuni hanno segnalato che l’ABS potrebbe intervenire un po’ presto per i piloti più sportivi, ma è comunque ben tarato anche per l’off-road, specialmente disattivando l’ABS posteriore o usando la modalità All-Terrain..

Ciclistica e Freni: Affidabilità e Controllo

Il reparto sospensioni è affidato a KYB completamente regolabili. All’anteriore troviamo una forcella a steli rovesciati da 48 mm con 230 mm di escursione, mentre al posteriore c’è un monoammortizzatore, anch’esso regolabile nel precarico e nell’idraulica. L’escursione alla ruota è di 230 mm su entrambi gli assi, che sono numeri da vera enduro. Le regolazioni della forcella anteriore permettono di intervenire su compressione, estensione e precarico molla, offrendo un’ampia possibilità di settaggio. Le sospensioni lavorano molto bene, copiano le asperità della strada in modo eccellente e sono abbastanza sostenute e rigide, ma ovviamente puoi regolarle come preferisci. C’è anche un ammortizzatore di sterzo a 20 livelli di regolazione, ben in vista, che aumenta la stabilità quando il ritmo si alza.

L’impianto frenante è Brembo, con un doppio disco anteriore da 320 mm e pinze radiali a quattro pistoncini, e un disco singolo posteriore da 260 mm con pinza a doppio pistoncino. Il tutto è coadiuvato da un sistema ABS a doppio canale Bosch, con funzionalità cornering e controllo di trazione regolabile o disattivabile per l’uso più spinto. Un set di freni che ti dà una frenata efficace e un ottimo feedback.

I pneumatici di serie sono i Pirelli Scorpion Rally STR, super conosciuti e adatti all’impiego misto asfalto-terra.

Conclusioni e Autonomia per Veri Viaggiatori

Mondo, questa CF Moto 1000 MTX mi ha davvero sorpreso e mi è piaciuta tantissimo. È una moto che ha carattere, che ti diverte e che ti accompagna con sicurezza su qualsiasi percorso. È potente, ben dotata, rifinita e offre un rapporto qualità-prezzo davvero imbattibile. È una maxi-adventure moderna, multiterrain, con un motore bicilindrico potente e una ciclistica pensata per viaggiare, affrontare sterrati leggeri e percorsi misti.

Per quanto riguarda l’autonomia, con un serbatoio da 22,5 litri e un consumo dichiarato di 21,7 km/l(secondo il ciclo WMTC), l’autonomia stimata è di circa 488 km (22.5 L * 21.7 km/L). Questo la posiziona ai vertici della categoria per i grandi raid, come confermato anche da alcune prove che parlano di oltre 450 km di autonomia in condizioni di guida complete. Ti permette di fare lunghe tratte senza pensieri, il che per un motoviaggiatore come me è fondamentale!

Il mio consiglio spassionato è questo: trovati un concessionario CF Moto, vai a provarla. Sentirai sulla tua pelle quello che ti ho raccontato.

Ciao Mondo, alla prossima avventura!

APRILIA TUAREG 660 RALLY

Moto Aprilia Tuareg 660 Rally nera e rossa con cerchi dorati, adatta a strada e off-road.

Buongiorno Mondo!

Oggi ti parlo di una moto che ha il fuoristrada nel DNA: la Aprilia Tuareg 660 Rally. Un’anima avventurosa che ti spinge ad affrontare qualsiasi terreno. Ho avuto il piacere di provarla per un po’, e c’è davvero tanto da raccontare. Mettiti comodi, si parte.

Trovi il video completo qui: https://youtu.be/CO06tmaSc9s

Sotto il vestito: analisi tecnica

Partiamo dai numeri, perché anche le emozioni hanno bisogno di una base solida.

La Tuareg 660 Rally monta un bicilindrico parallelo frontemarcia da 659 cc, omologato Euro 5+, capace di erogare 80 CV a 9.250 giri/min e 70 Nm di coppia a 6.500 giri/min. Dati che si traducono in una risposta pronta e sempre gestibile.

Sul fronte consumi, Aprilia dichiara 4,0 l/100 km nel ciclo WMTC, lo standard globale delle Nazioni Unite per misurare le emissioni e i consumi dei motocicli (circa 25 km/l). Nella guida reale si parla di circa 18,9 km/l in autostrada e oltre 26 km/l in extraurbano.

Il serbatoio da 18 litri (con 3 litri di riserva) garantisce una buona autonomia, mentre il peso in ordine di marcia di 199 kg è ottimo per la categoria.

L’altezza sella è di 913 mm: perfetta per chi è alto, molto comoda per me (1,86 m), ma da valutare se non sei particolarmente alto.

Prezzo di listino: circa 14.050 euro f.c.

La prova: sensazioni su strada e off-road

Fin da subito, la posizione di guida è uno dei suoi punti forti. La triangolazione è naturale: manubrio nella posizione giusta e pedane ben centrate. Ti senti subito “dentro” la moto, sia su asfalto che in off-road.

Il motore, nonostante gli “80 cavalli”, è sorprendentemente pronto. L’erogazione è fluida, lineare e sempre prevedibile. Ai bassi regimi è pieno, mentre salendo di giri diventa divertente senza mai mettere in difficoltà. E gli scoppiettii in rilascio… semplicemente perfetti.

Primo piano moto Aprilia Tuareg 660 nera e viola con pneumatici tassellati e forcelle dorate.
L’Aprilia Tuareg 660 in configurazione off-road con grafica distintiva nera, viola e rossa.

La risposta dell’acceleratore è migliorata grazie alla nuova mappatura, ai corpi farfallati da 52 mm e ai nuovi cornetti di aspirazione: un bel vantaggio soprattutto in fuoristrada.

