Voge DS800X Rally

Uomo accanto a una moto adventure gialla e nera in un prato con testo su prova su strada e test di 200km.

Buongiorno Mondo!

Oggi mi trovi in sella a una moto che sta facendo parecchio rumore nel segmento delle maxi enduro di media cilindrata: la Voge DS800X Rally. Un nome lungo, lo ammetto, ma che racchiude un carattere ben definito e una voglia matta di esplorare. Devo ringraziare Andrea e Giuliano di Bigai Moto di Gruaro per avermi messo a disposizione questo gioiellino con soli 44 km all’attivo in sostituzione alla mia moto in manutenzione (se vuoi sbirciare nel loro sito, questo è il link: https://bigaimoto.com/. È praticamente fresca di fabbrica, eppure ha già saputo lasciarmi un’ottima impressione!

Guarda qui la video recensione completa su YouTube: https://youtu.be/LO2jO_cQi_8

Uomo seduto su una moto da enduro gialla e nera in un prato verde durante una giornata di sole.

A primo impatto, non si può negare una certa ispirazione alla Yamaha Ténéré, ma la DS800X Rally ha saputo ritagliarsi una sua identità, specialmente con questa colorazione gialla e i cerchi oro che sono a dir poco spettacolari (molto soggettivo ovviamente). Un look da vera avventuriera che non passa inosservato.

Entriamo un po’ nel dettaglio, perché i numeri parlano chiaro e Voge non ha scherzato con questa moto.

Il cuore pulsante è un bicilindrico parallelo da 798 cc (KEL800), con distribuzione DOHC a 8 valvole e raffreddamento a liquido. Ti assicuro che la potenza non manca: ben 95,2 CV (70 kW) a 9.000 giri/min e una coppia massima di 81 Nm a 6.500 giri/min. Un motore elastico e reattivo, che nonostante l’olio del rodaggio si è comportato egregiamente, senza vuoti fastidiosi. Voge ha puntato forte su questo propulsore, dichiarandolo un proprio sviluppo, anche se qualcuno lo ha avvicinato al CP2 di Yamaha.

Per quanto riguarda i consumi, i dati ufficiali WMTC si attestano sui 5,2 l/100 km (circa 19 km/l). Con un serbatoio da ben 24 litri, l’autonomia è uno dei suoi punti di forza, ma ne parleremo meglio nelle conclusioni.

Il peso dichiarato a secco è di 213 kg. Alcune fonti riportano 204 kg a secco, ma poi saliamo a 213 kg con i fluidi, e circa 225 kg in ordine di marcia. A volte le schede tecniche sono un po’ ballerine, ma diciamo che siamo nell’intorno dei 210-213 kg a secco. Con il pieno di benzina e liquidi, si arriva tranquillamente intorno ai 230-235 kg, ma su strada, te lo garantisco, sembra una libellula.

L’altezza della sella è di 850 mm. Un valore tipico per le maxi enduro, ma la sella snella aiuta a gestire bene la moto anche per chi non è altissimo.

Il prezzo di listino in Italia è di 8.690€ IVA inclusa Franco Rivenditore, ma ora (marzo 2026) si trova in promozione a 8.290€. Con la messa in strada e le spese di immatricolazione, si parla di circa 300€ aggiuntivi si paga meno di 8.600€. Un prezzo decisamente aggressivo per quello che offre.

Salire sulla DS800X Rally è subito un piacere. La posizione di guida è comoda e l’ergonomia ben studiata (sono alto 1,86 metri), con un manubrio largo e pedane che consentono una buona postura anche in piedi.

Il motore è la vera sorpresa. Nonostante fosse quasi nuova e in rodaggio, si è dimostrato molto elastico e privo di vuoti. Ha una spinta lineare e una progressione che diventa quasi “adittiva” nella zona alta del contagiri. Ti permette di fare tutto, dalle tranquille passeggiate al giro più allegro, senza mai essere brusco. Certo, non ho potuto “tirarla” come avrei voluto, ma già così ha convinto.

Voge con questa moto entra a gamba tesa nel mondo dell’adventuring, e si posiziona come una valida competitor per moto del calibro di CFMoto 800 MT-X, KTM 790 Adventure, Yamaha Ténéré e Honda Transalp.

L’acceleratore a cavo, non essendo un Ride-by-Wire, presenta un leggerissimo effetto on-off. È appena percettibile e Voge è riuscita a gestirlo in modo esemplare, non risultando mai fastidioso.

