Strada delle Malghe in Friuli

Strada delle Malghe - Friuli

Ciao Mondo,

oggi ti porto in sella con me per uno dei giri più tosti, selvaggi e scenograficamente spettacolari che puoi fare in Friuli: la Strada delle Malghe, con partenza da Sauris ed arrivo a Mione.

Puoi vedere il video completo qui: https://youtu.be/1R1kcYF2dCk

Prima di partire, però, te lo dico subito: non è un itinerario per tutti e non è adatto a tutte le moto. Se stai pensando “beh, io me la cavo sempre”… fidati, leggi fino in fondo.

Questo giro ti mette davanti a tutto ciò che un amante dell’enduro e dell’avventura può desiderare: sterrati lunghi e sconnessi, pietraie che ti faranno sudare il doppio, e pendenze che — in alcuni punti — arrivano anche al 28% o forse di più. Ci sono tratti in cui la moto sembra guardarti e chiederti: “Sei sicuro?”

Il bello è che la ricompensa è sempre dietro l’angolo. I paesaggi qui sono da cartolina, con malghe che sembrano sospese nel tempo, boschi fitti, e viste panoramiche che ti fanno dimenticare per un attimo la fatica.

800 MTX su strada delle malghe - Friuli
800 MTX su strada delle malghe – Friuli

Ma poi il sentiero ti richiama all’attenzione: una curva stretta, una salita che diventa un muro, un fondo smosso dove basta un attimo di distrazione per ritrovarti fermo, magari di traverso.

Serve preparazione. Serve avere una moto adatta a terreni impegnativi, gomme giuste, e soprattutto esperienza nella guida in fuoristrada. Non sto parlando di “so fare due sterrati” — qui bisogna saper gestire la moto anche in situazioni critiche.

Pausa alla strada delle Malghe - Friuli
Un momento di fratellanza

E no, non è un giro da fare da soli: meglio affrontarlo in compagnia, così da potersi dare una mano nei punti più complessi.

Il fascino di questo itinerario sta proprio nella combinazione tra sfida e bellezza. Ti porta lontano dall’asfalto, dentro un Friuli che non tutti vedono, dove il tempo scorre più lento e l’aria sa di legna e pascolo.

Prati infiniti
Prati infiniti strada delle Malghe – Friuli

Se decidi di affrontarlo, fallo con rispetto per la montagna, prudenza, e… un bel po’ di gamba. Ti prometto che, se arrivi in fondo, la soddisfazione sarà immensa.

In fondo all’articolo trovi il file GPX da scaricare: usalo per orientarti, ma ricorda che qui la traccia non è un’autostrada — il terreno cambia, e l’avventura è garantita.

Arrivati in cima strada delle Malghe
Arrivati in cima strada delle Malghe

Scheda tecnica del Giro delle Malghe

  • Lunghezza: 44 km
  • Partenza: Sauris di sopra – altitudine 1.393 m
  • Arrivo: Mione – altitudine 703 m
  • Quota massima: 1.840 m
  • Quota minima: 703 m
  • Dislivello complessivo: importante e con tratti ripidi fino al 28% (o oltre)
  • Tipo di percorso: sterrato, pietraie, tratti di asfalto secondario
  • Difficoltà: alta – adatto solo a moto da enduro o adventur e a piloti avvezzi al fuoristrada
  • Periodo consigliato: estate (verificare sempre le condizioni meteo e del terreno)
  • Equipaggiamento consigliato:
    • Moto da enduro o adventur (meglio con il 21 rispetto al 19) in ottime condizioni
    • Gomme tassellate
    • Protezioni complete (casco, guanti, giacca e pantaloni con protezioni, stivali tecnici)
    • Navigatore GPS o smartphone con mappa offline e traccia GPX
    • Acqua e snack energetici
    • Compagno/a di avventura (meglio non affrontare il giro da soli)

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In sintesi: scarichi, parti e vivi l’avventura a tuo rischio e pericolo.

Come scaricare la traccia GPX

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Scarica qui la traccia GPX completa (rispetto al video ti faccio presente che l’ultima parte si riferisce alla Forcella Lavardet che non trovi in questo GPX:

https://drive.google.com/file/d/1sOrV5TW_3HOKQj9_zs35HxTf_e__mXe9/view?usp=drive_link

KTM 890 ADVENTURE R

KTM 890 ADVENTUR R

Buongiorno Mondo!

Preparati, perché oggi ti porto in un viaggio adrenalinico tra le colline dell’Emilia-Romagna, a bordo di un mezzo che promette scintille: la KTM 890 ADVENTURE R modello 2025. E credimi, le promesse le ha mantenute tutte, con gli interessi!

Trovi il video della prova qui: https://youtu.be/JQqpIAsNJak?si=tY8fA745bKGMAgyc

miniatura video youtube KTM 890 Adventur R

La Bestia Arancione: Un Esame Approfondito

Appena salito in sella, la prima cosa che noti è quella sensazione di solidità tipica delle KTM. La sua ciclistica, con il telaio in acciaio al cromo-molibdeno che usa il motore come elemento stressato, è una vera scultura ingegneristica. Verniciato a polvere, non è solo bello da vedere, ma offre una maneggevolezza che ti fa sentire tutt’uno con la moto. È un vero bisturi tra le curve, anche se la sella, dobbiamo dirlo, è un po’ la classica “tavola” da off-road: rigida quanto basta per non affondare nelle accelerazioni più rabbiose, ma forse non proprio l’ideale per i lunghi trasferimenti. Ma ehi, chi pensa ai lunghi viaggi quando c’è da spingere un po’ il ritmo?