Il cambio è preciso, con la giusta resistenza. Con il quickshifter (optional ma consigliato), diventa ancora più appagante.

La bilanciatura è eccellente: anche da fermo si percepisce quanto sia equilibrata. Questo si traduce in grande maneggevolezza, sia nelle manovre lente che nella guida più veloce.

In piedi è dove dà il meglio: stretta tra le gambe, facile da controllare e perfetta per spostare il peso. La sella rialzata e il manubrio più alto aiutano molto nella guida in off-road.

Le vibrazioni sono ben distribuite e mai fastidiose, anche nei trasferimenti lunghi. I gommini sulle pedane fanno il loro lavoro.

Piccolo ma fondamentale dettaglio: il traversino per montare navigatore o telefono. In viaggio fa davvero la differenza.

L’impianto frenante è potente ma modulabile: attacca subito, ma sempre con grande controllo.

Cosa migliorare

L’unico aspetto che può dare fastidio è il calore del motore. Nelle giornate calde, soprattutto in off-road o nel traffico, si sente abbastanza sulle gambe. Nulla di critico, ma è giusto saperlo.

Ciclistica e sospensioni

La ciclistica è pensata per l’off-road vero. Telaio a traliccio in acciaio con rinforzi in alluminio.

Le sospensioni Kayaba completamente regolabili offrono 240 mm di escursione sia davanti che dietro, tra i migliori valori della categoria. La versione Rally introduce molle a costante elastica lineare, migliorando il feeling sullo sterrato a scapito di un leggero calo di comfort.

Moto Aprilia Tuareg Rally con telaio rosso, ruote tassellate e cerchi dorati vista di profilo.
Dettaglio dell’Aprilia Tuareg Rally 660, una moto adventure pronta per il fuoristrada, esposta in fiera.

Il tutto è completamente regolabile: precarico, compressione ed estensione.

Freni Brembo: doppio disco da 300 mm davanti e singolo da 260 mm dietro. Potenti, affidabili e ben modulabili in ogni situazione.

Conclusioni e autonomia

La Tuareg 660 Rally mi ha convinto davvero tanto. Se stai pensando a viaggi adventure, ti consiglio assolutamente di provarla. È leggera, agile, con un motore sempre pronto e una ciclistica che lavora benissimo su ogni terreno.

Per quanto riguarda l’autonomia, con 18 litri e un consumo medio di 25 km/l:

Autonomia = 18 × 25 = circa 450 km.

Un valore che ti permette di affrontare lunghi viaggi senza pensieri, godendoti ogni chilometro.

Voge DS800X Rally

Uomo accanto a una moto adventure gialla e nera in un prato con testo su prova su strada e test di 200km.

Buongiorno Mondo!

Oggi mi trovi in sella a una moto che sta facendo parecchio rumore nel segmento delle maxi enduro di media cilindrata: la Voge DS800X Rally. Un nome lungo, lo ammetto, ma che racchiude un carattere ben definito e una voglia matta di esplorare. Devo ringraziare Andrea e Giuliano di Bigai Moto di Gruaro per avermi messo a disposizione questo gioiellino con soli 44 km all’attivo in sostituzione alla mia moto in manutenzione (se vuoi sbirciare nel loro sito, questo è il link: https://bigaimoto.com/. È praticamente fresca di fabbrica, eppure ha già saputo lasciarmi un’ottima impressione!

Guarda qui la video recensione completa su YouTube: https://youtu.be/LO2jO_cQi_8

Uomo seduto su una moto da enduro gialla e nera in un prato verde durante una giornata di sole.

A primo impatto, non si può negare una certa ispirazione alla Yamaha Ténéré, ma la DS800X Rally ha saputo ritagliarsi una sua identità, specialmente con questa colorazione gialla e i cerchi oro che sono a dir poco spettacolari (molto soggettivo ovviamente). Un look da vera avventuriera che non passa inosservato.

Entriamo un po’ nel dettaglio, perché i numeri parlano chiaro e Voge non ha scherzato con questa moto.

Il cuore pulsante è un bicilindrico parallelo da 798 cc (KEL800), con distribuzione DOHC a 8 valvole e raffreddamento a liquido. Ti assicuro che la potenza non manca: ben 95,2 CV (70 kW) a 9.000 giri/min e una coppia massima di 81 Nm a 6.500 giri/min. Un motore elastico e reattivo, che nonostante l’olio del rodaggio si è comportato egregiamente, senza vuoti fastidiosi. Voge ha puntato forte su questo propulsore, dichiarandolo un proprio sviluppo, anche se qualcuno lo ha avvicinato al CP2 di Yamaha.

Per quanto riguarda i consumi, i dati ufficiali WMTC si attestano sui 5,2 l/100 km (circa 19 km/l). Con un serbatoio da ben 24 litri, l’autonomia è uno dei suoi punti di forza, ma ne parleremo meglio nelle conclusioni.

Il peso dichiarato a secco è di 213 kg. Alcune fonti riportano 204 kg a secco, ma poi saliamo a 213 kg con i fluidi, e circa 225 kg in ordine di marcia. A volte le schede tecniche sono un po’ ballerine, ma diciamo che siamo nell’intorno dei 210-213 kg a secco. Con il pieno di benzina e liquidi, si arriva tranquillamente intorno ai 230-235 kg, ma su strada, te lo garantisco, sembra una libellula.

L’altezza della sella è di 850 mm. Un valore tipico per le maxi enduro, ma la sella snella aiuta a gestire bene la moto anche per chi non è altissimo.