Il comfort è elevato: manopole e sella riscaldate di serie sono una chicca che apprezzerai nei mesi più freddi. L’aerodinamica è ben studiata e, anche a velocità autostradali, non ho avvertito fastidiose turbolenze. Il cupolino è regolabile, anche se con l’uso di attrezzi, in due posizioni, così come il parafango anteriore e i riser al manubrio (avanzati o arretrati).

Il display TFT a colori verticale è una vera e propria torre di controllo. Cambia grafica tra le modalità Normal e Sport, ed è sempre chiaro e leggibile, anche quando si guida in piedi sulle pedane. Non mancano le prese USB/USB-C e un pratico traversino per il navigatore.

Visuale soggettiva di un motociclista che guida di notte su una strada con cruscotto digitale illuminato.
Esperienza di guida notturna in moto su una strada extraurbana con display digitale in primo piano.

La frizione idraulica è morbidissima, un piacere da azionare, anche se stacca un po’ tardi e richiede un minimo di abitudine. Il cambio è di una precisione chirurgica, con un “click” secco e gratificante ad ogni innesto.

Una chicca che mi ha colpito tantissimo sono i fari cornering: quando azioni la freccia, si accendono in automatico i faretti supplementari per illuminare l’interno curva. Un sistema efficace e che aumenta la sicurezza, specialmente di notte.

Nonostante i suoi 213 kg a secco, la moto è sorprendentemente agile e maneggevole. La ruota da 21″ all’anteriore si gestisce bene in curva e il peso si sente solo se la si dovesse alzare dopo una scivolata in off-road. La combinazione di ruote 21″/18″ e pneumatici Pirelli Scorpion Rally STR la rende pronta per il vero divertimento, anche se non ho potuto testarla a fondo in questo frangente data la sua “giovane età”. Attenzione solo alla luce da terra su mulattiere molto impegnative.

Sul fronte ciclistico, Voge non ha badato a spese. Le sospensioni sono firmate Kayaba (KYB), completamente regolabili.

All’anteriore troviamo una forcella upside-down con steli da 43 mm. L’escursione è di 207 mm . È regolabile in precarico, compressione ed estensione, permettendoti di cucirtela addosso. Risponde in modo eccellente alle asperità dell’asfalto, mantenendo la moto stabile e precisa.

Al posteriore, un mono ammortizzatore Kayaba, anch’esso completamente regolabile (precarico ed estensione), con un comodo rinvio per la regolazione del precarico, utilissimo quando si viaggia carichi. 

La Voge DS800X Rally vanta una luce da terra di 220 mm, un sufficiente valore per l’off-road.

I freni sono i collaudati Nissin: all’anteriore un doppio disco da 310 mm con pinze radiali a 4 pistoncini, che offre una frenata potente, precisa e prevedibile. Il freno posteriore, con disco da 240 mm e pinza a singolo pistoncino, è efficace, ma a mio parere potrebbe avere un po’ più di mordente, anche disinserendo l’ABS. L’ABS è disinseribile, anche selettivamente (solo ruota posteriore o entrambe), il che è fondamentale per la guida in off-road.

Infine, una “chicca” è l’ammortizzatore di sterzo rotante. Fa egregiamente il suo lavoro, mantenendo la moto sempre stabile anche in curva o nelle frenate più decise.

Ammortizzatore di sterzo rotativo nero e oro montato centralmente sul manubrio di una moto da enduro.

Và citata anche la cash can all’anteriore con la possibilità di installare una SSD per registrare in loop.

Se dovessi tirare le somme e pensare a cosa potrei migliorare su questa moto, mi concentrerei su tre aspetti, come ho detto anche nel video:

1.  Cavalletto centrale: È una dotazione comodissima, ma in alcune manovre da fermo o nella guida in piedi in off-road, specie per chi come me ha il “piedone”, può risultare un po’ fastidioso. Se proprio si vuole mettere, magari andrebbe riprogettato per avere un ingombro minore in fase di guida.

2.  Ride-by-Wire con mappe off-road e cruise control: L’acceleratore a cavo è ben gestito, ma un Ride-by-Wire con mappe dedicate all’off-road e un cruise control renderebbero la guida ancora più confortevole e versatile, specialmente nei lunghi trasferimenti.

Motociclista su moto gialla percorre una strada asfaltata accanto a un campo arato sotto il sole velato.
Un suggestivo viaggio in solitaria tra i campi agricoli immersi in una luce mattutina nebbiosa.

3.  Cupolino regolabile senza attrezzi: La regolazione in due posizioni è utile, ma dover ricorrere agli attrezzi per farlo non è il massimo durante un viaggio. Una soluzione più pratica e rapida sarebbe apprezzata.