Sospensioni da Mondiale e Un Motore da Urlo

Parliamo del reparto sospensioni. Qui KTM non scherza, affidandosi a WP Suspension. Per chi non lo sapesse, WP è un nome di peso nel motocross, ma la loro fama precede la polvere: pensa che nel ’94 fornirono le sospensioni alla Benetton di un certo Michael Schumacher, contribuendo al suo primo titolo mondiale! Sulla 890 ADVENTURE R, con 240 mm di escursione sia all’anteriore che al posteriore, lavorano talmente bene che copiano ogni asperità della strada come se non ci fosse. Ma il vero spettacolo lo danno nell’off-road.

E a proposito di off-road, ho avuto la fortuna di metterla alla prova sul serio, in compagnia di una leggenda vivente: Jacopo Cerruti, fresco vincitore dell’Africa Eco Race 2025! Abbiamo scorrazzato insieme alla Rally Experience organizzata da Eicma al Riding Fest di Misano 2025. E lì, la KTM ha sfoderato il suo asso nella manica: il motore da 105 CV e 100 Nm di coppia. Una vera bomba! Già dai bassi regimi ti regala una schiena che perdona parecchi errori, permettendo dei “salvataggi in extremis” con un colpetto di acceleratore. Te lo dice uno che, per un attimo di distrazione, ha messo la ruota anteriore su un canale che portava dritto a un fosso… un piccolo colpo di gas e la moto mi ha tirato fuori dall’impaccio senza che quasi percepissi il pericolo scampato. Miracoli? No, solo tanta, tanta coppia!

Ergonomia e Frenata: Luci e Qualche Ombra

Unica nota, per me che sono un “lungo” di 1,86 metri, la triangolazione non è delle migliori: le pedane sono un po’ alte e il manubrio basso rende la guida in piedi leggermente scomoda. Ma niente di irrisolvibile, con qualche piccola modifica si può migliorare parecchio la situazione. E sì, le vibrazioni ci sono, come sulla maggior parte dei motori KTM, ma sono un piccolo prezzo da pagare per tanta grinta.

Sul fronte freni, KTM non si smentisce: all’anteriore troviamo due pinze a 4 pistoncini con attacco radiale e al posteriore una pinza flottante a 2 pistoncini. Anche se non espressamente marchiati, sappiamo che solitamente KTM si affida a J. Juan (azienda acquisita da Brembo) o direttamente a Brembo stessa. E poi c’è lui, il salvatore: l’ABS Cornering Bosch 9.3 MP con sensore di inerzia IMU a 6 assi. Tradotto? Puoi pinzare di cattiveria anche in curva, lui ci pensa a mantenere la traiettoria. Lavora in modo egregio e, per i puristi del fango, è disattivabile nelle modalità Off-Road o Rally. Una vera chicca per chi ama sentire la moto in mano, ma con un paracadute sempre pronto.

Insomma, la KTM 890 ADVENTURE R 2025 è una moto che ti regala emozioni forti, perfetta per chi ama l’avventura e non ha paura di sporcarsi le ruote. E tu, sei pronto a metterti in sella e a farla ululare tra i sentieri?

Miles of Life – documentario su YouTube (no spoiler)

Miles of Life miniatura youtube

Buongiorno mondo!

Ho appena terminato di guardare “Miles of Life”, un documentario che mi ha letteralmente catapultato sulle strade polverose dell’America. Massimo “Polpo” Neriotti, un veterinario dentista con la passione della moto, ci conduce in un viaggio epico sulla Transamerica Enduro 2011, quasi interamente affrontato in Off-road.

“Hai presente il concetto del centauro, un essere mitologico mezzo uomo e mezzo cavallo?  Ecco, io ero più o meno la stessa cosa!” Inizia cosi il racconto di questo magico viaggio!

Non è solo un documentario, è un’esperienza. Grazie alle riprese mozzafiato in prima persona, ci sentiamo come se stessimo guidando al suo fianco, sfidando terreni impervi e ammirando paesaggi mozzafiato.

Navigando tra i meandri di internet, si è imbattuto in un gruppo online di motociclistiche discutevano entusiasti della TRANSAMERICA ENDURO. Le loro storie di avventure, le loro foto mozzafiato e la loro passione contagiosa lo hanno subito affascinato, accendendo in lui il desiderio di vivere un’esperienza simile.

Massimo è un narratore eccezionale. Con la sua voce calda e appassionata ci racconta non solo delle bellezze naturali che incontra, ma anche delle sfide che deve affrontare, delle persone che incrocia e delle emozioni che lo travolgono. La sua storia è un inno alla libertà, alla passione e alla voglia di mettersi alla prova.

La scelta della colonna sonora è perfetta, sottolineando i momenti più intensi del viaggio e creando un’atmosfera coinvolgente. E le interviste a Massimo, montate con maestria, ci permettono di conoscerlo più a fondo e di condividere con lui le sue gioie e le sue paure.

“Miles of Life” è un film che mi ha ispirato profondamente. Mi ha ricordato l’importanza di inseguire i propri sogni, di uscire dalla propria comfort zone e di vivere ogni giorno con intensità.

Il documentario è interamente in lingua italiana.

Lo trovi a questo link: https://youtu.be/Op1hwlcUCvE?si=tdCotPlwbgEl6x5G