Il prezzo di listino in Italia è di 8.690€ IVA inclusa Franco Rivenditore, ma ora (marzo 2026) si trova in promozione a 8.290€. Con la messa in strada e le spese di immatricolazione, si parla di circa 300€ aggiuntivi si paga meno di 8.600€. Un prezzo decisamente aggressivo per quello che offre.

Salire sulla DS800X Rally è subito un piacere. La posizione di guida è comoda e l’ergonomia ben studiata (sono alto 1,86 metri), con un manubrio largo e pedane che consentono una buona postura anche in piedi.

Il motore è la vera sorpresa. Nonostante fosse quasi nuova e in rodaggio, si è dimostrato molto elastico e privo di vuoti. Ha una spinta lineare e una progressione che diventa quasi “adittiva” nella zona alta del contagiri. Ti permette di fare tutto, dalle tranquille passeggiate al giro più allegro, senza mai essere brusco. Certo, non ho potuto “tirarla” come avrei voluto, ma già così ha convinto.

Voge con questa moto entra a gamba tesa nel mondo dell’adventuring, e si posiziona come una valida competitor per moto del calibro di CFMoto 800 MT-X, KTM 790 Adventure, Yamaha Ténéré e Honda Transalp.

L’acceleratore a cavo, non essendo un Ride-by-Wire, presenta un leggerissimo effetto on-off. È appena percettibile e Voge è riuscita a gestirlo in modo esemplare, non risultando mai fastidioso.

Il comfort è elevato: manopole e sella riscaldate di serie sono una chicca che apprezzerai nei mesi più freddi. L’aerodinamica è ben studiata e, anche a velocità autostradali, non ho avvertito fastidiose turbolenze. Il cupolino è regolabile, anche se con l’uso di attrezzi, in due posizioni, così come il parafango anteriore e i riser al manubrio (avanzati o arretrati).

Il display TFT a colori verticale è una vera e propria torre di controllo. Cambia grafica tra le modalità Normal e Sport, ed è sempre chiaro e leggibile, anche quando si guida in piedi sulle pedane. Non mancano le prese USB/USB-C e un pratico traversino per il navigatore.

Visuale soggettiva di un motociclista che guida di notte su una strada con cruscotto digitale illuminato.
Esperienza di guida notturna in moto su una strada extraurbana con display digitale in primo piano.

La frizione idraulica è morbidissima, un piacere da azionare, anche se stacca un po’ tardi e richiede un minimo di abitudine. Il cambio è di una precisione chirurgica, con un “click” secco e gratificante ad ogni innesto.

Una chicca che mi ha colpito tantissimo sono i fari cornering: quando azioni la freccia, si accendono in automatico i faretti supplementari per illuminare l’interno curva. Un sistema efficace e che aumenta la sicurezza, specialmente di notte.

Nonostante i suoi 213 kg a secco, la moto è sorprendentemente agile e maneggevole. La ruota da 21″ all’anteriore si gestisce bene in curva e il peso si sente solo se la si dovesse alzare dopo una scivolata in off-road. La combinazione di ruote 21″/18″ e pneumatici Pirelli Scorpion Rally STR la rende pronta per il vero divertimento, anche se non ho potuto testarla a fondo in questo frangente data la sua “giovane età”. Attenzione solo alla luce da terra su mulattiere molto impegnative.

Sul fronte ciclistico, Voge non ha badato a spese. Le sospensioni sono firmate Kayaba (KYB), completamente regolabili.

All’anteriore troviamo una forcella upside-down con steli da 43 mm. L’escursione è di 207 mm . È regolabile in precarico, compressione ed estensione, permettendoti di cucirtela addosso. Risponde in modo eccellente alle asperità dell’asfalto, mantenendo la moto stabile e precisa.

Al posteriore, un mono ammortizzatore Kayaba, anch’esso completamente regolabile (precarico ed estensione), con un comodo rinvio per la regolazione del precarico, utilissimo quando si viaggia carichi. 

La Voge DS800X Rally vanta una luce da terra di 220 mm, un sufficiente valore per l’off-road.

I freni sono i collaudati Nissin: all’anteriore un doppio disco da 310 mm con pinze radiali a 4 pistoncini, che offre una frenata potente, precisa e prevedibile. Il freno posteriore, con disco da 240 mm e pinza a singolo pistoncino, è efficace, ma a mio parere potrebbe avere un po’ più di mordente, anche disinserendo l’ABS. L’ABS è disinseribile, anche selettivamente (solo ruota posteriore o entrambe), il che è fondamentale per la guida in off-road.

Infine, una “chicca” è l’ammortizzatore di sterzo rotante. Fa egregiamente il suo lavoro, mantenendo la moto sempre stabile anche in curva o nelle frenate più decise.

Ammortizzatore di sterzo rotativo nero e oro montato centralmente sul manubrio di una moto da enduro.

Và citata anche la cash can all’anteriore con la possibilità di installare una SSD per registrare in loop.

Se dovessi tirare le somme e pensare a cosa potrei migliorare su questa moto, mi concentrerei su tre aspetti, come ho detto anche nel video:

1.  Cavalletto centrale: È una dotazione comodissima, ma in alcune manovre da fermo o nella guida in piedi in off-road, specie per chi come me ha il “piedone”, può risultare un po’ fastidioso. Se proprio si vuole mettere, magari andrebbe riprogettato per avere un ingombro minore in fase di guida.

2.  Ride-by-Wire con mappe off-road e cruise control: L’acceleratore a cavo è ben gestito, ma un Ride-by-Wire con mappe dedicate all’off-road e un cruise control renderebbero la guida ancora più confortevole e versatile, specialmente nei lunghi trasferimenti.