È chiaro che queste modifiche farebbero lievitare il prezzo, e la Voge DS800X Rally fa del suo posizionamento aggressivo uno dei suoi punti di forza.

In questi quattro giorni passati in sella alla Voge DS800X Rally, mi sono divertito un mondo. È una moto facilissima da guidare, con un’ottima ciclistica e un motore generoso. È una compagna ideale per chi cerca un’adventure di media cilindrata che non teme né l’asfalto né le strade bianche più impegnative. Con i cerchi da 21″ e 18″ puoi montare pneumatici aggressivi per il vero off-road, aprendoti a un mondo di esplorazione.

Parlando di autonomia, con un serbatoio da 24 litri e un consumo dichiarato di 5,2 l/100 km, possiamo calcolare un’autonomia stimata di:

Autonomia = (Capacità Serbatoio / Consumo) = (24 Litri / 5,2 Litri/100km) * 100 = 461,5 km

Un valore eccellente che ti permetterà di affrontare lunghi viaggi senza l’ansia del distributore, essenziale per un vero motoviaggiatore!

Il prezzo, aggressivo e competitivo, la rende un’opzione davvero interessante sul mercato. Come ho detto prima, con meno di 8.600€ chiavi in mano (prezzo promozionale attivo ora: marzo 2026), ti porti a casa una moto con una dotazione di serie invidiabile e un potenziale avventuroso non indifferente.

Quindi, non ti resta che una cosa da fare: andare a provarla!

Kawasaky Versys 650 dopo 40.000km

Kawasaky Versys 650

Buongiorno Mondo,

Oggi voglio raccontarti della mia incredibile esperienza con la Kawasaky Versys 650 del 2019, dopo aver percorso 40.000 chilometri (non sono tanti, ma neanche pochi). Ho affrontato ogni tipo di terreno immaginabile, dall’asfalto liscio alle strade sterrate, passando per ghiaia e superfici scivolose. L’ho portata anche nella sabbia. Ho guidato sotto la pioggia battente, attraversato nevicate, sfidato venti fortissimi, nebbie da paura e superato tappone spaccaossa (la piu’ lunga da oltre 1000km con tre soste da mezz’ora l’una).

Sempre mantenuta al massimo delle sue prestazioni, con tagliandi effettuati regolarmente, accurata pulizia e lubrificazione della catena, oltre a tutte le altre manutenzioni necessarie per garantire che mi accompagnasse e mi accompagni in ogni esplorazione con il massimo della sicurezza e affidabilità. Unica manutenzione straordinaria di cui ha avuto bisogno, è stato il cambio del cavo frizione perché era diventato un po’ duretto e ho dovuto far revisionare la pompa del freno anteriore. Oltre a questo, tagliandi, regolazione gioco valvole come da programma, 2 cambi trasmissione e 2 treni gomme (3 se contiamo quelle di primo equipaggiamento)

Kawasaky Versys 650
kawasaky versys 650 montenegro

Ho apportato pochissimi aggiornamenti, ma necessari alle mie esigenze: ho aggiunto il cavalletto centrale per la manutenzione della catena in viaggio, una griglia parasassi al radiatore, l’attacco per la borsa da serbatoio, portapacchi e attacco per bauletto. Ultimamente ho aggiunto le manopole riscaldate, accessorio che non ritenevo necessario avendo guanti invernali riscaldati, ma due occasioni sotto la pioggia estiva , una in Piemonte e una in Bosnia, mi hanno fatto ricredere….. le manopole riscaldate sono utili anche e soprattutto in estate e nelle mezze stagioni… ma questo è un altro capitolo della storia!

Come mi sono trovato con questa avventuriera? Direi bene, senza ombra di dubbio.

Kawasaky Versys 650 tourer plus
kawsaky e tenda

Affidabile e facile da usare, molto ben bilanciata nel peso, offre una potenza modesta che risulta comunque più che adeguata, evitando la sensazione di desiderare ulteriori cavalli. Questo è un aspetto cruciale che mi impedisce di trovare una valida sostituta, e, ad essere sincero, non sto nemmeno cercando di trovarne una.

Vibrazioni si, ci sono, mai invasive, però sempre presenti…. Sella comoda ma non troppo… sicuramente migliorabile. Le sospensioni lavorano veramente bene, sia all’anteriore che al posteriore. Ci ho messo un pò a cucirmele addosso (anteriore regolabile, posteriore solo al precarico)… ma poi non ho avuto mai la sensazione di ondeggiamento, di spostamento strano di masse o di incertezza in inserimento, percorrenza e uscita di curva.

