Interfono AlienRider M10

Buongiorno Mondo,

ho avuto l’opportunità di provare l’AlienRider M10, l’interfono Bluetooth per moto che promette cancellazione del rumore, resistenza IP67 e controllo vocale. Prima di iniziare, una precisazione doverosa: non sono sponsorizzato né affiliato con AlienRider. Il prodotto mi è stato inviato per essere testato, ma le conclusioni che leggerai sono frutto della mia esperienza diretta, con totale libertà editoriale.

Guarda la videorecensione completa qui: https://youtu.be/nML27y_WKoY

Unboxing: prima impressione

La confezione si è rivelata sorprendentemente curata, con un packaging che definirei “premium” e che ho pensato di riutilizzare per altri scopi, tanto è ben fatto. All’interno si trova tutto il necessario per l’installazione: il modulo dell’interfono, le cuffie, il microfono (disponibile in due versioni, una per caschi jet/apribili e una per caschi integrali), una scatola con adesivi 3M dedicati sia al microfono che agli auricolari, il cavo di ricarica USB-C intrecciato e il manuale d’uso.

Un dettaglio apprezzato: il materiale non è la solita plastica economica che ci si potrebbe aspettare. Anche i tasti fisici trasmettono una sensazione di solidità superiore alla media.

Installazione

Il sistema di aggancio dell’M10 è basato su una base con attacco 3M (non a vite), che si fissa al casco e permette di agganciare e sganciare il modulo con estrema rapidità grazie a un piccolo tasto di rilascio. Le cuffie vanno posizionate sotto il guanciale del casco, mentre le estremità del microfono sono dotate di alette flessibili che si possono modellare in base alla forma del proprio casco, tenendole premute per qualche istante affinché aderiscano bene.

Prova su strada: come funziona davvero

Il vero banco di prova è arrivato con un viaggio di circa 3.000 km verso la Polonia, che mi ha permesso di valutare l’M10 in condizioni reali e prolungate.

Autonomia della batteria
Il punto di forza più evidente è la batteria da 1050 mAh. Ho registrato 20 ore consecutive di utilizzo (partendo dal 90%) tra musica, telefonate, audiolibri, navigazione con Google Maps/TomTom e utilizzo di ChatGPT. Al termine, la batteria era ancora al 10%, un risultato che definirei eccellente per un uso così intensivo.

Chiamate telefoniche
Qui l’M10 si comporta molto bene: la voce dell’interlocutore arriva chiara e, secondo chi era dall’altra parte della chiamata, non si percepiscono rumori di vento nemmeno a casco aperto. La cancellazione del rumore fa effettivamente il suo lavoro.

Interfono da moto a moto
Il funzionamento è paragonabile a una comunicazione radio tra piccoli aerei ultraleggeri: si percepisce un leggero fruscio di fondo, ma la comprensione resta buona. Ho notato però una sensazione leggermente “ovattata” e un ritardo di circa un secondo nell’audio tra pilota e passeggero. Non è un difetto bloccante, e considerando che l’M10 supporta aggiornamenti OTA, è plausibile che venga corretto via software in futuro.

Qualità audio musicale
L’ascolto musicale è buono ma non da riferimento audiofilo: i bassi risultano un po’ contenuti, dato che non si tratta di cuffie da monitoraggio. Il volume massimo raggiungibile è comunque molto alto, con regolazioni fini che permettono di calibrare l’ascolto in base al contesto (autostrada, città, casco aperto o chiuso). Ottima l’opportunità di cambiare l’EQ così da ascoltare un suono più performante in base al tipo di musica o di lettura (nel caso di audiolibri o podcast). Il cambio si effettua tenendo premuto il tasto 1 e il tasto volume – per 1 secondo.

Controlli e resistenza
Il tasto funzione gestisce play/pausa; tenendo premuti i tasti volume per 3 secondi si passa al brano successivo o precedente (o si saltano i classici 10 secondi su Audible). La certificazione IP67 garantisce protezione da polvere e immersione fino a mezzo metro d’acqua per 30 minuti: l’ho testato con un forte acquazzone in Repubblica Ceca senza il minimo problema.

Conclusioni

L’AlienRider M10 si posiziona intorno ai 100 euro sul sito ufficiale, e offre prestazioni solide: batteria eccezionale, buona qualità nelle chiamate telefoniche, resistenza certificata e un sistema di aggancio pratico e veloce. Il piccolo ritardo e la qualità audio nell’interfono pilota-passeggero sono gli unici nei degni di nota, ma potenzialmente risolvibili con futuri aggiornamenti OTA.

Non avendo mai provato interfoni economici da poche decine di euro, il mio confronto è con marchi più affermati come Sena, Cellularline e Midland: rispetto a questi, l’M10 regge bene sia sul fronte musicale che su quello delle chiamate.

Link al prodotto: AlienRider M10 su alien-rider.com