Motociclista su moto gialla percorre una strada asfaltata accanto a un campo arato sotto il sole velato.
Un suggestivo viaggio in solitaria tra i campi agricoli immersi in una luce mattutina nebbiosa.

3.  Cupolino regolabile senza attrezzi: La regolazione in due posizioni è utile, ma dover ricorrere agli attrezzi per farlo non è il massimo durante un viaggio. Una soluzione più pratica e rapida sarebbe apprezzata.

È chiaro che queste modifiche farebbero lievitare il prezzo, e la Voge DS800X Rally fa del suo posizionamento aggressivo uno dei suoi punti di forza.

In questi quattro giorni passati in sella alla Voge DS800X Rally, mi sono divertito un mondo. È una moto facilissima da guidare, con un’ottima ciclistica e un motore generoso. È una compagna ideale per chi cerca un’adventure di media cilindrata che non teme né l’asfalto né le strade bianche più impegnative. Con i cerchi da 21″ e 18″ puoi montare pneumatici aggressivi per il vero off-road, aprendoti a un mondo di esplorazione.

Parlando di autonomia, con un serbatoio da 24 litri e un consumo dichiarato di 5,2 l/100 km, possiamo calcolare un’autonomia stimata di:

Autonomia = (Capacità Serbatoio / Consumo) = (24 Litri / 5,2 Litri/100km) * 100 = 461,5 km

Un valore eccellente che ti permetterà di affrontare lunghi viaggi senza l’ansia del distributore, essenziale per un vero motoviaggiatore!

Il prezzo, aggressivo e competitivo, la rende un’opzione davvero interessante sul mercato. Come ho detto prima, con meno di 8.600€ chiavi in mano (prezzo promozionale attivo ora: marzo 2026), ti porti a casa una moto con una dotazione di serie invidiabile e un potenziale avventuroso non indifferente.

Quindi, non ti resta che una cosa da fare: andare a provarla!

Kawasaky Versys 650 dopo 40.000km

Kawasaky Versys 650

Buongiorno Mondo,

Oggi voglio raccontarti della mia incredibile esperienza con la Kawasaky Versys 650 del 2019, dopo aver percorso 40.000 chilometri (non sono tanti, ma neanche pochi). Ho affrontato ogni tipo di terreno immaginabile, dall’asfalto liscio alle strade sterrate, passando per ghiaia e superfici scivolose. L’ho portata anche nella sabbia. Ho guidato sotto la pioggia battente, attraversato nevicate, sfidato venti fortissimi, nebbie da paura e superato tappone spaccaossa (la piu’ lunga da oltre 1000km con tre soste da mezz’ora l’una).

Sempre mantenuta al massimo delle sue prestazioni, con tagliandi effettuati regolarmente, accurata pulizia e lubrificazione della catena, oltre a tutte le altre manutenzioni necessarie per garantire che mi accompagnasse e mi accompagni in ogni esplorazione con il massimo della sicurezza e affidabilità. Unica manutenzione straordinaria di cui ha avuto bisogno, è stato il cambio del cavo frizione perché era diventato un po’ duretto e ho dovuto far revisionare la pompa del freno anteriore. Oltre a questo, tagliandi, regolazione gioco valvole come da programma, 2 cambi trasmissione e 2 treni gomme (3 se contiamo quelle di primo equipaggiamento)

Kawasaky Versys 650
kawasaky versys 650 montenegro

Ho apportato pochissimi aggiornamenti, ma necessari alle mie esigenze: ho aggiunto il cavalletto centrale per la manutenzione della catena in viaggio, una griglia parasassi al radiatore, l’attacco per la borsa da serbatoio, portapacchi e attacco per bauletto. Ultimamente ho aggiunto le manopole riscaldate, accessorio che non ritenevo necessario avendo guanti invernali riscaldati, ma due occasioni sotto la pioggia estiva , una in Piemonte e una in Bosnia, mi hanno fatto ricredere….. le manopole riscaldate sono utili anche e soprattutto in estate e nelle mezze stagioni… ma questo è un altro capitolo della storia!

Come mi sono trovato con questa avventuriera? Direi bene, senza ombra di dubbio.

Kawasaky Versys 650 tourer plus
kawsaky e tenda

Affidabile e facile da usare, molto ben bilanciata nel peso, offre una potenza modesta che risulta comunque più che adeguata, evitando la sensazione di desiderare ulteriori cavalli. Questo è un aspetto cruciale che mi impedisce di trovare una valida sostituta, e, ad essere sincero, non sto nemmeno cercando di trovarne una.

Vibrazioni si, ci sono, mai invasive, però sempre presenti…. Sella comoda ma non troppo… sicuramente migliorabile. Le sospensioni lavorano veramente bene, sia all’anteriore che al posteriore. Ci ho messo un pò a cucirmele addosso (anteriore regolabile, posteriore solo al precarico)… ma poi non ho avuto mai la sensazione di ondeggiamento, di spostamento strano di masse o di incertezza in inserimento, percorrenza e uscita di curva.

Caricata come un mulo, mi ha permesso di vivere tantissime avventure in questi anni…. considera che ha trascorso con me gli anni di restrizione 2020-2022.. altrimenti i kilometri sarebbero molti, molti di piu’.

Anche in assetto da viaggio, e io viaggio con tutte le comodità appresso, non si scompone mai… mai un’esitazione.