Caricata come un mulo, mi ha permesso di vivere tantissime avventure in questi anni…. considera che ha trascorso con me gli anni di restrizione 2020-2022.. altrimenti i kilometri sarebbero molti, molti di piu’.

Anche in assetto da viaggio, e io viaggio con tutte le comodità appresso, non si scompone mai… mai un’esitazione.

Versys sulla neve
kawasaky versys 650 monte zoncolan

In Montenegro mi sono trovato ad affrontare un vero e proprio guado in città durante un’alluvione… la moto è stata sommersa fino quasi alla sella…. ma mi ha portato fuori… a riprova che i cavalli che ha nel motore bastano e avanzano per avventurarsi nel mondo. Ecco, a proposito, un problema che ho avuto è che con quella immersione, mi si è bruciato il sensore contamarce… ma non lo conto come difetto perchè la moto è comunque operativa e non dà nessun tipo di problema.

Fortunatamente non mi è ancora mai successo di aver bisogno di pezzi di ricambio, quindi non ti so dire se sono facili o meno da reperire, soprattutto fuori dall’Europa. In realtà non l’ho ancora mai portata fuori dall’Europa (geografica).

Cosa non mi è piaciuto? Ti sembrerà assurdo… ma è proprio la sua affidabilità. Mai una scodata, mai un’esitazione sulla frenata, mai un movimento scomposto… mai un’incertezza nell’accensione o qualsiasi altra cosa. Direi noiosa da quanto si comporta bene.

kawasaky tempesta in arrivo
kawasaky tempesta in arrivo

Una moto veramente emozionante è stata la Guzzi Breva 1100 ad esempio…. quella si era un’incognita ad ogni uscita, ogni scalata, ogni staccata… ma se ti interessano racconti di quella moto…. fammelo sapere.

La Kawa no, non è votata all’emozionare. E’ una compagna affidabile. E’ quella cosa che ti lascia lo spazio per te stesso… per goderti il paesaggio, il viaggio. Non devi pensare a lei, e lei che pensa a te! Sai che quando hai bisogno, lei è li, sempre pronta… dai 45 gradi ai -15, dal sole alla pioggia, dal mare alla montagna…. non si lamenta mai e ti perdona quando sbagli, quando osi troppo. Asfalto, polvere, sassi… lei và… carica come un mulo greco…. non si ferma mai!

Pneumatici Dunlop Mutant… trasmissione DID…. e Vaiana (questo è il nome che mia figlia a dato alla mia Versys) è pronta per qualsiasi terreno.

Ha l’anteriore da 17, ma lei non lo sa… ed io di certo non vado a dirglielo. Si crede una maxi enduro….

kawasaky sassaia
La versys nel greto del fiume

Ci sono moto migliori? Ovvio! Ci sono moto con piu’ cavalli, piu’ leggere, con il 19 all’anteriore…. Se parli con 100 persone, avrai 100 moto migliori al mondo! Ma io no, non mi affeziono ne al marchio ne al modello…. semplicemente in questo momento questa è la moto giusta per le mie esigenze…. come lo era il CBR, il Ninja, la Breva, il Caballero, la Royal e tutte le altre moto che mi hanno accompagnato in posti meravigliosi. Addiritura il Downtown ha avuto il suo giusto periodo nella mia vita…. e chissà… domani potrebbe essere il momento del Ciao.

Quando parli al bar di moto…. ascolta ma non assimilare. Non assimilare l’idea che se non hai almeno 120cv non ti diverti (prova una motard 500 2t)… non assimilare l’idea che se non hai una moto da 250kg non puoi viaggiare (Itchy Boots sta viaggiando in lungo e largo nel mondo con moto leggere da 25 cv… i tuoi amici esperti da bar… neanche sanno dove si trovano quei posti… o cosa significa imbarcare la moto in una zattera). Quando ti dicono di capire prima cosa vuoi dalla moto e poi decidere…. ricordati che Simone (Stepsover) ha attraversato il deserto in sella ad un CBR!

Pranzo con kawasaky
Pranzo con kawasaky

Non esiste la moto perfetta… esiste la moto giusta per quel determinato momento!

Ciao Mondo!!!

Se hai domande in merito a questa moto, contattami pure, e appena possibile ti risponderò volentieri!

Kawasaky a Limone del Garda
Kawasaky a Limone del Garda
kawasaky versys nel bosco
Nel bosco con la versys 650
Versys nel Tagliamento
kawasaky versys in riva al Talgiamento