Versys sulla neve
kawasaky versys 650 monte zoncolan

In Montenegro mi sono trovato ad affrontare un vero e proprio guado in città durante un’alluvione… la moto è stata sommersa fino quasi alla sella…. ma mi ha portato fuori… a riprova che i cavalli che ha nel motore bastano e avanzano per avventurarsi nel mondo. Ecco, a proposito, un problema che ho avuto è che con quella immersione, mi si è bruciato il sensore contamarce… ma non lo conto come difetto perchè la moto è comunque operativa e non dà nessun tipo di problema.

Fortunatamente non mi è ancora mai successo di aver bisogno di pezzi di ricambio, quindi non ti so dire se sono facili o meno da reperire, soprattutto fuori dall’Europa. In realtà non l’ho ancora mai portata fuori dall’Europa (geografica).

Cosa non mi è piaciuto? Ti sembrerà assurdo… ma è proprio la sua affidabilità. Mai una scodata, mai un’esitazione sulla frenata, mai un movimento scomposto… mai un’incertezza nell’accensione o qualsiasi altra cosa. Direi noiosa da quanto si comporta bene.

kawasaky tempesta in arrivo
kawasaky tempesta in arrivo

Una moto veramente emozionante è stata la Guzzi Breva 1100 ad esempio…. quella si era un’incognita ad ogni uscita, ogni scalata, ogni staccata… ma se ti interessano racconti di quella moto…. fammelo sapere.

La Kawa no, non è votata all’emozionare. E’ una compagna affidabile. E’ quella cosa che ti lascia lo spazio per te stesso… per goderti il paesaggio, il viaggio. Non devi pensare a lei, e lei che pensa a te! Sai che quando hai bisogno, lei è li, sempre pronta… dai 45 gradi ai -15, dal sole alla pioggia, dal mare alla montagna…. non si lamenta mai e ti perdona quando sbagli, quando osi troppo. Asfalto, polvere, sassi… lei và… carica come un mulo greco…. non si ferma mai!

Pneumatici Dunlop Mutant… trasmissione DID…. e Vaiana (questo è il nome che mia figlia a dato alla mia Versys) è pronta per qualsiasi terreno.

Ha l’anteriore da 17, ma lei non lo sa… ed io di certo non vado a dirglielo. Si crede una maxi enduro….

kawasaky sassaia
La versys nel greto del fiume

Ci sono moto migliori? Ovvio! Ci sono moto con piu’ cavalli, piu’ leggere, con il 19 all’anteriore…. Se parli con 100 persone, avrai 100 moto migliori al mondo! Ma io no, non mi affeziono ne al marchio ne al modello…. semplicemente in questo momento questa è la moto giusta per le mie esigenze…. come lo era il CBR, il Ninja, la Breva, il Caballero, la Royal e tutte le altre moto che mi hanno accompagnato in posti meravigliosi. Addiritura il Downtown ha avuto il suo giusto periodo nella mia vita…. e chissà… domani potrebbe essere il momento del Ciao.

Quando parli al bar di moto…. ascolta ma non assimilare. Non assimilare l’idea che se non hai almeno 120cv non ti diverti (prova una motard 500 2t)… non assimilare l’idea che se non hai una moto da 250kg non puoi viaggiare (Itchy Boots sta viaggiando in lungo e largo nel mondo con moto leggere da 25 cv… i tuoi amici esperti da bar… neanche sanno dove si trovano quei posti… o cosa significa imbarcare la moto in una zattera). Quando ti dicono di capire prima cosa vuoi dalla moto e poi decidere…. ricordati che Simone (Stepsover) ha attraversato il deserto in sella ad un CBR!

Pranzo con kawasaky
Pranzo con kawasaky

Non esiste la moto perfetta… esiste la moto giusta per quel determinato momento!

Ciao Mondo!!!

Se hai domande in merito a questa moto, contattami pure, e appena possibile ti risponderò volentieri!

Kawasaky a Limone del Garda
Kawasaky a Limone del Garda
kawasaky versys nel bosco
Nel bosco con la versys 650
Versys nel Tagliamento
kawasaky versys in riva al Talgiamento

EICMA 2025: Il Tuo Biglietto per il Futuro delle Due Ruote

EICMA 2025

Buongiorno Mondo, oggi ti porto virtualmente con me a un evento che ha riscritto le regole del gioco: l’EICMA 2025.

Non si è trattato di una semplice fiera, ma della “piena consacrazione del passaggio da fiera a evento espositivo globale e attrattivo,” come hanno giustamente sottolineato i vertici di EICMA. Quest’edizione, l’82ª per la precisione, ha segnato un successo incredibile, non solo per i numeri da capogiro, ma per la qualità, l’adrenalina e le tendenze che hanno definito il futuro che ti aspetta in sella.

Sei pronto a tuffarti nei dati che hanno reso EICMA 2025 un successo senza precedenti e a scoprire cosa cambierà nel tuo garage? Partiamo!


1. Il Trionfo dei Numeri: Un Successo che Raddoppia

I numeri non mentono mai, e quelli di EICMA 2025 sono un vero e proprio bollettino di salute per il settore. Ti basti pensare che, rispetto all’edizione della ripartenza post-Covid del 2021, praticamente tutto è raddoppiato: visitatori, espositori e superficie occupata.

Ecco una sintesi che ti dà l’idea della portata di questo evento:

IndicatoreValoreImpatto per il Settore
Presenze ComplessiveOltre 600.000Segnale di straordinaria vitalità del mercato.
EspositoriOltre 730Massima copertura del panorama industriale mondiale.
Paesi Espositori50Piattaforma di business realmente globale.
Operatori B2B AccreditatiOltre 43.000Alto tasso di opportunità di business e partnership.
Incremento Operatori Esteri (vs 2024)+28%Visibilità e ROI (Ritorno sull’Investimento) senza pari per i brand.
Professionisti MediaOltre 8.200Garanzia di una copertura mediatica globale da 67 Paesi.
Superficie TotaleOltre 300.000 mqLa più grande esposizione di sempre.

L’aumento del 28% degli operatori B2B (Business-to-Business: sono aziende, professionisti e altre organizzazioni che effettuano transazioni commerciali, vendita di prodotti, servizi, ecc. esclusivamente con altre imprese, invece che con i consumatori finali) provenienti dall’estero non è solo una statistica, ma la prova che EICMA è il luogo dove si stringono gli affari che modellano il tuo prossimo acquisto. I 43.000 operatori B2B da 167 nazioni certificano Milano come l’autentica capitale mondiale delle due ruote.


2. Oltre la Vetrina: Esperienze che Fanno la Storia

EICMA non è stata solo una sfilata di moto nuove, ma un vero e proprio ecosistema di esperienze, capaci di trasformare una visita in un ricordo indelebile.

MotoLive: Adrenalina Pura per il Ventesimo

L’arena esterna MotoLive ha compiuto 20 anni con la sua massima estensione di sempre: oltre 60.000 mq di pura adrenalina. Dalle Gare Ufficiali che mi hanno fatto sognare, agli Show Acrobatici mozzafiato, fino alla Champions Charity Race trasmessa in diretta TV che ha unito dodici leggende del motorsport per beneficenza. Se cerchi emozioni forti, questo è stato il cuore pulsante dell’evento.

Champion Charity race
alcuni tra i piloti migliori nel panorama del racing

“Desert Queens”: Il Mito della Dakar in Italia

Un’operazione culturale che mi ha particolarmente colpito è stata la mostra “Desert Queens”, realizzata in collaborazione con ASO (Amaury Sport Organisation). Per la prima volta in Italia, il mito della Dakar ha preso forma, e oltre 42.000 persone si sono immerse in questo viaggio. Abbiamo potuto ammirare 31 moto originali che hanno fatto la storia, dalla leggendaria Yamaha XT500 vincitrice della prima edizione (1979) fino alla modernissima KTM 450 Rally del 2025. Un vero e proprio omaggio alla passione e all’avventura che tanto amiamo noi di unposticino.it.

Tiziano RallyPov
un incontro piacevole con Tiziano,

Il valore di questa iniziativa è stato amplificato dalla presenza e dal contributo diretto di figure centrali della community: non solo un’esposizione statica, ma un palcoscenico di racconti vivi. Siamo stati immersi nell’atmosfera della Dakar grazie anche a Tiziano di RallyPov che, contribuendo in prima persona all’organizzazione di questo evento, è salito sul palco insieme al suo compagno di avventure Cesare. I loro interventi hanno arricchito il palinsesto con la viva voce della passione, raccontando aneddoti e retroscena interessanti che hanno dato spessore umano e autenticità alla leggenda del rally raid più famoso al mondo. Un modo eccellente per unire la storia esposta al mito vivo.

Cesare Zacchetti
Due chiacchiere con Cesare Zacchetti

Il Ponte verso il Digitale e la Città

EICMA ha guardato al futuro con due aree strategiche:

  • Y.U.M. (Your Urban Mobility): 4.000 mq dove migliaia di persone hanno potuto testare gratuitamente oltre 40 veicoli per la mobilità urbana (scooter, ciclomotori, quadricicli).
  • Area Gaming: La più grande mai realizzata, con otto simulatori di ultima generazione. Una mossa vincente per coinvolgere le nuove generazioni e creare un ponte tra il brivido della pista reale e quello del digitale.

3. Le Tendenze che Guideranno il Tuo 2026

Il momento clou di EICMA è sempre la presentazione delle novità. Quest’anno sono emerse tre macro-tendenze che tu, appassionato di viaggi, non puoi ignorare.

L’Ascesa Inarrestabile dell’Asia

Dimentica la vecchia etichetta “solo prezzo”. I brand asiatici, guidati da nomi come CFMoto, QJ Motor e la debuttante ZX Moto (fondata da Zhang Xue che diresse la Kove al debutto), hanno mostrato una leadership tecnologica impressionante.

CFMoto, ad esempio, ha alzato l’asticella con la SR-RR V4 Prototype, una superbike con oltre 210 CV e, per la prima volta, aerodinamica attiva! E per te che ami l’avventura, la 1000 MT-X si è presentata come una maxi-adventure senza compromessi, con componentistica premium.

CF Moto 1000 MTX
la 1000 MTX di CF Moto esageratamente potente

L’Innovazione al Servizio della Facilità di Guida

I marchi storici hanno risposto con mosse strategiche focalizzate sull’usabilità e sull’espansione del mercato.

  • Honda ha introdotto la frizione elettronica E-Clutch di serie sulla nuova Transalp 2026!
  • BMW ha risposto con la frizione centrifuga ERC (Easy Ride Clutch) sulla F450 GS, un sistema che mantiene comunque la leva manuale per la massima versatilità.

Queste tecnologie non sono semplici gadget, ma mosse intelligenti per rendere il motociclismo più accessibile e meno stancante, soprattutto nei lunghi viaggi o nel traffico urbano.

BMW 450 GS
La tanto attesa BMW 450 GS

Icone Rinnovate e Nuovi Segmenti

Il segmento adventure ha visto l’introduzione della BMW F450 GS (perfetta per le patenti A2) e gli affinamenti sulla Moto Guzzi Stelvio 2026 con aerodinamica migliorata e radar posteriore opzionale, un plus non da poco per la sicurezza in viaggio. Kawasaki, invece, ha fatto tornare l’iconica KLE 500, reinterpretata con un moderno motore bicilindrico.


4. Il Verdetto Finale: Un Nuovo Standard di Riferimento

EICMA 2025 è stato un punto di svolta. Ci ha mostrato chiaramente che il motociclismo del futuro sarà:

  1. Ibrido: Con l’integrazione sempre maggiore tra esperienza fisica (MotoLive) e digitale (Area Gaming).
  2. Tecnologico: Con una competizione serrata tra costruttori, dove l’innovazione è la chiave per l’usabilità quotidiana.
  3. Globale: Con i brand asiatici che non solo sono in gara, ma stanno dettando l’agenda tecnologica.

La passione e la cultura, veicolate da iniziative come “Desert Queens” e lo slogan “That’s Amore” con un cuore formato dalla traccia di uno pneumatico, si confermano le leve strategiche più potenti per coinvolgere la community.

In conclusione, se ti è piaciuto questo riassunto, sappi che EICMA 2025 ha definito un nuovo e altissimo standard. L’appuntamento per vedere le nuove tendenze è già fissato per la prossima edizione, dal 3 all’8 novembre a Fiera Milano Rho.

Hai già la tua prossima meta in mente? Spero che la tua avventura sia ricca di emozioni!

Voge Valico 900 DSX: maxienduro adventure da viaggio con motore BMW

Voge Valico 900 DSX: l’endurona che unisce stile, potenza e comfort

Ciao Mondo!
Oggi voglio portarti con me alla scoperta di una moto che ha tutte le carte in regola per diventare la compagna ideale dei tuoi viaggi: la Voge Valico 900 DSX. Se cerchi un equilibrio tra sportività e comodità da turismo, questa moto potrebbe davvero sorprenderti. È una di quelle che ti fa venire voglia di girare la chiave e partire, senza troppe esitazioni.

Guarda il video completo qui: https://youtu.be/IYwsMrrQW4g

Un design che ti conquista al primo sguardo

Ammettilo: l’occhio vuole la sua parte, e la Valico 900 DSX su questo fronte non sbaglia un colpo. Linee moderne, carenature muscolose e una presenza scenica che non passa inosservata. Ma dietro al fascino estetico c’è sostanza: sotto il serbatoio batte un motore bicilindrico di derivazione BMW, capace di sprigionare 95 cavalli. Una potenza generosa, ma mai ingestibile, pensata per farti godere la strada senza stressarti.

Una posizione di guida che sa di sport-touring

Salire in sella è già un piccolo piacere. La postura è leggermente caricata in avanti, quanto basta per sentirti protagonista della strada senza sacrificare troppo il comfort. Nelle curve la moto è agile e reattiva, trasmette sicurezza e ti invoglia a osare un po’ di più. Le sospensioni lavorano bene: le buche e le irregolarità del fondo vengono assorbite con efficacia, e questo significa meno fastidi e più voglia di macinare chilometri.

Il cuore della moto: un motore che convince

Qui Voge ha fatto centro. L’erogazione è fluida, corposa, mai brusca. Ti permette di divertirti quando vuoi aprire il gas, ma allo stesso tempo ti accompagna con dolcezza nei viaggi lunghi. A bordo trovi anche il quickshifter, che ti consente cambi marcia rapidi e precisi. È un po’ più rigido rispetto ad altri sistemi, ma svolge il suo compito senza incertezze.

Freni e display: controllo totale

Un’altra nota positiva è l’impianto frenante: modulabile, potente e pronto a trasmetterti fiducia in ogni situazione. Davanti ai tuoi occhi c’è un display TFT completo e leggibile, che non si limita a mostrarti le classiche informazioni, ma aggiunge chicche come la pressione degli pneumatici. Tutto quello che ti serve, sempre a portata di sguardo.

Comfort e dettagli tecnologici

La sella è un po’ rigida, ma nel complesso la comodità non manca: la triangolazione manubrio–pedane–sella è studiato bene, con una postura naturale che non affatica. Le leve regolabili permettono di adattare la moto alle tue mani, e il sistema keyless è quella comodità che non sapevi di desiderare… finché non inizi a usarlo.

A chi si rivolge?

La Valico 900 DSX è la moto giusta per chi ama viaggiare con un’anima sportiva. Se preferisci una guida molto eretta, forse non è il tuo terreno ideale. Ma se ti piace sentire la moto “viva” sotto di te e avere sempre la sensazione di essere parte della strada, allora questa Voge saprà conquistarti.

Conclusioni

In definitiva, la Voge Valico 900 DSX è una moto completa, curata nei dettagli e pronta a sorprendere anche i motociclisti più esigenti. Eleganza, prestazioni e comfort si fondono in un pacchetto che, considerando dotazioni e qualità generale, rappresenta una proposta davvero interessante.

Se vuoi una compagna di viaggio capace di unire emozione e praticità, merita assolutamente una prova su strada. E chissà… potrebbe diventare la tua prossima moto.

Dati Tecnici della Voge Valico 900 DSX

Motore:

  • Tipo: Bicilindrico 4 Tempi
  • Marca: VOGE
  • Raffreddamento: Liquido
  • Cilindrata: 895 cc
  • Potenza Max: 70 kW (95,2 CV) a 8.250 giri/min
  • Distribuzione: Doppio albero a camme in testa (DOHC) – 4 valvole
  • Cambio: 6 marce

Ciclistica:

  • Telaio: Tubi di acciaio alto resistenziale
  • Sospensione Anteriore: Forcella KAYABA upside-down regolabile in precarico e idraulica
  • Sospensione Posteriore: Ammortizzatore singolo regolabile in precarico e idraulico
  • Freni: BREMBO con ABS a doppio canale
    • Ant. doppio disco ø 305 mm
    • Post. disco ø 265 mm
  • Pneumatici: Tubeless
    • Ant. 90/90 – 21
    • Post. 150/70 – R17

Dimensioni:

  • Dimensioni: 2.325×940×1.420 mm
  • Interasse a carico: 1.580 mm
  • Altezza Sella: 825 mm
  • Massa a vuoto: 218 kg
  • Serbatoio Carburante: 17 litri

Prestazioni:

  • Velocità Max: 210 km/h
  • Consumo: 20 km/l

Link diretto al sito Voge: https://vogeitaly.it/valico-900dsx/

CF MOTO 800 MT-X

CFMOTO800MTX

Puoi vedere la video recensione completa qui: https://youtu.be/Ot96_OoO8PM?si=OGhjoH17CwkxS2vy

La CFMOTO 800MT-X messa alla prova in una recensione approfondita! Scopri tutti i segreti di questa moto avventurosa, dalle prestazioni su strada alle sue capacità off-road. Un'analisi dettagliata per aiutarti a capire se è la compagna di viaggio perfetta per te. Non perderti la mia video recensione completa su YouTube!

Buongiorno, Mondo! Oggi ti parlo della CF MOTO 800 MTX, un’avventura a due ruote che ha fatto girare la testa a molti di noi fin dalla sua presentazione all’EICMA 2023. Ti ricordi l’attesa? Beh, posso dirti che ne è valsa la pena.
Un’estetica che colpisce
Salta subito all’occhio il suo design, un mix di freschezza e linee pulite che strizzano l’occhio alle “arancioni” che tanto amiamo, ma con un tocco di originalità.
Il cuore pulsante: un motore da brividi
Il motore, un derivato del collaudatissimo KTM LC8C, è una vera delizia: 95 cavalli e 87 Nm di coppia a 6500 giri. Un’erogazione dolce ma decisa, che ti farà sorridere a ogni accelerata.
Nata per l’avventura
Con il suo cerchio anteriore da 21″ e posteriore da 18″, entrambi a raggi ma tubeless (una vera manna dal cielo per la sicurezza su strada), questa moto è pronta a portarti ovunque tu voglia. Le sospensioni, completamente regolabili, ti permettono di adattarla a ogni tipo di terreno. Certo, la taratura di serie è un po’ morbida, perfetta per l’off-road, ma se vuoi spingere un po’ di più sull’asfalto, ti consiglio di giocare un po’ con le regolazioni.

La CFMOTO 800MT-X si staglia fiera contro il blu intenso del cielo e dell'acqua, pronta a solcare nuovi orizzonti. Il suo design audace e il suo spirito avventuroso si fondono armoniosamente con la tranquillità del paesaggio lacustre, creando un connubio perfetto tra potenza e serenità. Un invito a esplorare, a lasciarsi trasportare dalla bellezza del viaggio, a scoprire angoli nascosti dove la natura incontra la tecnologia
Dove l’avventura incontra la tranquillità: la CFMOTO 800MT-X in riva alla laguna


Un cambio che fa discutere
Il cambio, con quick shift, è un invito alla guida sportiva. Devo essere sincero, all’inizio ho avuto qualche difficoltà con l’inserimento della seconda, ma con il passare dei chilometri la situazione è migliorata. Aspetto con ansia il tagliando dei 1.000 km per vedere se un olio meno denso risolverà definitivamente il problema.
Freni: un compromesso
I freni J.Juan hanno un mordente non esagerato, ottimo per l’off-road, ma un po’ limitati se si guida in modo aggressivo su strada.
Dettagli che fanno la differenza
Il telaietto posteriore imbullonato è una chicca, soprattutto per chi ama l’off-road: in caso di caduta, sostituirlo è un gioco da ragazzi. Le plastiche sono di buona qualità, anche se gli adesivi sopra il lucido potrebbero graffiarsi facilmente. Forse una scelta pensata per l’off-road, dove la personalizzazione è all’ordine del giorno.
Comfort e tecnologia
Il cupolino regolabile in altezza è pratico e funzionale, così come il TFT da 7 pollici verticale, chiaro e leggibile in ogni situazione. Unico neo: quando si passa alla modalità telefono o musica, l’indicatore di velocità scompare.
Un serbatoio da record
Il serbatoio da 22,5 litri, basso e ben posizionato, garantisce un’autonomia da vera globetrotter (disponibile come optional un ulteriore serbatoio posteriore da 8 litri, portando la capacità totale a quasi 30 litri!) e un baricentro basso che rende la moto incredibilmente maneggevole.
Sembra leggera come una piuma
Nonostante i suoi 215 kg in ordine di marcia, la 800 MTX è sorprendentemente agile e facile da guidare, grazie a un bilanciamento dei pesi impeccabile. Anche la movimentazione da fermi risulta facile.

L'avventura ti aspetta in cima alla montagna. La CFMOTO 800MT-X, con il suo design audace e il suo spirito indomito, è pronta a portarti dove l'orizzonte si fonde con il cielo. Un'esplorazione senza limiti, dove la passione per la guida incontra la maestosità della natura
CFMOTO 800MT-X: pronta per conquistare nuove vette


In conclusione
La CF MOTO 800 MTX è una moto versatile e divertente, perfetta per chi ama l’avventura senza compromessi. Certo, ha qualche piccolo difetto, ma nel complesso è una compagna di viaggi appagante ed emozionante.